Laurea in Scienze Politiche: Sbocchi Lavorativi e Materie Studiate – GUIDA Completa

Come accade per molte discipline umanistiche, anche la Laurea in Scienze Politiche viene spesso sminuita dalle persone ma in realtà le opportunità che tale corso offre sono molte e importanti.

Vi è chi non è ancora riuscito a comprendere realmente di cosa si occupa e chi invece ritiene si tratti di un percorso di studio indispensabile per apprendere le dinamiche che governano il funzionamento delle amministrazioni pubbliche o private.

Laurea in Scienze Politiche

Nell’articolo di oggi spiegheremo approfonditamente tutto ciò che riguarda questo corso di laurea, in modo tale da chiarire qualsiasi dubbio esistente negli aspiranti studenti e nei genitori: quali materie si studiano? Quali sono gli sbocchi lavorativi? Quali professioni richiedono una laurea di questo tipo? È utile nella vita? Dove si può studiare Scienze Politiche in Italia?

Innanzitutto partiamo subito con il chiarire che nella nostra Penisola esistono, in moltissimi atenei, due opzioni per tale corso di laurea: una in lingua italiana e l’altra in lingua inglese.

Quest’ultima è solitamente molto gettonata dagli studenti stranieri ma in realtà anche da tutti coloro che vogliono avere una potenzialità in più per il proprio curriculum.

In italiano il corso si presenta, dunque, con il nome di “Scienze Politiche”, mentre in inglese è individuabile con il nome di “Politics, Philosophy and Economics”.

A differenza di quello che molti, superficialmente, credono, lo studio approfondito di tutti gli ambiti (giuridico, economico, sociologico e filosofico) che caratterizzano la politica rappresenta un fatto estremamente importante per la crescita degli allievi.

Il corso di laurea, per essere il più completo possibile, prevede materie di vario indirizzo: economiche, filosofiche, politologiche, sociologiche, giuridiche, storiche e inerenti i processi comunicativi. Lo scopo è quello di migliorare la comprensione e di cogliere le varie relazioni esistenti tra sistemi economici, politici ed assetti istituzionali.

La didattica erogata agli allievi è soprattutto di tipo frontale, anche perché gli argomenti trattati richiedono questo tipo d’intervento.

In realtà, però, in moltissime università le lezioni sono state affiancate da laboratori ed in taluni casi anche da tirocini professionalizzanti. Importante è anche lo studio di almeno due lingue straniere, di cui una è certamente l’inglese.

Il corso di laurea in Scienze Politiche è triennale e la modalità di ingresso cambia da ateneo ad ateneo. Possiamo affermare, però, che nella maggior parte dei casi si tratta di un ingresso libero, senza selezione.

Talvolta viene comunque utilizzato un test d’ingresso per verificare le conoscenze di base dello studente (e per rimpinguare i bilanci delle università!) che, se non dovessero essere sufficienti, potrebbero provocare l’assegnazione di un debito formativo, da estinguere poi durante l’anno con dei compiti extra come corsi o mini esami dedicati agli aspetti apparsi come più lacunosi.

La frequenza delle lezioni non è obbligatoria ma ovviamente è consigliata almeno per alcune materie.

Ovviamente questo rappresenta un vantaggio per gli studenti lavoratori che possono dedicare una parte del proprio tempo ad altre attività e, spesso, considerando come viene organizzata la didattica in molte università, oltre ad essere una necessità, il lavoro può rappresentare una scuola di vita assai più importante e formativa delle lezioni di taluni docenti.

Quali materie vengono studiate a Scienze Politiche?

Entriamo ora però più nello specifico ed individuiamo concretamente quali sono le materie che vengono insegnate di anno in anno.

Abbiamo preso come riferimento l’Università degli Studi Statale di Milano e, pertanto, questo post è puramente informativo.

Serve, sostanzialmente, per farvi un’idea perchè, come è giusto che sia, possono esserci delle differenze programmatiche o semantiche (diversi nomi degli esami) tra i vari atenei. Il percorso di base, tuttavia, tende più o meno ad essere omologato.

Solitamente vi è la possibilità di scegliere alcune materie, così da rendere il proprio curriculum di studi personalizzato. Nelle materie che vi elencheremo troverete tra parentesi il nome del corso tenuto in lingua inglese.

Al primo anno sono previsti i seguenti esami: logica e argomentazione (Logic and Critical thinking); storia contemporanea (Contemporary History); diritto pubblico (Public Law); Sociologia (Sociology); scienze politiche (Political Science); storia delle dottrine politiche (History of Political Theories); Microeconomia (Microeconomics).

Per il secondo anno, invece, troviamo materie leggermente più approfondite: Politica sociale comparata; sistema politico e modello sociale europeo; un’esame a scelta tra diritto privato o introduction to european private laws; filosofia poltica (Political Philosophy); macroeconomia (Macroeconomics); metodologia della ricerca sociale (Social Research Methodology); un insegnamento a scelta tra ricerca sociale applicata o mathematics; statistica (Statistics).

Infine, nel corso del terzo e ultimo anno vanno superati i seguenti esami: filosofia e politica del diritto; filosofia pubblica; politica comparata; sistema politico italiano. Ovviamente questi non sono gli unici esami. Il terzo anno prevede queste discipline obbligatorie e poi, solitamente, una scelta del curriculum tra vari gruppi di materie. A tutti questi esami sono solitamente affiancati due lingue europee o extraeuropee, laboratori professionalizzanti e, in alcuni atenei, il tirocinio.

