Come Diventare Doppiatore: Quanto si Guadagna?

Quella del doppiatore è una professione poco conosciuta, ma è un lavoro di cui il mondo del cinema e della televisione non potrebbe mai fare a meno. Per lavorare come doppiatore sono necessarie tanta dedizione e un gran talento, ma non bastano! Bisogna seguire anche un percorso formativo dettagliato, lungo e faticoso. Quanto guadagna un doppiatore e cosa fa ?

Questo professionista presta la sua voce a film, cartoni animati, documentari, videogiochi e spot pubblicitari. Senza di lui, le immagini che vediamo sarebbero quasi sempre mute.

In Italia ci sono alcuni tra i migliori professionisti del settore, la lunga tradizione di doppiaggio italiana risale all’epoca fascista, periodo in cui i film in lingua straniera erano vietati e per questo motivo dovevano essere tutti doppiati in italiano.

Come si diventa doppiatori e quanto si guadagna? Oggi ti parleremo dell’iter necessario per diventare doppiatore e dei possibili guadagni del mestiere e ti daremo anche qualche consiglio utile per ottenere successo. Buona lettura!

Come diventare doppiatore

Spesso e volentieri è il doppiatore a dare maggior spessore al personaggio e in alcuni casi supera persino l’espressività degli stessi interpreti dei film, anche quando si parla di famosi attori di Hollywood.

Questo professionista deve essere capace di emozionare e comunicare le sensazioni utilizzando la sola voce, per questo si tratta di un mestiere che non può essere fatto da chi si improvvisa o da chi lo sottovaluta.

Non basta un timbro vocale particolare, è necessario anche imparare ad utilizzare correttamente il microfono, avere una dizione impeccabile (capacità di pronunciare senza inflessioni dialettali le parole) e studiare approfonditamente anche fonetica e recitazione.

Per diventare doppiatori non è richiesto un titolo di studio specifico, ma è consigliabile avere una laurea in scienze dello spettacolo o anche in lettere. Sono disponibili anche dei percorsi formativi offerti dalle scuole di recitazione e di teatro che consentono agli aspiranti doppiatori di ricevere una buona preparazione.

Le migliori e più antiche scuole di doppiaggio si trovano a Roma e Milano, ma anche a Torino, Padova, Firenze e Pescara è possibile ricevere la preparazione necessaria per diventare doppiatori.

Molto famose sono sia la la storia della scuola milanese di doppiaggio che quella della scuola romana di doppiaggio che hanno preparato artisti del calibro di Ferruccio Amendola e Anna Magnani.

Per intraprendere questa carriera non è sufficiente il solo studio, bisogna frequentare le sale di doppiaggio per imparare direttamente sul campo tutti i trucchi del mestiere e per conoscere il lavoro degli altri professionisti del settore come i traduttori, gli assistenti, i fonici e i dialoghisti (imparare a lavorare con gli altri del team è necessario per diventare dei buoni doppiatori).

Per riuscire a farsi notare bisogna anche partecipare il più possibile ai casting e ai provini, sia per fare esperienza che per fasi conoscere dagli esperti del settore. La gavetta è lunga e all’inizio spesso non è remunerata (per essere pagati dovrete ottenere una parte), come per ogni percorso sarà necessario dimostrare di avere esperienza prima di iniziare a guadagnare.

Oltre a casting e provini si può iniziare a lavorare anche grazie al direttore del corso frequentato, spesso i migliori vengono indirizzati e proposti dagli insegnanti direttamente dalle scuole di doppiaggio, quindi impegnati e dimostra di avere talento e passione.

È possibile anche proporsi negli studi di doppiaggio come collaboratori e “stagisti” per assistere e per imparare sul campo, in alcuni casi a seguito dell’esperienza diretta in studio, si ottengono dei provini.

Non è semplice iniziare a lavorare come doppiatori, per questo ti consigliamo di non arrenderti alle prime difficoltà. Inoltre la concorrenza è aspra e i ritmi intensi, quindi armati di tanta pazienza, passione e perseveranza.

Una volta superate le difficoltà vedrai che le soddisfazioni non mancheranno. In sintesi, per diventare doppiatori è necessario seguire un corso, studiare dizione, fonetica e recitazione, fare esperienza diretta e partecipare a provini e casting.

Inoltre è necessario aprire una partita Iva per gestire gli eventuali guadagni. Sul sito dell’agenzia delle entrate troverai tutte le informazioni necessarie per aprire una nuova partita Iva.

Vediamo ora quanto guadagna un doppiatore.

Quanto guadagna un doppiatore?

