Laurea in Sociologia: Materie di Studio e Sbocchi Lavorativi

La sociologia è una disciplina spesso sconosciuta a molte persone, purtroppo. Questo è assolutamente un peccato poiché è proprio grazie a questa materia, e a tutte quelle a cui ha dato ispirazione, che possiamo ottenere uno studio dettagliato e il più possibile veritiero della nostra società.

La sociologia infatti, non solo forma un corso di laurea specifico, ma si insegna in tantissime altre facoltà poiché indispensabile per comprendere del tutto i comportamenti umani. Tra i corsi di laurea in cui rientra costantemente troviamo: psicologia, scienze dell’educazione, scienze della formazione.

Oggi ci concentreremo, però, sullo specifico corso di Laurea in Sociologia e scioglieremo, o almeno ci proveremo, ogni dubbio esistente a riguardo per tutti coloro che non sanno ancora se iscriversi all’Università oppure no, se intraprendere questa strada o lasciar perdere.

Viste le difficoltà nel trovare lavoro, si sa, in tanti si chiedono quali sono gli sbocchi occupazionali del percorso scelto: i tempi sono quelli che sono e, purtroppo, bisogna fare i conti con la realtà.

Cominciamo dicendo che il corso di laurea in Sociologia ha una durata di 3+2 anni: ciò significa che esiste una triennale e per chi volesse proseguire esiste una magistrale (in realtà più di una e ci si può iscrivere anche a lauree specialistiche presso altre facoltà come Scienze Politiche).

Il corso, nella maggior parte degli atenei, non prevede un test d’ingresso a numero chiuso, tuttavia è possibile che l’università proponga dei test di verifica per farsi un’idea delle conoscenze di base dei nuovi studenti (ed intascare qualche quattrino dai vari balzelli imposti).

Inoltre, se queste conoscenze non dovessero superare un certo punteggio predeterminato, è probabile che venga assegnato al nuovo iscritto un debito formativo da colmare nel corso del primo anno attraverso corsi e compiti extra.

Se questo debito non viene estinto durante il primo anno, potrebbe addirittura esserci un blocco degli esami del secondo anno: attenzione quindi a non prendere troppo sottogamba la questione.

Il corso di laurea in Sociologia ha degli obiettivi precisi nei confronti dei suoi iscritti: prima di tutto di fornire tutti gli strumenti necessari per comprendere al meglio il funzionamento delle società complesse e analizzare i fenomeni sociali contemporanei e passati.

Tutto ciò unendo alla sociologia altre scienze umane come psicologia, pedagogia, filosofia, eccetera.

Cosa studiano coloro che si laureano in Sociologia?

Entriamo subito nel vivo del corso analizzando le materie studiate anno per anno: il riferimento scelto è l’Università di Milano Bicocca. Il post ha un valore esemplificativo: accanto alle materie di base, dunque, potreste trovare delle differenze programmatiche nei vari atenei italiani oppure distinzioni di tipo semantico nella denominazione degli esami.

Laurea in Sociologia

Durante il primo anno gli studenti di Sociologia dovranno affrontare i seguenti esami, divisi in primo semestre e secondo semestre: sociologia 1; matematica; storia contemporanea; demografia; psicologia sociale; metodi e tecniche per la ricerca sociale; idoneità lingua inglese o altra lingua europea e idoneità informatica.

Il secondo anno prevede una serie di esami ancor più specifici: sociologia 2; tecniche quantitative di analisi; elementi di economia; statistica; filosofia delle scienze sociali e politiche; istituzioni di diritto pubblico; antropologia.

Infine, vi è il terzo anno che prevede una serie di insegnamenti a scelta per rendere più personalizzato il proprio piano studi, ma ovviamente anche una serie di esami obbligatori imposti: culture, differenze, conflitti; organizzazione e lavoro; ambiente e reti territoriali; sociologia dei linguaggi.

A scelta, vanno individuati 4 esami  nella seguente lista di materie: produzione e consumo; nuovi soggetti urbani; sociologia della famiglia; povertà e salute; sociologia dello sviluppo; sociologia della politica.

Il tutto è accompagnato dallo svolgimento di lezioni nei laboratori e dalla frequenza di stage presso enti o aziende.

Il triennio si conclude con la prova finale, ovvero tesi di laurea.

Al momento il corso di laurea in Sociologia è abbastanza diffuso nella nostra penisola anche se non lo si ritrova in tutte le regioni. Alcuni esempi di poli universitari in cui è presente sono: a Forlì presso l’Università degli Studi di Bologna; a Catania presso l’Università degli Studi di Catania; a Milano presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca; a Roma presso l’Università degli Studi Roma Tre; a Lecce presso l’Università degli Studi del Salento; a Trento presso l’Università degli Studi di Trento e a Urbino presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”.

Volendo, è possibile laurearsi nei sempre più numerosi campus online. Stiamo parlando delle università telematiche che permettono di iscriversi e svolgere il proprio percorso di studi anche lavorando. La frequenza delle lezioni è sempre consigliata ma mai obbligatoria, tranne per quanto riguarda i laboratori e l’eventuale stage, che invece sono del tutto obbligatori.

Laurea in Sociologia: tutti gli sbocchi lavorativi e i percorsi post-laurea

Le professioni a cui Sociologia fa strada sono ancora abbastanza immerse in un velo di mistero. Piano piano questa materia inizia a farsi conoscere da chiunque, ma in realtà in pochi hanno ben in mente cosa significhi fare il sociologo o cosa permetta, in concreto, questo tipo di corso.

