Quanto Guadagna un Dentista: Stipendi di tutti i Lavoratori del Settore

Quanto guadagna un dentista? Se si valuta la professione da intraprendere è normale valutare in primis lo stipendio: dentista, odontotecnico, igienista… Quanto guadagnano?

Oggi siamo davanti ad una delle categorie professionali che (e vedremo più avanti se a torto o a ragione) vengono considerate tra le più ricche del nostro paese.

Tutti o quasi si saranno visti recapitare, almeno una volta nella loro vita, parcelle salatissime da parte di questi specialisti.

Ma il gioco vale la candela? E quali costi deve sostenere un dentista di fronte ad emolumenti che, almeno dall’esterno, sembrano davvero consistenti?

Vediamolo insieme, analizzando anche le altre figure professionali che ruotano intorno allo studio dentistico.

A quanto ammonta ad esempio lo stipendio di assistente alla poltrona? E che dire dell’igienista dentale e del suo stipendio? Quanto guadagna un odontotecnico?

Vediamolo insieme, in una trattazione completa anche per chi potrebbe avere interesse a valutare la possibilità di seguire il complesso iter di studi per diventare dentista.

Studi lunghi e di difficile accesso

Prima di procedere all’analisi dei guadagni di un dentista vale sicuramente la pena ricordare che l’accesso alla professione in Italia e tra i più regolamentati.

Serve infatti seguire uno specifico corso di laurea con le relative specializzazioni, percorso che è tra le altre cose a numero chiuso e vede ogni anno un numero di candidati enorme rispetto ai posti disponibili.

Anche nel caso in cui doveste ritenere la carriera di dentista come soddisfacente sotto il profilo economico, dovrete necessariamente considerare quelli che sono gli altri fattori in gioco, ovvero la necessità di seguire un iter scolastico particolarmente difficile e con investimenti in tempo e denaro comunque consistenti.

Quanto guadagna un dentista?

Il dentista non conosce crisi: sono in pochi infatti a risparmiare su interventi che sono comunque il più delle volte necessari, come quelli appunto ai denti.

Nonostante la contrazione economica abbia colpito anche i dentisti, questi continuano a guadagnare quelli che sono emolumenti che altre categorie possono soltanto sognare.

Lo stipendio del dentista

Prima di procedere all’analisi del reddito del dentista libero professionista, è il caso di sgombrare il campo dalla questione stipendi.

Il dentista può essere infatti anche lavoratore dipendente presso una clinica.

In questo caso gli stipendi medi che si fanno registrare in Italia si aggirano intorno ai 3.500/4.000 euro, anche quando si lavora presso una catena o un franchising come possono essere Vitaldent, AmicoDentista, Dentista.tv e così via.

Una somma sicuramente importante e che li mette in pari con le figure professionali mediche più richieste.

Anche chi non volesse provare il brivido della libera professione dunque, potrà sicuramente contare su un trattamento economico di tutto rispetto.

Discorso parzialmente diverso per chi decide di impiegarsi nel pubblico: tipicamente un dentista della ASL arriva a guadagnare, dopo gli scatti di anzianità, intorno a 2.500 euro su base mensile: un guadagno più basso ma comunque per un lavoro che si svolge a ritmi sicuramente più bassi e meno frenetici di quelli che riguardano invece i dipendenti del settore privato.

Quanto guadagna un dentista con studio suo?

Uno studio dentistico medio dove operi soltanto un dentista può arrivare a fatturare anche 150.000 euro al mese.

È una cifra mostruosa, che però deve essere considerata come lorda e non come netta. Oltre alla tassazione sarà infatti necessario corrispondere gli stipendi per l’assistente dentista e l’eventuale igienista, per la segreteria, per l’affitto dei locali.

Per avere contezza di quanto potrebbe rimanerci in tasca alla fine del mese, affronteremo anche il discorso degli stipendi di assistente del dentista nonché dell’igienista dentale.

Quanto guadagna un’igienista dentale: stipendio e mansioni

Nel caso in cui lo studio dovesse avvalersi delle prestazioni di un igienista dentale, si dovrà necessariamente tenere conto di quelli che sono gli emolumenti da corrispondere, appunto, all’igienista dentale.

