Stipendio OSS: Quanto si Guadagna e Percorso Professionale Ideale

Quanto guadagna un OSS (Operatore Socio Sanitario)? Perché sono in tanti ad interessarsi di questa specifica carriera? C’è qualcosa che dobbiamo sapere a riguardo? C’è solo l’aspetto economico ad essere vantaggioso? Oppure si tratta di una professione che può fornire anche gratificazioni importanti a livello di carriera?

Le domande a cui cercare risposta quando si cerca di capire se vale la pena intraprendere una professione sono molteplici.

In questo articolo vediamo a quanto ammonta lo stipendio oss, quale corso bisogna seguire e così via: vediamolo insieme, occupandoci, sempre in un’ottica per quanto possibile completa.

Siete curiosi di sapere quanto guadagna un Operatore Socio Sanitario?

Mansioni OSS: chi è l’Operatore Socio Sanitario? Che cosa fa?

Prima di parlare di retribuzione è sicuramente indicato individuare quelle che sono le mansioni che l’Operatore Socio Sanitario OSS si trova a svolgere.

L’OSS, così come stabilito dal relativo Decreto del Ministero della Salute, è una figura tecnica afferente al settore della sanità pubblica, inserito nella categoria B.

È una figura che, per parte delle mansioni, ricorda molto da vicino quella dell’infermiere, nonostante a questi non siano equiparabili (e nonostante il fatto che il rapporto è subalterno a quello appunto dell’infermiere).

L’Operatore Socio Sanitario si occupa di assistere non solo l’infermiere, ma anche il paziente, nello svolgimento delle seguenti mansioni:

  • igiene personale e cura della persona, soprattutto per i pazienti che non sono autosufficienti;
  • operazioni di vestizione del paziente, anche in questo caso soprattutto nel caso in cui questi non sia autosufficiente;
  • somministrazione dei pasti e delle bevande;
  • applicazione di medicazioni semplici e comunque di lieve entità;
  • aiuto per il paziente per la somministrazione delle terapie;
  • attività generica di supporto all’infermiere;
  • correzione della postura del paziente;
  • gestione delle attività sociali che possono avere luogo all’interno della struttura clinica;
  • movimentazione del paziente, soprattutto al fine di evitare la formazione di piaghe da decubito.

Inoltre, al di fuori dell’assistenza al paziente, l’OSS può anche occuparsi, seppur in modo limitato, della strumentazione, e ne cura nello specifico:

  • sterilizzazione degli strumenti;
  • sanificazione degli strumenti;
  • sanificazione degli ambienti.

L’OSS è una figura che quindi vive l’ospedale nel suo centro nevralgico e deve inoltre interfacciarsi con le altre figure professionali che operano all’interno dell’ambiente clinico, nello specifico medici e infermieri.

Stipendio OSS: quanto guadagna un’OSS? Qual è lo stipendio medio?

Dopo aver analizzato, seppur in modo sommario, le attribuzioni dell’OSS, sarà necessario procedere a parlare dello stipendio.

Ci sono stati recentemente diversi attriti che hanno interessato le figure professionali in attrito, ovvero gli Operatori Socio Sanitari e gli infermieri, con una retribuzione che, almeno in Italia, è solo minimamente differente.

In Italia la retribuzione di un Operatore Socio Sanitario parte da una base, definita dal contratto collettivo nazionale, di 1.436 euro. Facciamo però attenzione, perché stiamo parlando di base, che vedrà modificata in base alle indennità percepite (turni notturni, festivi, indennità di altro tipo) e che potrebbe facilmente arrivare anche a totalizzare il 30% in più.

La prima considerazione che verrebbe da fare è che la situazione creata dal Ministero della Sanità è piuttosto paradossale.

Infatti prima si è imposto, in linea con quanto avviene anche negli altri paesi economicamente sviluppati, agli infermieri di seguire un lungo iter di studi, poi si è creata la figura professionale dell’OSS, che seppur almeno sulla carta meno preparata, finisce per percepire stipendi e emolumenti molto vicini a quelli percepiti dagli infermieri.