Per evadere ogni dubbio,  vi indicheremo tutte le professioni che un laureato in Sociologia può svolgere, spiegandovi le mansioni. Accanto ad esse vediamo anche tutti i percorsi che un neo-laureato può mettere in pratica nel caso in cui voglia continuare a studiare.

Per quanto riguarda le mansioni, il corso di Sociologia prevede la formazione di alcune professionalità ben distinte:

  • Risorse umane: tra le prime figure professionali troviamo quella di colui che ha l’importante compito di gestire e organizzare le risorse umane e non solo, di un’azienda. Egli è dunque coinvolto in procedimenti precisi quali: ricerca, selezione ed inserimento del personale, relazioni sindacali, amministrazione, politiche retributive, motivazione e formazione del personale, interventi di valutazione.
  • Addetto/a alle relazioni con il pubblico: ovvero colui che presiede sia il front office sia il back office di un’azienda. Garantisce dunque l’attività d’informazione, l’assistenza e l’orientamento degli utenti, propone nuove soluzioni per risolvere disguidi e conflitti. Infine raccoglie informazioni sul grado di soddisfazione dell’utenza e sui bisogni della popolazione.
  • Organizzatore di eventi: questo lavoro è molto amato dai più giovani e praticamente prevede proprio ciò che il nome già suggerisce. L’organizzatore di eventi è colui che si occupa in tutto e per tutto della realizzazione di un evento, stando così attento ad ogni dettaglio: dagli invitati alla location, dai finanziatori alla presenza della stampa, eccetera.
  • Insegnante: il laureato in sociologia triennale può diventare insegnante in scuole private. Scuole di grado superiore al secondo magari ad indirizzo sociale necessitano, infatti, di bravi docenti.
  • Programmazione dei piani di zona: il sociologo può lavorare presso ASL ed Ospedali per definire la programmazione dei piani di zona.
  • Giornalista: molti di coloro che vogliono diventare giornalisti sono laureati in Sociologia. Diversi professionisti famosi hanno seguito proprio questo corso di studi.
  • Ricercatore: in questo caso ha, infine, il compito di portare avanti le ricerche inerenti la società moderna e contemporanea ma anche quelle riguardanti le società del passato. Solitamente in questo caso il laureato svolge la propria attività in università o comunque in enti pubblici.

Il laureato in Sociologia, poi, può accedere a professioni molto note come: amministratore di condominio, consulente del lavoro, gestione di un Caf o assicuratore.

Con la laurea in Sociologia, inoltre, si può accedere a tanti dei cosiddetti nuovi lavori che hanno prese piede negli ultimi anni soprattutto grazie al web. Una storia, a mo’ di esempio, che abbiamo raccontata è quello dell’esperto di digital marketing Angelo Vargiu.

Cosa consigliare, invece, a chi desidera continuare gli studi e andare oltre? Come in molti altri corsi anche in questo caso è prevista più di una magistrale e addirittura dei master o corsi di specializzazione e perfezionamento.

Per quanto riguarda le lauree magistrali, che durano quindi due anni, troviamo:

  • Sociologia, ovvero il naturale proseguimento della triennale che prepara i dirigenti scolastici, i dirigenti di associazioni umanitarie, gli analisti di mercato e ovviamente i sociologi;
  • il corso in Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali che, invece, mira alla preparazione di specialisti dell’organizzazione del lavoro e delle pubbliche relazioni, dirigenti ed esperti di cooperazione e sviluppo locale e dirigenti e responsabili dei servizi.

Ovviamente andando avanti negli studi e quindi continuando con la laurea magistrale sarà possibile accedere al dottorato e quindi alla ricerca.

Tra i master invece individuiamo alcuni corsi come: Comunicazione delle Scienza e dell’Innovazione Sostenibile; Management per lo sviluppo del capitale umano; Sport Management.

Conclusioni: conviene laurearsi in Sociologia?

Il corso di laurea in Sociologia apre a moltissime opportunità. Mira sia alla formazione di figure con un proprio sapere specifico sia alla formazione di professionalità che non siano però inchiodate unicamente sui propri saperi. Il laureato in Sociologia si presenta così come una figura dalle mille sfaccettature, versatile, in grado di ricoprire vari ruoli e di seguire le evoluzioni della società.

A tutto questo bisogna aggiungere le riflessioni che abbiamo fatto nel recensire altri percorsi.

Fate prevalere le vostre passioni, curate i vostri interessi e fate in modo di renderli un lavoro o un’attività produttiva a prescindere dalle competenze stereotipate che l’Università vi trasferisce. In un contesto come quello attuale tutto questo può darvi davvero una marcia in più.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

4 COMMENTI

  1. Queste sono le classiche paranoia che si fanno in italia sul post laurea, scienze sociali, come scienze dell’educazione per esempio, sono molto simili come sbocchi professionali sopratutto come “sbocchi secondari”; stesso discorso si può fare per scienze politiche o per esempio scienze aziendali o economiche.
    Di certo in un paese come l’italia i laureati sono poco valorizzati, compresi quelli tecnico-scientifici.
    Alla fine contano le passioni personali e l’esperienza sul campo o lavorativa.

  2. sono una ragazza laureata in sociologia in ricerca di lavoro.
    abito in provincia di potenza in un piccolo paesino della basilicata.
    come fare ad accedere all’insegnamento nelle scuole private?

    dove posso lavorare oltre che nelle scuole?

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