Laurea in Fisioterapia: Test d’Ingresso, Facoltà Principali e Sbocchi Lavorativi

State scegliendo a quale università iscrivervi e state valutando la laurea in Fisioterapia? Sbocchi lavorativi, opportunità di carriera, durata dei corsi… I dubbi di coloro che vogliono iscriversi all’università sono molteplici.

Che tipo di professione svolge il fisioterapista? Si tratta davvero di un titolo utile per una buona carriera lavorativa? Perché è così gettonato? Come si svolge il percorso di studi? Ci sono davvero possibilità di lavoro così ghiotte?

Le domande sono davvero tante. Cerchiamo insieme le risposte, in una guida che parlerà non solo del diventare fisioterapista, ma anche di quello che si potrà fare una volta che si sarà superato con successo il relativo percorso di studi.

Per Diventare Fisioterapista

La laurea in fisioterapia è assolutamente necessaria per diventare fisioterapista ed essere successivamente abilitati all’esercizio della professione. Bisognerà seguire a questo scopo il Corso di Laurea in Fisioterapia, che si tiene nelle facoltà di Medicina e Chirurgia di moltissime università d’Italia.

Scopo del corso di studi, che è articolato lungo un percorso di tre anni di studio, è quello di formare dei professionisti sanitari che svolgano in assoluta autonomia professionale tutte le attività che:

  • sono dirette alla prevenzione
  • sono dirette alla cura
  • sono dirette alla riabilitazione

Del profilo articolare nonché muscolare del paziente.

Il corso è costituito da 180 crediti formativi complessivi, completati i quali si consegue la Laurea in Fisioterapia.

Test fisioterapia: un corso a numero programmato

Il corso di fisioterapista è a numero programmato e prevede per ogni università sul suolo italiano un test di ingresso, che ha data unica su tutto il suolo nazionale per le università pubbliche, mentre si svolge a pochi giorni di distanza per le università private.

Il test è organizzato dalla facoltà, a differenza di quello di medicina, decidendone però il contenuto sulle linee guida che sono indicate dal Ministero dell’IStruzione.

Come si svolge il test di ingresso per Fisioterapia?

Il test di ingresso per fisioterapia si volge in 100 minuti. Bisognerà rispondere in totale a 60 quesiti:

  • 2 di cultura generale
  • 20 di ragionamento logico
  • 18 di biologia
  • 12 di chimica
  • 8 di fisica e matematica

Per ogni risposta esatta si guadagnano 1,5 punti. Per ogni risposta sbagliata ne vengono sottratti 0,40, mentre per la risposta lasciata in bianco il punteggio è di 0 punti.

Chi supera il test e rientra dunque nel numero chiuso previsto da ogni facoltà, potrà dunque immatricolarsi per il corso di laurea, superare gli esami e infine laurearsi.

Una volta che ci si è laureati, comincia però il difficile, perché si dovrà cominciare a costruire la propria carriera professionale.

Quali sono gli sbocchi professionali per il laureato in fisioterapia?

Il laureato in fisioterapia e dunque il fisioterapista può svolgere in autonomia o in studio associato con altre figure sanitarie, tutti gli interventi di cura, prevenzione e riabilitazione della salute articolare e muscolare dei soggetti.

Può inoltre occuparsi di piani di riabilitazione anche complessi e può curare la parte relativa alla prevenzione e alla cura delle problematiche muscolari e articolari delle squadre sportive o anche del singolo atleta.

Inoltre il fisioterapista può svolgere in modo autonomo attività di tipo terapeutico al fine di rieducare funzionalmente il paziente con disabilità motorie, psicomotorie e anche cognitive.

Può decidere di utilizzare protesi e ausili di vario tipo, istruisce il paziente sull’uso degli stessi.

Può, in altre parole, svolgere attività di studio e di ambulatorio completa, nonché servizi di consulenza professionale per altre strutture, e impiegarsi sia come libero professionista, sia invece come dipendente di strutture cliniche e ospedaliere, anche di grandi dimensioni.

Diventare fisioterapista senza corso di laurea a numero chiuso

Dato il numero relativamente esiguo di posti che interessa le i corsi per la laurea in fisioterapia, sono spuntati come funghi servizi che vi promettono di diventare fisioterapisti senza corso di laurea a numero chiuso e seguendo dei percorsi scolastici che sono infinitamente più semplici di quelli canonici.

Tipicamente queste strutture offrono un corso di studi in Spagna, paese dove la professione è regolamentata in molto più blando e dove gli esami sono molto più facili da superare, anche nel caso in cui non si dovesse conoscere bene la lingua.

Altre sedicenti scuole propongono invece la laurea in fisioterapia on line e corsi universitari online in Scienze Motorie, per poi completare gli esami specifici di fisioterapia sempre in Spagna, dove la professione comunque è, come abbiamo detto, scarsamente regolamentata.

