Laurea in Criminologia: Tutto Sui Corsi Di Laurea in Italia

Laurea in Criminologia: che prospettive lavorative apre? È davvero una professione ambita e ricercata, tanto dalle forze dell’ordine, quanto dai giornali che hanno bisogno di formare analisi sui casi di cronaca nera?

Ci sono sbocchi professionali anche in Italia, dove ancora le indagini sono condotte in maniera quasi esclusiva con il ricorso ai membri delle forze dell’ordine? C’è possibilità di impiegarsi in Polizia? Che tipo di carriera possiamo aspettarci?

Cosa si studia per la laurea di criminologia? Qual è l’iter per diventare criminologo?

Nella guida dedicata ad oggi ad una professione molto particolare, troverete le risposte a questi e ad altri quesiti che si saranno sicuramente affollati nella vostra mente quando avete cominciato a considerare questa come una delle vostre possibili carriere.

Che cos’è la criminologia?

La criminologia è una scienza che ha avuto un percorso piuttosto accidentato. È roba nostra, nel senso che le basi, seppure completamente a-scientifiche, sono state gettate proprio nel nostro paese, grazie all’opera, oggi completamente rinnegata, di Cesare Lombroso.

Fu lui a pubblicare infatti nel 1876, mescolando studi di psichiatria rudimentale e di anatomia parascientifica, Uomo Delinquente.

Questo libro, per quanto oggi sia considerato superato e responsabile di enormi ingiustizie all’interno dell’impianto penale italiano, ha avuto comunque il merito di far comprendere al pubblico la possibilità di affrontare il crimine non solo con i mezzi della repressione e dell’indagine di polizia indiziaria, ma anche analizzando il criminale in quanto tale, in quanto persona, con pulsioni e problemi che potrebbero essere la causa prima del suo comportamento.

La valutazione oggi, per fortuna aggiungiamo noi, si è mossa verso campi più scientificamente saldi, abbandonando studi anatomici che hanno lasciato il tempo che trovavano (pur facendo pagare un prezzo altissimo a chi era capitato nell’infernale macchina a-scientifica del tempo) e che oggi invece si concentrano su studi condotti esclusivamente con il metodo scientifico.

Cosa studia il criminologo? Qual è il campo della criminologia?

In Italia vi sono moltissimi tipi di università: il campo della criminologia, quello che verrà indagato durante tutto il corso di laurea per diventare criminologi, è particolarmente vasto.

È una laurea tra le più multidisciplinari, in quanto un buon criminologo deve essere esperto di:

  • antropologia: fondamentale per comprendere e studiare il comportamento umano, anche se soltanto in relazione al fatto criminoso
  • diritto: per avere contezza di quello che è l’approccio della società e dell’ordinamento a determinati comportamenti
  • biologia: perché fondamentale anche per uno studio psichiatrico approfondito
  • psichiatria: perché spesso dietro il criminale si celano problematiche di carattere psichiatrico che possono essere il motore primo del compimento del crimine
  • psicologia: perché anche i fenomeni e le problematiche di carattere psicologico possono giocare un ruolo fondamentale
  • statistica: utilissima per restringere il campo di indagine e studiare possibilità e probabilità

Una figura dunque che ha una preparazione scientifica, medica e anche di diritto, sebbene in ambiti che sono ristretti al criminale in quanto tale, alla sua individuazione e al ruolo sociale del suo comportamento.

Almeno in Italia, anche se la tendenza può essere registrata in tutto il mondo dove si applichi la scienza alla comprensione del crimine, si divide la criminologia in due ambiti:

  • l’ambito antropologico: permette di studiare e comprendere il criminale nella sua personalità e nei suoi comportamenti; analizzandoli, individuandoli e spesso prevenendoli;
  • l’ambito sociologico: studia invece la ripercussione del crimine in quanto tale a livello sociale, analizzando i contesti sociali dove è più probabile che il fenomeno criminoso avvenga.

Ricordiamo inoltre che la criminologia è oggi, finalmente aggiungiamo noi, una scienza puramente empirica.

Lavora con i dati che vengono ricavati dall’osservazione del reale, operando sia con gli strumenti della sociologia, sia con quelli della statistica.

Sì, anche se le cose sono forse più difficili rispetto ad altri paesi sviluppati.

Nonostante infatti si possa dire che il primo paese ad avere interesse per questa disciplina, per tramite degli studi di Lombroso, sia stata proprio l’Italia, è altrettanto importante sottolineare il fatto che successivamente, anche per il rifiuto netto del contesto in cui si era sviluppata la scienza criminologica, il nostro Paese ha perso molto terreno.

Oggi, nonostante siamo ancora lontani dall’uso che di questa scienza fanno forze di polizia molto avanzate (pensiamo all’FBI), anche in Italia la professione sta avendo lo slancio che merita.

Dalla riforma del 2000 del codice di procedura è infatti permesso anche agli avvocati della difesa di compiere indagini, per tramite non solo delle forze di polizia, ma anche di investigatori privati: investigatori privati che spesso o sono criminologi loro stessi, oppure si avvalgono delle figure professionali che hanno una solida preparazione in criminologia.

Anche a livello processuale, il giudice può oggi rivolgersi alle indagini scientifiche offerte dal criminologo, allo scopo di produrre una verità processuale che, grazie alla scienza, sia sempre più vicina a quella fattuale.

