Quanto Guadagna un Magistrato Ordinario? E uno Amministrativo?

Lo stipendio dei magistrati è stato argomento di discussione per molto tempo: c’è chi ha definito questo guadagno un furto e chi invece lo reputa giusto a causa del lavoro che essi svolgono quotidianamente. Ma quanto guadagna un magistrato?

Innanzitutto vogliamo ricordare tutto ciò che riguarda questa professione e, per farlo, proveremo in questa guida a ricostruire il percorso da seguire per diventare magistrati e le possibilità di carriera.

Se questa è la prima volta su Affari Miei, vi consigliamo la lettura della sezione Lavoro e Formazione: troverete spunti utili per la vostra crescita lavorativa.

Come si diventa magistrato?

Il percorso per diventare magistrato non è affatto semplice, anzi. Innanzitutto è necessaria una laurea in giurisprudenza ma non solo: si tratta appena del primo passo.

Come specifica il ministero della Giustizia, occorre avere le caratteristiche elencate di seguito:

  • essere magistrati amministrativi e contabili;
  • essere procuratori dello Stato non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
  • ricoprire nella pubblica amministrazione ruolo dirigenziale o essere appartenenti ad una delle posizioni dell’area C prevista dal vigente contratto collettivo nazionale di lavoro, comparto Ministeri, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica. E’ necessario aver costituito il rapporto di lavoro in seguito ad un concorso per il quale era richiesta la laurea in giurisprudenza ottenuta (no seconda laurea);
  • appartenere al personale universitario di ruolo docente di materie giuridiche;
  • essere dipendenti, con qualifica dirigenziale o appartenenti alla ex area direttiva, della pubblica amministrazione, degli enti pubblici a carattere nazionale e degli enti locali, con rapporto di lavoro costituito a seguito di un concorso pubblico per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica o, comunque, nelle predette carriere e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
  • essere abilitati all’esercizio della professione forense. Si  considerati abilitati anche se sono stati superati gli orali dell’esame di avvocato, non è necessario essere per forza iscritti all’albo. Sono esclusi, specifica la legge, i semplici abilitati al patrocinio, dopo un anno di pratica forense;
  • aver svolto le funzioni di magistrato onorario (giudice di pace, giudice onorario di tribunale, vice procuratore onorario, giudice onorario aggregato) per almeno sei anni senza demerito, senza essere stati revocati e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari
  • essere laureati in giurisprudenza che hanno conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, un diploma presso le scuole di specializzazione per le professioni legali;
  • essere in possesso di un titolo di dottorato di ricerca dopo aver completato gli studi in giurisprudenza;
  • essere laureati in giurisprudenza ed aver concluso positivamente lo stage presso gli uffici giudiziari o aver svolto il tirocinio professionale per diciotto mesi presso l’Avvocatura dello Stato, ai sensi dell’art. 73 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, nel testo vigente a seguito dell’entrata in vigore del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con legge 11 agosto 2014, n. 114.

Passiamo ora ad affrontare il tema del trattamento economico.

Stipendio del magistrato: quanto guadagna?

Ora veniamo al punto che vi interessa di più: quanto guadagna un magistrato? La risposta non è univoca, poiché come in tutte le professioni, lo stipendio dall’inizio alla fine della carriera, cambia considerevolmente. Esistono inoltre diverse tipologie di magistrati, e quindi diversi stipendi.

Iniziamo allora cercando di capire quanto guadagna un magistrato ordinario, cioè colui che si occupa di diritto civile e penale.

Durante il primo anno, un magistrato guadagna circa 2200 euro netti al mese. Questa cifra inizia però ben presto ad aumentare, fino a toccare vette davvero alte.

Dopo quattro anni di attività e quindi dopo la prima valutazione di professionalità, lo stipendio di un magistrato tocca i 3600 euro mensile, netti.

Dopo 20 anni, invece, e quindi dopo la quinta valutazione di professionalità, il giudice guadagna 58000 euro al mese. Alla fine della loro carriera, e quindi dopo circa 35 anni di servizio, la busta paga segnerà al massimo 7500 euro.

Queste sono le cifre che riguardano i cosiddetti “magistrati ordinari”: quanto guadagnano invece i magistrati amministrativi? Il diritto amministrativo è una materia delicata inerente soprattutto, per capirsi, gare di appalto e concorsi pubblici. I loro stipendi sono notevolmente più alti di quelli visti precedentemente.

