Sostegno di Inclusione Attiva (SIA): Nuova Social Card

Attenzione: il sostegno di inclusione attiva non esiste più, sostituito dal Reddito di Inclusione Sociale (REI). Pertanto, le informazioni che troverai in questo articolo sono relative alle vecchie caratteristiche di un sussidio non più usufruibile.

Come richiedere il bonus di 400 euro della social card 2017 destinato alle famiglie in difficoltà? Come funziona il Sostegno di inclusione attiva (Sia)?

Sto parlando di un provvedimento che anticipa il reddito di inclusione, previsto nel c.d. decreto povertà e che rappresenta per ora la risposta del governo Renzi alla domanda di nuovi sussidi INPS che va avanti da mesi e che ha più volte portato il dibattito sul reddito minimo garantito ad intensificarsi, rimpinguando le fila di chi ritiene che il nostro Paese sia indietro con il Welfare rispetto agli altri Paesi UE.

Il Sostegno di Inclusione attiva, che ricordo è diverso dal reddito di inclusione di cui si sta parlando, completa il pacchetto di aiuti alle famiglie in difficoltà previsti nel nostro Paese.

Uno dei problemi affrontati negli ultimi anni è la disoccupazione degli over 55, in particolare di quei lavoratori con meno di 55 anni che hanno esaurito il periodo di Naspi.

Ricordo che già nel 2013 il governo Letta aveva attuato la Social Card Straordinaria che, come abbiamo visto, non ha avuto risultati particolarmente incoraggianti in sede attuativa.

La nuova Carta Sia (così si chiama la carta) è la sua naturale evoluzione.

La legge di bilancio del 2017 ha permesso di ampliare ed estendere il sostegno all’inclusione attiva, è stato  in tutta Italia, dopo aver sperimentato gli effetti nelle città italiane di Torino, Bologna,  Bari, Catania, Venezia, Genova, Firenze, Milano, Palermo, Verona e Napoli.

Tale misura mirata a contrastare la povertà, come anticipato, comporta l’erogazione di una somma pari a 400 euro massimo in cui vi sia almeno un minore o una persona portatrice di disabilità o, ancora, una donna incinta.

La social card così intesa  è attiva a partire dal mese di settembre del 2016 ed è dunque disponibile per coloro che dimostrino di essere in possesso dei requisiti all’INPS.

Continua a leggere per scoprire come ottenere io bonus!

Come funziona il Sostegno di inclusione attiva: ecco la “nuova” Social Card

Il nuovo beneficio entrerà in vigore da settembre 2016, sarà erogato per una somma massima di 400 euro a famiglia e riguarderà chi ha un ISEE inferiore a 3 mila euro.

Il Ministro del Lavoro Poletti ha sottolineato che si tratta di una soluzione ponte, in attesa del reddito di inclusione, e che è la naturale evoluzione della Social Card Straordinaria a cui ho accennato precedentemente.

Il sussidio deve essere rinnovato ogni due mesi e viene concesso su una carta prepagata facente parte del circuito MasterCard, con modalità sostanzialmente molto simili alla Social Card.

La carta prenderà il nome, stavolta, di Carta Sia.

Requisiti per il Sostegno di inclusione attiva

Chi può richiedere la nuova social card? I requisiti sono:

  • essere cittadini italiani o comunitari, oppure familiari con diritto di soggiorno o stranieri con permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • avere residenza in Italia da almeno 2 anni;
  • all’interno del nucleo familiare deve essere presente o un figlio minorenne, o un figlio disabile, o una donna in gravidanza, come anticipato;
  • inoltre, nessuno dei componenti della famiglia deve essere titolare di un veicolo immatricolato 12 mesi prima della presentazione della domanda, oppure di autoveicoli con una cilindrata superiore ai 1.300 cc o di motoveicoli con una cilindrata superiore ai 250 cc immatricolati da tre anni;
  • ricevere il bonuns se si sta già godendo di altri sussidi economici è possibile, purchè questi non superino i 600 euro al mese;
  • Naspi e Asdi non devono essere ricevute da nessun membro del nucleo familiare.
  • è necessario ottenere un punteggio di almeno 45 punti in sede di valutazione, che vedremo nei prossimi paragrafi;
  • il reddito ISEE deve essere inferiore o uguale a 3 mila euro.

Tuttavia colui che ottiene eil sussidio in questione deve rendersi disponibile a firmare un documento in cui si impegna a seguire un percorso formativo e mirato alla reintroduzione nel mercato del lavoro e al raggiungimento di determinati obiettivi mirati alla qualità di vita dei minori e della famiglia in genere.

A quanto ammonta il Sostegno di Inclusione attiva

L’importo massimo erogabile è di 80 euro a familiare, per le famiglie numerose il massimo mensile che si può ricevere è di 400 euro.

Secondo le prime stime, gli aventi diritto riceveranno in media 320 euro al mese di sussidio.

I beneficiari potenziali del sussidio saranno tra gli 800 mila e 1 milione di cittadini, il governo ha stanziato per il 2017 circa 700 milioni di euro e punta ad incrementare la somma nei prossimi anni.

