Quanto Guadagna un Ingegnere? Stipendio e Prospettive di Carriera

La carriera dell’ingegnere è praticamente da sempre una delle più ambite, vuoi perché il ruolo ha rivestito storicamente un ruolo di certo prestigio, vuoi perché, almeno secondo la vulgata, gli ingegneri hanno stipendi molto alti, almeno rispetto alla non confortante media italiana.

Ma quanto guadagna un ingegnere? E in che ambiti lavora?

Nella guida di oggi ci occuperemo proprio di questo, ovvero di individuare quelle che sono i salari percepiti da ogni tipo di ingegnere, cercando di capire se si tratta davvero di una carriera che permette di guadagnare cifre importanti, oppure se, come spesso capita, i salari percepiti dalla categoria sono molto più bassi di quello che si crede.

Ingegnere si, ma quale?

Quella degli ingegneri è una delle categorie più variegate del mondo del lavoro. Ne esistono di tantissimi tipi e continuano a nascere nuove figure professionali specifiche che possono essere fatte rientrare all’interno della categoria.

Nel nostro sforzo per individuare i redditi medi e i redditi massimi degli ingegneri, non potremo che tenere conto anche di questa particolarità della categoria.

Analizzeremo dunque le figure professionali di ingegnere più comuni, dato che tra diversi tipi di figure possono esserci differenze salariali molto importanti.

Ci sono grosse differenze tra liberi professionisti e ingegneri dipendenti

Vale anche la pena di ricordare che esistono delle differenze sostanziali per quanto riguarda le due tipologie di impiego classiche che possono interessare gli ingegneri.

Da un lato abbiamo infatti gli ingegneri liberi professionisti, che guadagnano una cifra che è direttamente collegata alla quantità di fatturato e dunque al giro clienti.

Abbiamo da un lato ingegneri molto affermati, che riescono a fatturare cifre molto importanti e invece chi è appena arrivato sul mercato del lavoro e deve per forza di cose adattarsi, almeno per i primi tempi, a somme molto meno importanti.

Poi abbiamo, e sono oggi soprattutto per alcune discipline specifiche la normalità, gli ingegneri dipendenti, che guadagnano cifre meno variabili, a seconda dell’esperienza, delle capacità e del campo di specializzazione.

Scegliere l’una o l’altra via è spesso un percorso obbligato: se per gli ingegneri civili l’opzione libera professione è ancora aperta, per molti altri ingegneri (pensate ai chimici, agli elettronici oppure agli energetici) il lavoro dipendente è ad oggi lo sbocco più naturale.

Quanto guadagna un ingegnere civile?

Partiamo dal più classico degli ingegneri, ovvero quello civile. La richiesta delle sue prestazioni è direttamente collegata alla spinta del settore edile e negli ultimi anni ha subito una battuta d’arresto, sebbene relativa.

L’ingegnere civile lavora tipicamente come libero professionista e quindi vede il suo salario direttamente collegato al volume di affari che riesce a sostenere con il suo studio.

Secondo le cifre riportate dall’ordine non è difficile, da liberi professionisti, raggiungere anche gli 80.000 euro di imponibile entro pochi anni dall’apertura dell’attività, a patto però di essersi inseriti in una realtà produttiva viva.

Per quanto riguarda invece l’ingegnere civile dipendente, gli stipendi di ingresso nel settore partono dai 1.600 e 1.800 euro, con picchi che possono tranquillamente superare i 3.000 euro, quando parliamo però di ingegneri che hanno una buona esperienza e possono portare in azienda una specializzazione molto richiesta.

Quanto guadagna un ingegnere energetico?

Parliamo ora di una delle categorie che, al mondo, percepiscono i salari più alti. Abbiamo specificato al mondo, perché quella dell’ingegnere energetico è una figura che trova i compensi più alti in paesi dove l’estrazione petrolifera e la trasformazione dell’energia sono il pane quotidiano.

Non è il caso del nostro Paese, anche se pure da queste parti si riesce a lavorare come ingegneri del settore energetico, pur con salari molto più bassi di quelli che si percepiscono nel Golfo oppure negli Stati Uniti.

Un ingegnere energetico è praticamente costretto a lavorare come dipendente, potendo prestare le sue conoscenze e la sua opera tendenzialmente in strutture molto complesse sotto il profilo organizzativo.

Certo, può anche organizzare la sua attività come consulente esterno, legando però in questo caso i suoi profitti al fatturato.

Ad ogni modo, un ingegnere che lavori in questo settore in Italia è comunque tra i più pagati e può partire da stipendi iniziali che superano i 1.800 euro, fino a potersi raddoppiare per particolari specializzazioni o quando si sarà maturata una maggiore esperienza.