Basti pensare che alla fine della loro carriera i magistrati amministrativi possono vedere comparire ben 5 cifre sulla loro busta paga: 15000 euro, netti ovviamente.

I magistrati amministrativi inoltre, guadagnano più degli altri in quanto ricevono maggiori incarichi.

Non pensate solo ai soldi!

Questo è l’aspetto economico: come sempre, suggeriamo di non focalizzarsi solo sui soldi. Denaro e responsabilità vanno a braccetto e spesso, per arrivare ad alti livelli, occorrono anni di sacrifici che, molto spesso, assicurano poco.

Il nostro consiglio è di insistere solo se siete sicuri di voi stessi e ci credete davvero perchè, come tutti i mestieri importanti, quello del magistrato è un lavoro che richiede serietà, passione, dedizione e caparbietà nell’andare avanti nel percorso formativo.

Una volta ottenuta la nomina, poi, iniziano responsabilità estremamente grandi che i soldi, non sempre, sono in grado di “ricompensare” adeguatamente!

Ulteriori risorse utili

Se studiate giurisprudenza o vi state comunque guardando intorno per il futuro, vi consigliamo anche di leggere altri articoli presenti sul blog:

Lo staff di Affari Miei vi augura buona lettura!

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

2 COMMENTI

  1. esperienza personale la mia famiglia sta aspettando da ben 14 anni una cavolo di sentenza da parte del tribunale per una causa tra la mia famiglia ed il fratello della mia mamma.non sto ad entrare nello specifico della faccenda perche sono fatti privati.
    cio che e’ pubblico e lo dico apertamente e’ quanto segue:
    sono stati cambiati ben 4 giudici nel procedimento di cui uno se ne e’ andato in vacanza dopo 3 settimane che il processo era cominciato per 1 mese,al ritorno dopo 2 udienze nel giro di 3 mesi si e’ assentato per 3 settimane causa un familiare stava male.
    e cosi via vi lascio immaginare cosa io i miei familiari pensiamo dei giudici.
    se qualcuno mi dice che i giudi anno uno stipendio adeguato a quello che fanno be’ vi dico cittadini italiani sie messi molto male.
    in italia i processi durano anni e per ovie ragioni io pensi che ci sia la necessita di mettere in costituzione un articolo che tagli un po di privilegi a questo settore del governo che sembra abbia poca voglia di lavorare.
    vi invito in oltre a cercare su internet la durata media di un processo negli altri paesi europei,poi fatevi voi un opinione.
    concludo dicendo che i giudici italiani nel rapporto tra quanto guadagniano e quanto lavorano la disparita e’ immensa!
    chi alla fine ci rimane sempre fregato sono i cittadini italiani.
    ove l’articolo n.1 della costituzione italiana cita :
    La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
    nel campo della giustizia l’unica sovranita io vedo e’ quella dei giudici che se la prendono molto comoda e molto lentamente mandano avanti i processi.
    opinione personale La Legge E’ Uguale Per Tutti mi sembra tanto na gran cazzata.
    prendi per esempio tutti i fatti che stanno succedendo in italia con tutti questi clandestini che non sono mandavi via dal italia ma tenuti nel territori e lasciati liberi di continuare a delinquere.
    esempio 3 3 cittadini albanesi che hanno rapinato un punto SNAI inseguiti arrestati e dopo poche ore rilasciati perche le prove non erano sufficenti NON OSTANTE AVESSERO CON LORO PARTE DEL BOTTINO CHE AVEVANO DERUBATO POCHE ORE PRIMA!
    QUESTA A VOI SEMBRA GIUSTIZIA?
    io saro rincoglionito ma a me questa non sembra neanche lontanamente giustizia.
    e comunque informatevi non prendete quello che vi dico per garantito!

    • I tuo argomenti sono giusti ma ti stai lamentando con il potere sbagliato.
      La magistratura non si fa le leggi da sola, è il parlamento che fa stronzate. Il magistrato è tenuto a rispettare e far rispettare la legge. Se la legge fa uscire l’albanese dopo 24h non può decidere di sequestrarlo solo perchè gli sembra giusto.

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