Come fare domanda per la SIA

Il Sostegno di inclusione attiva, come tutti gli aiuti, viene erogato dall’INPS. La domanda va presentata soltanto da uno dei componenti della famiglia, attraverso un documento reperibile presso la sede del comune.

Il soggetto deve indicare se sussistono le condizioni ed i requisiti necessari per presentare la domanda, portando anche la DSU, Dichiarazione Sostitutiva Unica utilizzata, utile ai fini ISEE.

A questo punto, passati 15 giorni, l’Ente comunale si occupa di verificare il possesso delle condizioni richieste. Se l’esito è positivo invia allora i moduli all’INPS.

L’Ente previdenziale ovviamente si premura di verificare a sua volta la veridicità dei dati. Quindi entro una decina di giorni, viene assegnato un punteggio valutativo dell’effettivo bisogno: si ottiene il sussidio se si raggiungono almeno 45 punti su 100.

I punti si calcolano in base al reddito e al numero di figli o soggetti disabili.

Conclusioni

La Social Card Sia 2017 non ha in programma soltanto il bonus di 400 euro massimo per i nuclei familiari che si trovano in difficoltà: infatti, passati massimo due mesi dall’accreditamento del primo bimestre, i Comuni devono, come accennato, porre in essere un programma di integrazione socio lavorativa personalizzato sulle esigenze di ogni famiglia.

Lo scopo è quello di non creare dipendenza da un sussidio, ma di migliorare le competenze dei soggetti, rendendolo più facilmente inseribili nel mondo lavorativo.

Per questo ogni comune ha l’onere di inviare via telematica all’INPS ogni informazione utile a catalogare i progetti personalizzati ai destinatari del bonus SIA.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

19 COMMENTI

  1. ma chi e’ disoccupato e 61 anni di eta’ con un ISEE pari a zero e soprattutto vive da solo, non ha diritto ad alcun sussidio in attesa che arrivi all’eta’ pensionabile?

    • Per il PD, per Poletti è proprio così!
      Ma poi tra l’altro 80 euro per ciascun familiare al mese? Che ti compri oggi come oggi con 80 euro al mese??? Ti vanno via solo di cibo in 2 settimane!!! E le altre 2 settimane???? E tutte la altre spese che uno affronta nella vita normale? Destinato poi per forza e non avere quindi nessuna auto? E come se lo cerca un lavoro? Come fà a frequentare un corso professionale distante magari oltre 30km con i pessimi servizi di trasporto che abbiamo oltre a pagare i costi biuglietti giornalmente????
      PD e Poletti sono dei veri rappresentanti dell’alta borghesia, della destra che continua ad ignorare la classe debole, spesso vittima dei grandi poteri corrotti e collusi.

  2. Questo e davvero un serio problema in quanto le persone senza reddito ne isee e come se non esistono sono del tutto emarginate e capita spesso che anche chi ha i requisiti con un isee regolare non entra nei parametri perche non ha o un familiare infermo o una moglie incinta deve tenersi la sua reale povertà e sperare che qualcuno si accorga che gli invisibili suoi problemi non siano solo un punteggio ambiguo.perciò cara amica invisibile aspettiamo che la vera giustizia abbia luogo da qualche parte e che arrivi anche a renderci visibili.

    • Bravo Giuseppe, è proprio così.
      Cosa vuoi sperare poi con certa gente al governo, loro si ingrassano alla faccia dei veri poveri sui quali continuano inesorabilmente a pesare le tasse e le imposte su qualsiasi cosa, in primis l’IVA che continuano ad aumentarla.
      E ci sono conduttori, giornalisti che hanno pure il coraggio di chiamarla “la sinistra”. Ogni volta che sento da costoro usare questi termini, mi cresce la rabbia all’inverosimile. Se li avessi davanti, li prendere a calci in culo a sfinimento!

  3. Dovrebbedo essere aiutati tutte le xsone ke nn anno un lavoro,ke anno figli,ke anno disabili,ke anno disagi economici,e ke nn possono nemmeno sedersi a tavola con i propi figli xké si vergognano di nn avere neanche la dignità di un lavoro e di Dare d mangiare alla famiglia.Italia dei balocchi.l’importante ke i politici mangiano a sbafo e la crisi nn è mai esistita,io gli darei na bella zappa e li porterei x un solo giorno a faticare,li vorrei proprio vedere ke risate,e con 800 euro al mese,no con 20000,maaaaaaaaaaa

  4. Una donna, divorziata, con una figlia disabile di 27 anni a carico, 55 enne e disoccupata, togliendo quello della 104 non ha diritto a nulla.
    Ho provato a richiedere bonus affitto e tutte le altre (minchiate) ma avendo reddito zero non ho diritto a nulla.

    In pratica lo stato mi ha detto crepa te e tua figlia.
    Mi vergogno di essere Italiana

  5. …conosco tanta gente che non ha mai lavorato e mai versato un euro di contributo ma grazie alla minchiata di non avere un isee superiore ai 3000€ fa la vita da miliardario …..va in vacanza sempre e con auto nuove…..avendo sussidi da tutte le parti …ogni anno mette alla luce un nuovo figlio tanto ci pensa lo stato italiano a mantenerli……che dire……beati loro….almeno sono furbi..!!!