Oltre i curricula in lingua inglese, alcune università hanno iniziato a progettare dei piani di studio che si ispirano a quello base di Scienze Politiche ma si specializzano poi in altri argomenti. Presso l’Università degli Studi di Milano, ad esempio, esistono i seguenti percorsi più specifici: “Diritto, integrazione e mercati” e “Processi sociali”.

Ma dove è possibile studiare Scienze Politiche in Italia? 

Come abbiamo già fatto in occasione delle recensioni di altri corsi di laurea, anche oggi scoveremo almeno un ateneo a regione (se esistente) in cui sia possibile iscriversi.

In Puglia troviamo l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro con il corso di Scienze Politiche Relazioni Internazionali e Studi Europei.

In Emilia Romagna segnaliamo il corso istituito presso l’Università degli Studi di Bologna. In Sardegna, invece, il corso in Scienze Politiche è presente all’Università degli Studi di Cagliari.

Proseguiamo la nostra mappa sulle università italiane segnalandola presenza in Calabria, a Rende, in Sicilia, presso l’Università degli Studi di Catania ed in Toscana, a Firenze.

Spostandoci, poi, in Liguria, troviamo a Genova il corso di “Scienze Internazionali e Diplomatiche” che corrisponde al corso di Scienze Politiche mentre in Lombardia, a Milano, individuiamo il corso da cui abbiamo preso spunto per la parte precedente dell’articolo.

In Molise è possibile iscriversi all’Università degli Studi del Molise a Campobasso mentre in Campania, tra i vari atenei, segnaliamo il corso presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.

In Veneto è presente un corso all’Università di Padova mentre in Umbria troviamo un corso presso l’Università di Perugia.

Proseguiamo, ancora, la nostra breve rassegna indicando il Piemonte, con l’Università degli Studi di Torino, le Marche, con l’Università degli Studi di Urbino, ed il Lazio, che tra i vari atenei ospita il corso anche a La Sapienza.

Chiudiamo, non per ordine di importanza ovviamente, indicando l’Università degli Studi di Trento, l’Università del Friuli Venezia Giulia e quella della Valle D’Aosta.

Concentriamoci ora sugli sbocchi occupazionali.

Cosa fare nel post-laurea, tutti gli sbocchi lavorativi e non solo

L’evolversi della nostra società ha portato ad un numero sempre maggiore di professioni che ben si adattano alla laurea presa in analisi fino ad ora.

In particolar modo, i continui processi che hanno portato alla globalizzazione sono spesso oggetto di studio proprio da parte dei laureati in Scienze Politiche.

Conclusa l’Università il neo-laureato ha davanti a sé più opzioni: rimanere negli ambiti pubblici e quindi partecipare a concorsi, iniziare attività di stage o apprendistato in istituzioni nazionali e internazionali. Parimenti, è possibile cercare un impiego nell’ambito delle aziende private di medio-grandi dimensioni

Più schematicamente, ecco i lavori che si possono fare con la Laurea in Scienze Politiche:

Funzionari pubblici e dirigenti

La laurea forma persone che possano essere poi in grado di gestire e organizzare l’amministrazione pubblica, e che possano fornire formazione e aggiornamento anche alle figure professionali che rientrano sempre in questo mondo.

Essi sono dunque in grado di gestire attività amministrative, commerciali e di consulenza. L’accesso alla Pubblica Amministrazione, come è noto, avviene per concorso e, pertanto, bisogna monitorare i bandi periodicamente pubblicati dagli Enti.

Giornalisti

Permettendo approfondimenti su più rami (economici, politici, geografici, sociali, linguistici, eccetera) tale corso di laurea ha fatto da trampolino a molti che sognavano di diventare giornalisti.

Ovviamente è necessario seguire tutto un percorso concluso il corso di laurea e, come per ogni professione molto ambita, occorrono qualità personali che prescindono dalle materie studiate che, comunque, contribuiscono a formare un valido background culturale estremamente importante.

Formatori

Coloro che vediamo nelle varie aziende private o pubbliche a svolgere corsi di aggiornamento o formazione sono spesso laureati in Scienze Politiche.

Consulenti del lavori

Per diventare consulente del lavoro è necessario possedere una laurea che permetta di accedere all’esame. Gli studi in Scienze Politiche rappresentano una varia base per accedere alla professione.

Amministratori di Condominio

Per diventare amministratore di condominio non serve la laurea ma gli studi svolti possono essere un valido supporto.

L’evoluzione della nostra società richiede professionisti sempre più preparati e si può benissimo pensare di assolvere a questa esigenza.

Amministratori di Caf, Patronati, Agenzie Immobiliari e servizi vari

Il settore dei servizi richiede professionisti dalla preparazione versatile.

E’ possibile anche tentare l’avventura imprenditoriale decidendo di aprire un Caf, aprire un patronato, aprire un’agenzia immobiliare o una qualsiasi altra attività che abbia a che fare con i servizi.

Impiegati nel terzo settore

Si tratta di uno sbocco lavorativo sicuramente importante per i laureati in Scienze Politiche che vogliono lavorare in ONG o associazioni che si occupano di perseguire obiettivi sociali di primario rilievo nell’ambito del contesto nazionale ed internazionale.

Chi, invece, desidera proseguire gli studi può iscriversi ad una delle molte lauree magistrali dedicate agli ambiti studiati.

Un esempio concreto sono i corsi di laurea in Scienze Politiche e di Governo o Amministrazioni e Politiche Pubbliche. Dopo la magistrale, inoltre, si può continuare la carriera universitaria con il dottorato di ricerca che fa da apripista (anche se in Italia, viste le gerontocrazie, è molto difficile!) alla docenza universitaria.

Ci salutiamo con l’augurio che questa lunga guida vi sia stata di aiuto nella pianificazione delle vostre scelte future.

In bocca al lupo!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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