Quanto guadagna un ingegnere informatico

L’ingegnere informatico è una figura che, almeno nel nostro paese, è riuscita ad affermarsi professionalmente negli ultimi due decenni, partito da evoluzione dell’ingegnere elettronico e poi specializzatosi in tutto quelle che potrebbero essere le questioni software e di progettazione rete di una realtà economica.

Gli ingegneri economici continuano ad essere una figura professionale molto apprezzata, con percentuali di impiegati nei primi 6 mesi dalla laurea che sono tra le più alte tanto in Italia quanto all’estero.

Ma quanto riesce a guadagnare un ingegnere informatico? Secondo le statistiche più recenti messe a disposizione da albi e ordini, parliamo almeno di 1.700 euro come stipendio di base al primo impiego. Anche in questo caso gli emolumenti, inutile forse anche ripeterlo, crescono al crescere delle competenze e dell’esperienza.

Chi è interessato poi ad esperienze all’estero può trovare salari molto più alti sia negli USA che in Nord Europa, dove circolano cifre da far impallidire chi è abituato agli striminziti stipendi italiani.

Quanto guadagna un ingegnere meccanico?

Gli ingegneri meccanici insieme a quelli civili sono forse i portabandiera della categoria, quelli che siamo abituati a vedere da più tempo sul mercato del lavoro. Si occupano di un gran numero di mansioni e trovano la loro applicazione naturale nell’industria, sia leggera che pesante.

L’ingegnere meccanico continua ad essere una figura molto apprezzata dal mercato del lavoro e questo non può che riflettersi anche sui salari.

Per gli ingegneri meccanici, secondo le medie più recenti offerte dal mercato, parliamo di salari di ingresso di 1.800 euro a salire, a seconda della specializzazione.

Un ingegnere meccanico molto preparato riesce a guadagnare facilmente dai 2.500 euro al mese in su, dopo anche soltanto pochi anni di esperienza. Sicuramente una professione molto interessante sotto il profilo della remunerazione.

Quanto guadagna un ingegnere elettronico?

L’ingegnere elettronico è una figura specializzata nella progettazione e nella gestione dei processi produttivi di prodotti elettronici, che possono essere prodotti finiti o semi-lavorati da impiegare in altri settori dell’industria.

In questo caso gli stipendi sono simili a quelli delle altre figure che abbiamo presentato fino a questo momento.

Lo stipendio di base è di circa 20.000 euro l’anno, che fanno per 12 mensilità circa 1650 euro l’anno. Qualcosina in meno di figure che oggi sembrano essere decisamente di più sulla cresta dell’onda, anche se, almeno rispetto alle altre retribuzioni nel nostro paese, sono comunque importanti.

L’ingegnere elettronico è un’altra di quelle figure che trova particolare difficoltà a lavorare da solo e che trova la sua collocazione ideale all’interno di realtà aziendali complesse.

Quanto guadagna un ingegnere gestionale?

Quella dell’ingegnere gestionale è una figura di recentissima istituzione e che è forse la più versatile tra quelle attualmente impiegate nel mondo del lavoro.

Trova impiego in praticamente qualunque tipo di realtà aziendale organizzata e strutturata e a seconda della mansione può ricevere stipendi molto diversi tra loro.

Mediamente comunque parliamo di 1.500 euro al mese per 13 mensilità per i lavori di livello più basso.

Anche l’ingegnere gestionale dunque si pone in posizione di netta superiorità rispetto alla media degli stipendi nazionali.

Conviene studiare per diventare ingegnere?

Come si rapportano i salari rispetto a quelli degli altri professionisti? Di fronte a un percorso di studi che può essere anche triennale (anche se chi completa con il 3 + 2 percepisce mediamente stipendi più alti), quella dell’ingegnere continua ad essere, proprio come vulgata vuole, una delle professioni meglio pagate del mondo del lavoro di oggi.

Scegliere di prendere la laurea in ingegneria e di intraprendere questa carriera, ovviamente a patto che se ne abbiano talenti, voglia e piacere, continua ad essere un’ottima scelta, se quello che ci interessa è uno stipendio importante, che può inoltre crescere con anni di esperienza e di specializzazioni.

L’ingegnere si configura dunque come una di quelle carriere sempreverdi, che non hanno subito alcun tipo di arresto anche in seguito alla crisi economica che ha colpito il nostro paese ormai qualche anno e dalla quale non sembriamo ancora essere usciti.

La scelta, per alcune categorie, è soltanto quella tra libera professione e invece lavoro dipendente.

In entrambe però, almeno gli ingegneri, possono trovare una discreta soddisfazione economica!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
Affari-Miei
mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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