    • Maurizio, cosa vuoi conoscere, tu spari a cavolate a non finire. La vita da mliardario la farai tu magari! Guarda che ora si dice semmai di “milionario”, siamo nell’euro, da un bel pò! Si capisce che tu vivi magari su un altro pianeta.
      Quelli di cui tu parli di sicuro non fanno una vita agiata, perchè con quei sussidi a malapena arrivi a fine mese. E sono casi, non la normalità, per cui prima di sparare a zero, pensa prima mille volte a quello che scrivi.
      In questo caso tra l’altro stiamo parlando poi di 80 euro al familiare, somma RIDICOLISSIMA!!!! Che fai la vita da miliardario o da milionario forse?????? Non finisce nemmeno 2 settimane, quindi di che cavolo stai parlando???
      Pensa alla tua vita, denuncia pure chi fà il furbo, per il resto non ti permettere di entrare in materie, in problematiche sociali di cui tu evidentemente non conosci proprio nulla di nulla

    • Hai ragione Maurizio…probabilmente conosci molti extracomunitari!!! Sarebbe ora che chi come noi non a nulla e versa in condizioni a dir poco disumane mettesse da parte le paure e scendesse in piazza cosi come fanno gli extra…arrivano qui e dopo un paio di mesi vanno in piazza a protestare e pretendono!!! e se qualcuno li tocca viene tacciato di razzismo!!! ma per favore!?!? LA REI è stata studiata per agevolare gli extra infatti solo loro hanno…minimo 3 figli. Io ho un figlio invalido al 100% io sono invalido al 50% non lavoro dal 2005 ho uno sfratto e non mi hanno concesso nulla…punteggio basso…questa è L’Italia!!! mi vergogno di essere cittadino di un paese di politici che se ne fregano dei propri cittadini per agevolare l’avanzata di un popolo senza cultura!!! selvaggi che tendono solo a sopravvivere possibilmente alle spalle del prossimo…CHE SCHIFO!!!!!!

  6. Ho famiglia e non ho lavoro, non ho niente da mangiare e mi vergogno molto quando vado con la mia famiglia a mangiare alla carità. Se avessi un lavoro non avrei bisogno di niente e soprattutto non dovrei più vergognarmi.

  7. Io sono una mamma di 6 figli con un marito disoccupato da 19 mesi un reddito di 4.588 xke nella isee e stato messo la disoccupazione ditemi che aiuti date?

    • Quanti di questi casi, ti mettono un limite di reddito ridicolo, che un politico al governo quei soldi se li mangia da solo in metà mese, altro che annuale!!!
      Abbiamo capito che il PD continua ad ignorare i poveri, gli incapienti, i disoccupati, quindi alla prossima votazione per favore, evitate di nuovo di fare lo stesso sbaglio!!!

  8. Io ho fatto domanda per la SIA, in famiglia siamo in 4 con mio figlio invalido al 100% io 55 anni disoccupato dal 2009, mia moglie disoccupata mia figlia con diploma ma non trova nulla abbiamo lo sfratto e…indovinate!?!? non mi è stata data…punteggio basso!!!

  9. piu o meno stesso discorso di roby disocupato dal 2007 quattro componenti di cui due minori. Non abbiamo diritto a niente in quanto risultiamo gia ricchi. Per averne diritto occoreva un minore di 3 anni il mio piccolino ne a 4. Diciamo pure che lui avendo 4 anni non a diritto piu a nulla perche gia grande per cavarsela da solo. Io direi che la facciano finita con queste pagliacciate che metteno in giro per prendere per il culo le povere persone mentre loro continuano a trufare ed a ingrassarsi a piu non posso.

  10. Ma è cosi palese che i requisiti sono meticolosamente studiati per far rientrare quanta più poca gente possibile nell’averne diritto. Allora io dico… per favore caro ASTEROIDE, colpisci questo pianeta e riducilo in briciole, perchè questa specie animale definita “uomo”, non è più degna di esistere. Metti fine a tutto questo schifo inaccettabile e AMEN!

  11. SIA o RED sono la stessa cosa ? Si può accedere a una in base a che cosa ? Poca chiarezza , tanta confusione , e chi è in affitto e non ha un lavoro e ha figli minori , quale e in che percentuale viene stabilito il contributo ?

  12. Mi sembra una gran presa per il culo come sempre, dal 2011 disoccupata separata ho la fortuna che la mia famiglia mi sostiene e non pago affitto , ma comunque a 53 anni senza un lavoro a dover chiedere 10 euro a mia madre mi toglie la dignità, ho sempre lavorato dall’età di 14 anni ho molte competenze acquisite nel tempo , ma l’età non mi aiuta troppo vecchia per il mondo del lavoro , tra l’altro mi è stata riconosciuta un invalidità dopo un intervento alla colonna vertebrale non sono idonea per lavori pesanti, troppo difficile andare avanti così , ho perso ogni speranza

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