Dove può lavorare l’OSS?

In base al luogo di lavoro, cambia lo stipendio Oss? Ospedale, casa di riposo, centri diurni… A fare la differenza a livello di stipendio contribuisce anche la struttura presso la quale si presterà servizio? La risposta è sì.

Gli operatori Socio Sanitari infatti non possono essere impiegati soltanto presso le cliniche e gli ospedali pubblici, ma anche presso:

  • cooperative sociali che abbiano come scopo l’assistenza, anche domiciliare, a pazienti invalidi, parzialmente invalidi o comunque non auto-sufficienti;
  • strutture private, nel caso in cui abbiano come scopo l’assistenza ai pazienti.

A seconda della tipologia in cui ci si troverà ad operare, si potranno portare a casa stipendi molto diversi, per un massimo registrato dalle nostre statistiche che si aggira intorno ai 1.800 euro.

L’investimento per diventare OSS

Una volta avuta contezza degli emolumenti che possiamo aspettarci come OSS, sarà anche il caso di valutare attentamente l’investimento, tanto in tempo quanto in denaro, per diventare OSS.

È necessario infatti seguire un corso, che si articola lungo 4 ambiti disciplinari e che prevede l’osservanza dei seguenti requisiti:

  • modulo di base: deve durare almeno 200 ore: include motivazione, orientamento e anche conoscenze di base;
  • modulo professionalizzante: 250 ore di formazione teorica, che includono anche stage e esercitazioni per un monte ore minimo di 100 ore, in totale saranno circa 450 ore, tenendo conto anche del fatto che si dovranno fare necessariamente 100 ore di tirocinio.

Il tirocinio è obbligatorio e avviene presso le strutture nelle quali vengono tipicamente impiegati gli Operatori Socio Sanitari.

La frequenza dei corsi è necessaria e si possono fare al massimo il 10% di assenze.

Al termine del percorso formativo inoltre si dovrà sostenere un’esame di abilitazione, che consiste di una duplice prova, scritta e orale. Passata la prova, si sarà abilitati ad operare come Operatori Socio Sanitari OSS su tutto il territorio nazionale.

Un corso per OSS costa tipicamente una cifra che va dai 1000 ai 3000 euro, a seconda del tipo di formazione e a seconda del numero di ore di formazione integrativa che viene offerta dal corso.

Spesso vengono anche erogati da enti pubblici (tipicamente le Regioni) che offrono corsi OSS a prezzi ridotti rispetto a quanto richiesto dai privati, soprattutto se rivolti a disoccupati iscritti alle liste di mobilità.

Bisogna cercare per bene, tenendo però sempre conto del fatto che, spesso, ad una migliore formazione (e più costosa) corrisponde una maggiore facilità di impiego presso le strutture che pagano meglio.

Occhio ai privati che sfruttano gli OSS

Accedere ad un posto pubblico da OSS non è sempre facile, tra concorsi che vedono un numero di partecipanti enorme e posti vacanti che si contano sulle dita di una mano.

Per questo motivo sono in moltissimi coloro i quali preferiscono tentare la via privata alla professione, cercando di portare a casa un discreto stipendio pur fuori da quanto stabilito dalla contrattazione nazionale collettiva.

In questo caso però si sono registrati moltissimi casi di retribuzioni davvero al limite, con degli OSS professionali che riescono a portare a casa la miseria di 800–900 euro al mese, senza che tra le altre cose vengano versate le indennità.

Lo stipendio OSS (casa di riposo o strutture per anziani) con personale non in regola può essere anche più bassa: lo abbiamo detto già molte volte sulle pagine della nostra testata, con la scusa della crisi sono purtroppo molti i datori di lavoro che provano a fare i furbi, remunerando meno di quanto stabilito per legge anche figure professionali di fondamentale importanza per la riuscita e per il funzionamento di una struttura sanitaria, come appunto gli OSS.