I compensi variano a seconda delle produzioni. Film, documentari, soap opera, spot pubblicitari, cartoni animati ecc hanno tariffe differenti.

I compensi per gli attori doppiatori sono calcolati in base a due fattori ovvero le ore di lavoro e le righe da recitare.

I turni durano in genere tre ore. Il compenso minimo per un turno di tre ore va in media dai 140 agli oltre 200 euro.

Più impegnativo è il doppiaggio, più il compenso salirà. Ovviamente i doppiatori più famosi guadagnano cifre maggiori, in questo caso ti abbiamo parlato del guadagno medio di un doppiatore comune.

Per avere il guadagno totale bisognerà fare la somma dei turni lavorati e delle righe recitate e a seconda della tua bravura e della tua professionalità potrete sperare di iniziare a guadagnare ogni volta di più.

Le scuole di doppiaggio e i requisiti richiesti

Come anticipato, le maggiori scuole di doppiaggio si trovano a Roma e Milano, ma è possibile studiare anche a Torino, Padova e Pescara.

Per accedere alle scuole è sempre necessario superare un provino di ammissione che dimostri che tu sia in possesso dei requisiti richiesti.

Per fare un provino di ammissione non è necessario aver avuto esperienze precedenti nel campo della recitazione, ma è comunque consigliabile. È fondamentale però avere una predisposizione naturale verso il doppiaggio.

Per essere bravi doppiatori bisogna essere anche dei bravi attori, per interpretare al meglio con la vostra voce l’espressione e le emozioni del personaggio doppiato dovrete essere capaci di entrare nello sguardo e nell’anima del personaggio.

Per questo motivo la maggior parte dei grandi doppiatori italiani sono anche attori di cinema o, soprattutto, attori di teatro. Per doppiare è necessario saper interpretare, il fatto che il doppiatore non si veda non significa che non debba saper recitare.

Le Accademie del Doppiaggio, nella prima fase di studio, utilizzano spesso il metodo Stanislavskij -Strasberg. Il metodo Stanislavskij passa attraverso un approccio psicologico che si basa sul recupero delle emozioni, il metodo Strasberg punta a far rivivere le emozioni del passato.

Il metodo insegna ad esprimere le emozioni in ogni singolo gesto e in ogni movimento, anche il più impercettibile. Il doppiatore deve essere capace di esprimere ogni singola sfumatura sia emotiva che del corpo attraverso la voce.

Dopo aver imparato dal metodo Stanislavskij -Strasberg e aver studiato la teoria lo studio si sposterà nella sala di doppiaggio, dove gli studenti aspiranti doppiatori dovranno apprendere tutte le tecniche del mestiere.

Avrai di fronte un leggio, un microfono e il copione e davanti agli occhi scorreranno immagini tratte da film, cartoni animati, soap opera, fiction, documentari ecc, gli allievi dovranno imparare a misurarsi con l’originale e a prestare correttamente la propria voce ai protagonisti dei vari filmati.

A Roma esistono anche delle scuole Junior dove i più piccoli possono iniziare da subito a studiare per diventare doppiatori. Per diventare allievi delle scuole di doppiaggio è necessario candidarsi, i contatti delle varie scuole si possono trovare facilmente sul web, sui diversi siti troverete anche i programmi e i costi dei corsi.

In media per un corso di recitazione e di doppiaggio non si spendono meno di 4 mila euro.

I nostri consigli

Per diventare doppiatori è necessario avere pazienza e dedizione e soprattutto bisogna essere disponibili a fare una lunga gavetta. Dovrai dimostrare di avere talento e passione e non lasciare mai da parte lo studio.

Ti lasciamo qualche consiglio utile per avere successo. Ricorda che per diventare doppiatore dovrai investire anche del denaro in corsi e scuole, quindi prima di scegliere alla leggera pensaci bene.

Ecco i nostri consigli:

