Laurea in Logopedia: Materie Studiate e Sbocchi Lavorativi

Tra le professioni sanitarie più ambite vi è il corso di laurea in Logopedia, appartenente alla facoltà di Medicina e Chirurgia.

A quanto pare infatti la professione a cui questo corso prepara non è sconosciuta ma al contrario è molto gettonata da coloro che devono decidere quali studi universitari intraprendere una volta ottenuto il diploma.

Se vuoi saperne di più, continua a leggere! In questa guida scopriremo insieme tutto ciò che c’è da sapere sul percorso di studi da intraprendere per diventare un bravo logopedista.

Come accedere al corso?

Come tutte le lauree delle professioni sanitarie, anche quella in Logopedia prevede un test d’ingresso a numero chiuso e questo è causato proprio da ciò di cui stavamo parlando: un numero di richieste d’iscrizione troppo alto.

Il test per logopedia è, dunque, identico a quelle delle altre lauree sanitarie. In pratica funziona nella seguente maniera: lo studente decide prima di tutto in quale ateneo iscriversi per la verifica delle conoscenze e paga una tassa che dipende sempre dall’università prescelta. Solitamente è intorno ai 50 euro.

A questo punto dovrà decidere una scaletta di preferenze nell’ambito delle professioni sanitarie.

Ciò significa che se vorrà fare logopedia dovrà mettere come prima scelta questo corso e poi individuare anche una seconda e terza scelta (ad esempio come seconda infermieristica e come terza fisioterapia).

Questo processo è obbligatorio anche per coloro che non hanno alcun interesse nello scegliere una seconda o terza preferenza.

Se infatti dovessero essere presi non alla prima, logopedia, ma alla seconda o terza, potranno sempre rifiutare.

Solitamente il test d’ingresso si occupa di argomenti trattati all’ultimo anno di un liceo scientifico.

In particolare concentra i quesiti su una serie di domande riferite alla cultura generale, un tot di domande per biologia, per matematica e fisica e infine una serie di domande di comprensione del testo e di logica.

Al momento esistono tantissimi libri di testo teorici e pratici che sono in grado di aiutare il futuro studente durante la preparazione ai test.

Alcuni di questi libri presentano prove di verifica ottenute da test d’ingresso effettivamente svolti in passato. Ad oggi oltre ai libri è possibile anche iscriversi a dei corsi tenuti da studenti che sono entrati all’interno del corso sanitario interessato.

Il corso di Logopedia prevede una durata di tre anni e la frequenza alle lezioni è obbligatoria, così come lo è la partecipazione ai tirocini e ai laboratori.

Oggi ti mostrerò comunque quali sono le principali materie ed esami che dovrai affrontare nel corso di questo triennio.

Laurea in Logopedia: guida al corso universitario

Per realizzare questo articolo mi sono avvalso delle informazioni esposte sul sito dell’Università di Milano.

Primo anno

Durante il primo anno gli insegnamenti si concentreranno sulle seguenti materie:

  • scienze biologiche, fisiologiche e morfologiche;
  • fisiologia generale e dell’apparato pneumo-fono-articolatorio e uditivo;
  • anatomia generale;
  • neurochimica;
  • linguistica generale;
  • pedagogia generale e sociale;
  • filosofia;
  • sociologia dei processi culturali.

Infine vi sono quattro moduli:

  • uno dedicato a fisica applicata;
  • uno per psicologia generale;
  • uno per statistica medica;
  • uno psicologia dello sviluppo.

Queste appena elencate sono previste nel primo semestre, ciò significa che non sono gli unici esami del primo anno che, ovviamente, prevede anche il seguente secondo semestre: otorinolaringoiatra, logopedia generale e comunicazione aumentativa e alternativa, genetica medica, farmacologia, anatomia patologica, patologia generale, neuroanatomia, psicologia clinica.

Oltre alle lezioni frontali è poi previsto un tirocinio e l’abilitazione per la seconda lingua e per informatica.

Come possiamo ben vedere, dunque, vi è un unione sia di materie scientifiche sia di materie umanistiche. Questo perché il logopedista professionista non deve solo mettere in pratica processi meccanici e fisici, ma deve anche entrare in relazione con persone che hanno delle difficoltà.

Secondo anno

Il secondo anno di università è strutturato ugualmente su due semestri.

Il primo semestre è dedicato a:

  • audiologia;
  • glottologia;
  • linguistica;
  • filosofia e teoria dei linguaggi;
  • neurologia;
  • neurochirurgia;
  • medicina e fisica riabilitativa;
  • diagnostica per immagini;
  • radioterapia.

Conclusa questa prima parte potrai iniziare il secondo semestre, che prevede: radioprotezione, scienze logopediche nei disturbi fonatori, articolatori e deglutitori, medicina interna, malattie ondontostomatologiche, chirurgia maxillo-facciale, pediatria generale e specifica, psichiatria, neuropsicologia, neuropsichiatria infantile, psicometria.

Infine come l’anno precedente il tirocinio sul campo.

Terzo anno

L’ultimo e terzo anno prevede un numero di esami leggermente minore ma ovviamente essi vengono sostituiti dall’impegno della tesi.