Lo stipendio OSS part time: quanto si guadagna?

Chiudiamo citando anche la possibilità, benché rara e tipicamente presente soltanto nel settore privato, di lavorare come OSS part time. Qui gli emolumenti sono dimezzati e si lavora un monte di ore decisamente inferiore rispetto a quello degli OSS part time.

Inutile forse anche soltanto accennare al fatto che se non ci si presta a orari notturni e turni lungo tutta la settimana, si finisce per guadagnare molto meno.

Di fronte all’importante investimento in tempo e denaro sarebbe il caso di valutare l’opportunità di sfruttare il proprio titolo in un’occupazione part time.

Si può infatti guadagnare molto, molto meglio dedicando l’intera giornata alla professione.

Una professione densa di sacrifici

Se gli emolumenti, soprattutto nell’Italia falcidiata dalla crisi, possono sembrare interessanti, vale anche la pena di ricordare, prima anche soltanto di avvicinarsi ai corsi che abilitano alla professione, che quella dell’OSS è una vita molto sacrificata: si lavora spesso durante le feste, nonché durante i turni notturni.

Chi vuole lavorare ad orario impiegatizio, senza mettere in conto la possibilità di sacrificare talvolta weekend e festività, dovrebbe forse guardare verso altri lidi professionali.

La possibilità di lavorare all’estero? Praticamente inesistente

Vale la pena anche ricordare che, al contrario delle qualifiche relative all’esercizio della professione di infermiere, l’OSS è in possesso di qualifiche che non sono facilmente spendibili all’estero.

Chi vuole lavorare presso strutture cliniche all’estero, dovrebbe seguire il percorso per diventare infermiere, sicuramente più lungo e impegnativo, ma anche più ricco di possibilità per muoversi all’estero.

mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

12 COMMENTI

  1. Sono amareggiata.
    Sono una napoletana.
    10 anni di esperienza, ma sempre sottopagata
    60 ore settimanali compreso h 24.
    Per un compenso mensile di solo € 600,00.
    Ho lavorato presso casa di riposo a Napoli.
    L’ultima, (Switt hause )

  2. Contratto part-time di 36 ore settimanali e faccio 170 ore comunque al mese il resto va in banca ore,stipendio di 1040€ netto, poco niente per quello che dobbiamo subire durante il turno in casa di riposo : carico fisico, psichico e mentale 😱😢😔

  3. Ci vorrebbe un po piu di chiarezza sullo stipendio dell’oss separando magari il lordo dal netto o cosa si percepira’ di pensione.
    Si va sul vago quando si dice che si va a guadagnare fino al 30% in piu con i turni notturni, diurni e festivi il mestiere l’oss prevede gia’questecose
    UGO

  4. Sono un dirigente di comunità che però ha potuto fare l’oss poiché è equipollente nella struttura pubblica.

    Ma solo nel pubblico posso lavorare,ho vinto un concorso 10 anni fa su 3000 iscritti sono arrivato 50 esimo.

    Lavoro in ospedale su turni con 3 a 4 notti al mese.

    Lo stipendio netto varia da un minimo di 1380 ad un massimo di 1650.

    Alcuni miei colleghi pigliano anche qualcosa in più poiché hanno tutti gli scatti di anzianità e altre indennità,talvolta (più di qualche volta) supero lo stipendio degli infermieri con loro classica faccia incazzosetta.

    Ve da dire che io sono atipico poiché apparte i prelievi ,faccio tutto quello che fa l’infermiere,dagli emogas all’inserimento di cateteri vescicali alle medicazioni di quarto livello (avendo molta esperienza in tale cosa molti infermieri mi chiedono di farle in quanto sanno che le so fare meglio di loro).

    Detto ciò posso evidenziare che l’infermiere ha uno stipendio quasi uguale a quello di un oss ma penso vada fatta distinzione fra oss e oss.