Successivamente queste aziende si preoccuperanno dell’iscrizione all’albo in Italia, permettendo di esercitare la professione anche sul suolo italico.

Si tratta di una scorciatoia che magari avrà anche funzionato per qualcuno, ma che presenta due problemi importanti:

  • i costi: i pacchetti costano molto (alcune aziende chiedono anche più di 10.000 euro)
  • la formazione è decisamente scadente: la laurea in fisioterapia classica e a numero chiuso che avviene in Italia permette di avere non solo lezioni frontali con i professori, ma anche tante ore di laboratorio, che sono fondamentali per un mestiere medico dove comunque la manualità gioca un ruolo fondamentale e dove l’osservazione del paziente è fondamentale per una corretta diagnosi.

È una via che sconsigliamo fortemente anche a chi avesse dovuto fallire il test più volte. La qualità della preparazione è infatti molto scadente e non permette assolutamente di imporsi poi sul mercato come un professionista serio, preparato, e che possa davvero fornire servizi di qualità alla clientela.

Quanto guadagna un fisioterapista?

La grande folla che si accalca per i test di ingresso delle facoltà di fisioterapia è dovuta, in parte, al fatto che almeno si crede che la professione possa far guadagnare bene.

Ma quanto guadagna davvero un fisioterapista? Non è facile stabilirlo con esattezza, in quanto abbiamo fondamentalmente due tipi di figure professionali che operano in condizioni lavorative piuttosto diverse:

  • I fisioterapisti che sono dipendenti delle strutture cliniche e ospedaliere partono in genere con uno stipendio netto che va dai 1200 ai 1400 euro, che può arrivare anche a 1.800–1.900 euro nel caso in cui si sia già messa in cantiere una buona esperienza e delle posizioni lavorative importanti nel passato;
  • I fisioterapisti inoltre possono lavorare anche come liberi professionisti e secondo i dati più recenti gli emolumenti medi di questa categoria raggiungerebbero i 2000–2500 euro al mese, che devono essere però messi in relazione anche ai costi di mantenimento dello studio.

Ci sono ovviamente anche professionisti di grande spessore (pensiamo a chi ha in affidamento le grandi squadre sportive) che guadagnano anche diverse centinaia di migliaia di euro per contratto.

Si tratta però, ed è il caso di ricordarlo in chiusura per i più ottimisti, di pochissimi fortunati e di pochissimi fisioterapisti molto abili, che riescono a scalare la particolarmente irta piramide della carriera di fisioterapista.

C’è anche chi viene impiegato in strutture pubbliche, sia ospedaliere sia invece dedicate allo sport: gli stipendi sono simili a quelli che abbiamo descritto sopra, senza che ci siano degli importanti.

Vale la pena diventare fisioterapisti?

Quella del fisioterapista è una carriera che sicuramente non può essere scelta soltanto per il profilo economico.

Richiede passione, spirito di sacrificio e amore per un settore dove, pensiamo sia a quello “civile” che a quello sportivo, c’è bisogno di avere a disposizione del ruolo cruciale del fisioterapista per ottenere risultati.

Pressione ce n’è, come possono esserci, soprattutto durante le fasi più concitate dei campionati sportivi.

La passione però, e dei guadagni che sono comunque interessanti anche se paragonati a figure dalla professionale analoga, possono rendere questa professione la scelta giusta per moltissimi.

Se vi siete appena diplomati e siete alla ricerca della carriera giusta che fa per voi, quella del fisioterapista, nel caso in cui i requisiti della passione e dello spirito di sacrificio dovessero essere presenti, può essere sicuramente presa in considerazione senza alcun tipo di problema.

Le facoltà principali d’Italia per fisioterapia

Ma dove iscriversi a fisioterapia? Torino, Milano, Corso di fisioterapia a Roma (Fisioterapia Tor Vergata)… In questo paragrafo segnaliamo di seguito quelle che sono le facoltà più conosciute in Italia per lo studio della Fisioterapia:

  • Università di Verona: secondo un rapporto del Censis è l’Università che, per quanto riguarda lo studio della Fisioterapia, offre i migliori sbocchi;
  • Università di Milano Bicocca, corso di fisioterapia: Milano propone un corso molto valido.
  • Università di Modena e Reggio Emilia: si parla sempre poco, forse troppo poco, di questo specifico ateneo. Si può studiare sicuramente Fisioterapia anche qui, nonostante il corso sia relativamente giovane;
  • Università di Perugia: il corso di Fisioterapia è nella sede distaccata di Foligno; anche qui il CENSIS ha sottolineato ottime possibilità lavorative per chi esce da questo ateneo.
mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Wealth Hacker
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