In ogni caso gli esami pianificati sono:

  • discipline dello spettacolo e musicoterapia;
  • storia della medicina;
  • medicina legale;
  • metodi e didattiche delle attività motorie;
  • statistica per la ricerca sperimentale e tecnologica;
  • audiologia;
  • otorinolaringoiatria;
  • fisioterapia;
  • psicomotricità;
  • economia aziendale;
  • igiene generale e applicata;
  • medicina del lavoro;
  • laboratori professionali e tirocinio.

Osservando dunque tutte le materie proposte nel corso di laurea in Logopedia, possiamo prima di tutto notare come questo si occupi della preparazione del futuro professionista in toto.

Ciò significa che le discipline insegnano allo studente l’importanza, non solo dell’aspetto fisico del paziente, ma anche e a volte soprattutto l’importanza della sintonia tra logopedista e paziente e quindi l’importanza di comprendere i disagi che la persona vive a causa di diverse difficoltà.

...

Dove studiare Logopedia in Italia

Il percorso di studi di questa professione prevede un piano di studi che comporta il conseguimento di 180 crediti, i quali vanno accumulati durante i tre anni di corso attraverso il superamento di esami, corsi liberi (9 in totale e a libera scelta dello studente) e infine il tirocinio (il quale ha una durata di 4 mesi all’anno).

Come si articola precisamente il percorso formativo non posso dirlo, in quanto ciascun ateneo può organizzare il corso in maniera leggermente differente.

Gli aspiranti studenti in logopedia possono però consultare il sito dell’Università di riferimento, così da avere informazioni più dettagliate sul percorso di studi dell’ateneo in questione, magari confrontandolo con quello di altre sedi.

In Italia il corso di Logopedia è attivo in molte regioni, ma effettivamente non in tutte. Vediamo insieme almeno un’università per ogni regione (se esistente).

Università del Centro Nord

Ecco l’elenco di sedi:

  • In Lombardia vi è tra le numerose l’Università degli Studi di Milano Bicocca;
  • per la Liguria abbiamo l’Università degli studi di Genova;
  • in Piemonte troviamo l’Università degli studi di Torino; inoltre segnalo l’Università Piemonte Orientale.
  • In Veneto c’è l’Università degli Studi di Verona.
  • la Toscana propone l’Università degli Studi di Firenze;
  • l’Università degli Studi di Trieste e, infine, l’Università degli Studi di Udine.
  • in Emilia Romagna si può invece contare sull’Università degli Studi di Ferrara.
  • per la capitale invece troviamo l’Università degli Studi di Roma-La Sapienza;

Controlla ovviamente la tua Regione, se non la trovi elencata, per verificare la presenza del corso di studi.

 

Le Università del Sud e delle Isole

Al sud, invece, in Puglia troviamo:

  • l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro;
  • in Calabria l’Università degli Studi di Catanzaro;
  • in Abruzzo l’Università degli Studi G. d’Annunzio;
  • l’Università Politecnica delle Marche;
  • in Sardegna l’Università degli Studi di Cagliari.

Nell’altra isola italiana, la Sicilia, troviamo:

  • l’Università degli Studi di Catania;
  • l’Università degli Studi di Napoli Federico II per la Campania;

Laurea in Logopedia: gli sbocchi professionali 

Trovare lavoro oggi è sempre più difficile, pertanto anche la valutazione del corso di laurea è permeata dalle considerazioni sul proprio futuro professionale.

Innanzitutto i logopedisti sono dei professionisti, che a prescindere dal tipo di occupazione trovata, hanno la capacità di occuparsi di attività di prevenzione e riabilitazione delle patologie del linguaggio in differenti fasce d’età (evolutiva, adulta e geriatrica).

Il loro ruolo è dunque quello di educare o rieducare persone con patologie che provocano disturbi alla voce, alla parola e al linguaggio orale e scritto, alle funzioni deglutitorie.

Il logopedista, una volta ricevuta la diagnosi del medico inizia il suo lavoro individualmente o in équipe, proponendo anche l’eventuale adozione di ausili.

…E in alternativa?

Oltre a questa dimensione più terapeutica, il logopedista è anche colui che svolge attività di studio e didattica, consulenza professionale nei servizi sanitari o in quelli dove sia richiesta la sua presenza.

Il logopedista può lavorare in regime di dipendenza o come libero professionista e solitamente gli ambienti sono individuabili in: Servizi Sanitari pubblici o privati; servizi nazionali o regionali per lo studio e l’organizzazione, la verifica della prevenzione e della riabilitazione negli handicap della comunicazione e deglutizione; centri di ricerca e di studio; istituzioni didattiche; equipe multidisciplinari.

Una parte da non sottovalutare è quella relativa alla ricerca.

Per chi invece desidera andare avanti negli studi è possibile intraprendere una specialistica (+2 anni) o un master o una scuola di specializzazione.

Al momento la laurea magistrale più adatta a coloro che hanno ottenuto la laurea triennale in Logopedia è la Laurea in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie, presente però ancora in pochissime università.

Master e corsi di perfezionamento sono invece delle realtà più presenti all’interno degli atenei in cui già viene ospitato il corso di laurea triennale.

La richiesta per entrare a far parte, come studenti, di questo corso di studi è molto elevata. Per questo motivo è opportuno prepararsi al meglio per il test d’ingresso iniziale.

Solitamente sono infatti previsti dai 15 ai 50 posti per ogni ateneo che ospita la facoltà in Italia.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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