Lo stipendio va, per gli stagisti, da un minimo di 400 ad un massimo di 700 euro al mese.

Tipicamente però l’igienista dentale arriva a guadagnare, una volta assunto in formula piena, una somma che arriva intorno ai 1400 euro al mese.

Parliamo di cifre nette, alle quali il datore di lavoro / dentista dovrà per forza di cosa aggiungere i contribuiti per la previdenza sociale e anche la tassazione sul reddito.

A grandi linee assumere un igienista dentale inciderà per 2400–3000 euro al mese sul bilancio dello studio.

Stipendio assistente alla poltrona del dentista: cosa fa e quanto guadagna

Dobbiamo nel corso di questa trattazione anche occuparci di una delle figure fondamentali per il funzionamento di uno studio dentistico: l’assistente alla poltrona del dentista.

Assiste l’odontoiatra, sia nel disbrigo delle pratiche amministrative, sia invece per le operazioni “sul campo”, ovvero direttamente durante l’intervento. Si occupa nello specifico di:

  • gestire i rapporti con i pazienti, dal momento dell’accoglienza fino a quando questi verranno dimessi
  • gestire l’agenda
  • mantenere le schede dei pazienti aggiornate
  • gestire il rapporto con i fornitori
  • gestire almeno parzialmente la contabilità
  • preparare la postazione di lavoro
  • assistere il dentista durante le sedute
  • pulire e disinfettare, nonché controllare il funzionamento della strumentazione
  • gestire l’archivio dei pazienti

Per quanto riguarda gli stipendi che sono in genere riconosciuti all’assistente alla poltrona, si va da un minimo di 900 euro fino a 1200 euro dopo circa 5 anni di professione.

Si tratta di cifre indicative che sono ricavate dalle dichiarazioni dei redditi e dalle documentazioni contabili degli studi. Non è detto che non si riesca a guadagnare di più, o anche di meno.

A guadagnare più di tutti è sicuramente il dentista

Nell’affrontare il tema retribuzioni per chi lavora in uno studio dentistico abbiamo visto come la figura cardine, anche sotto il profilo economico, è quella del dentista.

Il reddito percepito da questa figura, soprattutto se nell’ambito dell’esercizio della libera professione è di molto superiore a quello che viene tipicamente percepito da quelli che sono gli assistenti e gli altri impiegati a diverso titolo all’interno della struttura.

Chi voglia seguire dunque una carriera all’interno di questo specifico settore, se mosso dal guadagno dovrà cercare di diventare dentista, per quanto l’iter di studi sia particolarmente gravoso.

Le altre figure che si occupano della professione, anche se ovviamente in ruolo subalterno rispetto a quello del dentista, finiscono per guadagnare decisamente meno.

Non è raro il caso di grandi professionisti come igienisti dentali o assistenti che riescano a guadagnare cifre importanti, ma si tratta di mosche bianche che non possono essere prese a modello per chi si sta avvicinando alla professione e dunque facendo le considerazioni economiche di base.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

2 COMMENTI

  1. caro gianluca ho qualche perplessità su quanto riferisci a proposito dei dentisti e devo rivedere le mie idee su tutto quanto scrivi, perchè se l’attendibilità delle tue notizie sul resto degli argomenti di economia che illustri è fatta con lo stesso metro di quanto enunci per la professione dell’odontoiatra allora deve ricredermi molto.

  2. per incassare 150mila euro al mese considerando il costo medio di una corona intorno ai 500 euro e di un impianto tra i 1200 e i 1500 euro un singolo studio dovrebbe produrre un centinaio d’impianti al mese altrettante corone e a seguire tutto il resto.Le cifre di cui lei parla le riescono a raggiungere solo alcune cliniche (con un costo d’impresa decisamente superiore ad uno studio professionale).Considerando il numero d’iscritto all albo in tutta italia non so come lei abbia ricavato tali cifre…a meno che tutti i 50 milioni d’italiani si catapultino all’interno di uno studio odontoiatrico

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