  • scegli una scuola di arte drammatica di buon livello. Per imparare a doppiare dovrete anche imparare a recitare, migliore sarà la scuola di recitazione, migliore sarà il risultato che otterrai. Studiare in una buona scuola aumenterà le tue possibilità di trovare lavoro come doppiatore;
  • ricorda che il solo studio non basta. Senza amore e passione e senza un vero talento, una buona scuola di recitazione non ti darà le basi necessarie per raggiungere il successo. È necessario essere portati per i mestieri artistici. Fare il doppiatore come ripiego non è assolutamente consigliabile;
  • dimostra di avere talento, impegnati e sii sempre disponibile ad imparare. Avere talento non significa essere arrivati alla fine del percorso, nonostante la propensione dovrete studiare e lavorare sodo con caparbietà, ma anche con tanta umiltà;
  • mostrati sempre motivato e disponibile, la tua propensione e la tua positività faranno la differenza;
  • esercitati molto, l’esercizio continuo aiuta ad imparare più in fretta e a sentirsi a proprio agio nel lavoro. È difficile che ai un casting si rifiuti di dare una possibilità ad una persona preparata, talentuosa e sicura di sé;
  • proponiti a provini, casting e studi. Proporsi aumenta le possibilità di farsi conoscere e farsi notare, non restate chiusi in casa, esci e tenta;
  • studia, studia, studia! Lo studio è fondamentale per ottenere una buona preparazione e per diventare bravi doppiatori;
  • impara dagli esperti, anche in maniera indiretta. Quando guardi la tv cerca e di esercitarti a capire i trucchi del mestiere. Ogni occasione è buona per imparare qualcosa di nuovo;
  • per iniziare. iscriveti ai corsi di recitazione della tua scuola o della tua università, tutto può essere utile per la futura formazione e per il lavoro. Anche leggere spesso ad alta voce curando l’espressione può essere un buon allenamento quotidiano;
  • registrati durante le esercitazioni, riascoltati a impara a capire dove devi migliorare;
  • ricorda che bisogna iniziare da giovani, prima inizierai più possibilità avrai di lavorare nel settore;
  • iscriviti anche ai corsi speaker radiofonici, anche in radio è necessario curare il timbro e imparare a comunicare solo attraverso la voce;
  • impara a valorizzare il tuo timbro di voce, potrebbe diventare la tua  firma di riconoscimento. Lo studio e l’esperienza possono aiutarti a valorizzare il tuo talento naturale. Chi non riconoscerebbe la voce di Pino Insegno o di Tonino Accolla? Il timbro è importante per distinguersi dalla massa e per farsi scegliere tra i tanti;
  • sii sempre preparato a reagire positivamente ai rifiuti. Trattandosi di un mestiere difficile dovrai riuscire ad incassare i colpi senza farti abbattere. Accogli le critiche in maniera costruttiva e con positività e cerca di imparare dai tuoi errori. Le delusioni non saranno poche, ma se sei davvero motivato le supererai tutte;
  • tieni sempre aggiornato il curriculum, l’esperienza nel settore è valutata positivamente da chi leggerà la tua candidatura. Cura il curriculum nei particolari, non divagare e non mentire sulle tue esperienze. Le bugie, soprattutto in questo campo, si scoprono facilmente.

Ricorda di mettere passione in ogni cosa che fai e vedrai che le tue possibilità aumenteranno, anche se entrare nel mondo dei doppiatori è piuttosto difficile.

Tra le migliori scuole d’arte drammatica ci sono il Teatro Golden e la Silvio D’Amico di Roma, ma si possono trovare i nomi di altre scuole sul web. fai sempre attenzione alle referenze.

Per maggiori informazioni su come fare per entrare in una scuola consigliamo di visitare il sito dell’accademia del doppiaggio (di Milano, Roma e Padova).

Ha senso diventare doppiatori oggi?

La risposta è difficile da dare. Purtroppo ad oggi il numero di doppiatori è in costante e continuo aumento e la richiesta di mercato non è in grado di dare lavoro a tutti gli aspiranti doppiatori.

Purtroppo sono ancora troppe le persone che pensano che diventare doppiatori sia un percorso facile e sono molti ad aspettarsi un lavoro appena terminati gli studi. Bisogna frenare l’entusiasmo, per diventare doppiatori non basta essere dei sognatori talentuosi. Il doppiaggio non è un lavoro per tutti, al contrario è un mestiere per pochissimi.

Diventare doppiatori ha senso se sei davvero motivato e pronto studiare molto e a superare gli innumerevoli ostacoli che troverai sul tuo percorso.

Diventare doppiatori non ha senso se pensi di trovare lavoro immediatamente e senza troppa fatica. Non possiamo consigliarti a cuor leggero di intraprendere questo percorso, ma se sei davvero motivato potresti avere qualche possibilità in più.

Speriamo di esserti stati utili con la nostra guida e con i nostri consigli per diventare doppiatori.

Se ti va, curiosa nella sezione dedicata al lavoro e alla formazione, chissà che non trovi qualche spunto interessante per il tuo futuro.

In bocca al lupo!

mm
È nato nel 1985. Laureato in Giurisprudenza, con una forte preferenza per l'economia e la finanza. Scrive da sempre, forse da prima di imparare a leggere.

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È nato nel 1985. Laureato in Giurisprudenza, con una forte preferenza per l'economia e la finanza. Scrive da sempre, forse da prima di imparare a leggere.

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