    C’è l’oss “sguattero” che pratica solo igiene personale e oss “volenteroso e olistico” (sto per concludere una laurea in scienze dell’educazione per cui se vogliamo sono più preparato dell’infermiere in quanto oltre all’oss so lavorare come educatore) che si propone quando un medico sta lavorando su un post operatorio con fissatore esterno femorale e oltre a rubare con gli occhi quando il medico gli avanza “vuoi provare te”? ,L’oss (io nello specifico) gli dice si imparando così a medicare pazienti che l’infermiere non sa assolutamente fare neanche dopo 2 anni di lavoro dopo laurea.

    Questa è esperienza in più di 7 reparti diversi e due ospedali cambiati.

    Fabrizio

    • Fabrizio, il mio pensiero è di attenersi alle mansioni previste per la sua figura; non metto in dubbio le sue capacità e la sua buonafede nel praticare quanto dice, ma le responsabilità in capo ad errori o complicazioni si pagano care, trascinando (anche involontariamente) chi le affida tali incombenze.

    • fai meno il fenomeno che c’è una bella differenza tra fare il falso infermiere ed essere infermiere. Non so in quale mondo un Oss possa fare un emogas. Il problema è che anche il peggior imbecille può imparare a fare la medicazione ma bisogna farla con un occhio critico e soprattutto con la coscienza delle varie ferite/farmaci e relativo meccanismo d’azione/ materiale ecc ecc, non basta seguire le istruzioni. E io ritengo scandaloso che un Oss percepisca come un infermiere . Detto questo buona vita

  5. Stai attento fabrizio che se succede qualcosa sei responsabile anche tu a livello penale oltre a quel infermiere incapace che te lo ha fatto fare te lo dice un.altro infermiere che certe deleghe non le fa ciao

  6. Lo stipendio che voi dite è assolutamente fuori.. io lavoro in cooperativa faccio mattine pomeriggi e fastivi per 880 euro con contratto collettivo nazionale, e le mie ore settimanali sono circa trenta.. se volete diventare oss cambiate idea.. morirete di fame tutta la vita lavorando come buoi umiliati come schiavi.. Grazie stato italiano

  7. Salve Emma.

    Hai ragione ,sui 900 euri prendi nel privato.

    In ospedale,con notti,emolumenti vari come indennità di turno o rischio un oss appena passata la prova di 6 mesi percepisce dai 1400 in su.

    A differenza che all’estero lo stipendio per gli operatori è più alto nel pubblico rispetto al privato.

    Talvolta dal 45 all’85 % in più.

    E ha ragione anche Valerio,certe deleghe non andrebbero fatte se non si è sicuri di ciò che si fá.

    Claudio

  8. Sono un o.s.s. dal 2002 e fino ad ora ho avuto solo contratti precari tra strutture e privati, in struttura con orari da 8/ 10 ore su tre turni ho totalizzato mensilmente 1.090,00 mensili, in privato stesse ore e turni, solo massimo 600,00. Attualmente mi sto adattando per la metà pur di lavorare, visto che la frase tipica è: o così o via tu sotto un’altro

  9. Ciao davide. Molto piacere, sono Michele, un oss che lavora a presso un’asl da ormai due anni. Per caso mi sono imbattuto in questo sito e, malgrado è tutto ben curato, mi duole puntualizzare una cosa. Io non ho mai preso uno stipendio così alto. Il mio massimo è stato 1.340… Credo tu debba informarti a riguardo. Un oss parte da una base netta di 1.250 (1.500 circa non tassato)

  10. Buona sera mi sono iscritto pochi giorni fa ad un corso di oss che durerà 18 mesi al prezzo di 3,200€ leggendo i vostri commenti (che non fanno piacere 😄) mi viene spontaneo ed opportuno sapere se devo continuare e daspettare il corso ad inizio marzo oppure devo rinunciare . Rispondete gentilmente .
    P.s : ho fatto l’assistente a domicilio per tre anni assistendo un disabile portandolo a scuola pulendo preparando i pasti etc…

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