Il criminologo può lavorare in diversi ambiti, indirizzando la propria carriera secondo anche la tipologia di specializzazione e interesse che ha conseguito durante gli studi:

  • può lavorare in polizia: con una laurea in criminologia si può anche pensare di fare il concorso in polizia, per poi provare a diventare investigatori; sebbene non sia ancora previsto nel nostro ordinamento un inquadramento particolare per i soggetti che studiano e hanno studiato criminologia, le competenze che la laurea mette a disposizione possono aiutare sicuramente a fare carriera all’interno delle forze dell’ordine;
  • può lavorare come consulente privato: in questo caso potrà essere d’aiuto sia alle forze di polizia, sia ai tribunali e ai giudici, sia a avvocati e investigatori privati; in questo caso il criminologo lavora come libero professionista, con una gestione completa della propria attività lavorativa;
  • può lavorare in società che si occupano di sicurezza, soprattutto se ad alti livelli; sembrerà strano ma il ruolo del criminologo è di fondamentale importanza anche in quei contesti dove si devono organizzare eventi e manifestazioni ed è necessario non solo reprimere ex-post il fenomeno criminale, ma anche, per quanto possibile, prevenirlo;
  • può lavorare presso enti di ricerca: sono sempre di più i criminologi che vengono utilizzati per interpretare i dati raccolti e formulare teorie di tipo empirico; una posizione sicuramente interessante per chi ha una personalità adatta al lavoro di tipo accademico.

Laurea in Scienze Criminologiche per l’investigazione e la sicurezza – Università di Bologna

Il corso forse più popolare in criminologia tra quelli che vengono erogati in Italia è quello dell’università di Bologna.

Offre la possibilità di un corso di laurea magistrale piuttosto completo, che prepara lo studente sia per il mondo dell’investigazione, sia per la ricerca e la messa in opera di misure di sicurezza.

Il corso prevede anche la possibilità di avere tirocini in Italia e all’Estero e prevede lo studio di discipline molto interessanti:

  • Criminologia Applicata
  • Criminologia e Vittimologia
  • Diritto Penale
  • Illeciti Informatici
  • Economia
  • Giustizia ed equità sociale
  • Laboratori di sicurezza
  • Metodologia della ricerca
  • Metodologia dell’indagine
  • Sicurezza del lavoro
  • Psicologia Giuridica
  • Psicologia Sociale e Della Devianza
  • Sociologia
  • Sistemi Giuridici Comparati
  • Tecniche biometriche, di identificazione, psicodiagnostiche

Il corso ha una durata di 5 anni, al termine del quale si consegue la laurea di in criminologia.

Se non abitate in questa città, ma ci state pensando, vi consigliamo di leggere il nostro articolo Vivere a Bologna, così da iniziare a organizzare il vostro eventuale trasferimento come studenti.

Gli altri corsi

Ci sono altri corsi, sia di laurea magistrale sia di master che possono permetterci di avere una buona formazione a livello di criminologia e dunque impiegarci nei settori che abbiamo descritto sopra:

  • Master dell’Università dell’Insubri: della durata di due anni, è aperto a praticamente tutti i laureati delle discipline attigue alla criminologia
  • Laurea in Criminologia Triennale: corso di laurea triennale in Sociologia e Criminologia dell’Università degli studi di Chieti-Pescara, D’annunzio; un corso che valorizza la prospettiva sociologica della criminologia e che dunque è destinato a chi voglia essere impiegato nello studio, nella ricerca e nell’analisi;
  • Laurea magistrale in Ricerca Sociale, Politica e della Sicurezza e della Criminalità, Università di Chieti-Pescara D’Annunzio;
  • Politiche per la sicurezza – Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
  • Psicologia Criminale/ Criminologica e Forense, università di Torino
  • Master in Metodologia e Argomenti della Criminologia, erogato dal Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Cosenza
  • Master in Criminologia, Psicologia Investigativa e Psicopedagogia Forense, erogato dallo IUSVE (Istituto Universitario Salesiano Venezia);
  • Master in Criminologia e Scienze Strategiche: erogato invece dall’Università di Roma La Sapienza, per un chi ha una formazione di carattere più scientifico e medico;

La scelta è comunque, anche in una nazione dove si è mostrata sempre poca attenzione per la disciplina, piuttosto varia.

Per il momento non sono inoltre previste barriere di ingresso per i corsi di laurea in Criminologia. Si può dunque accedere anche senza test.

Negli ultimi anni si è inoltre affermata un’altra categoria professionale in seno alla criminologia, ovvero quella dell’esperto di terrorismo.

Molti master e corsi di laurea hanno cominciato ad integrare corsi di storia politica, di sociologia dei paesi islamici e dei paesi dove il fenomeno terroristico è più spiccato, al fine di formare specialisti per prevenire e reprimere con efficacia suddetti fenomeni.

Altra novità che è emersa con forza negli ultimi anni è quella del criminologo che viene tipicamente impiegato all’interno di strutture, che siano private o di polizia, per la prevenzione e la repressione del crimine informatico.

In questo caso, oltre alle competenze che abbiamo elencate prima, sarà necessario avere in bagaglio conoscenze di carattere tecnico-informatico, anche specifiche. Una figura altamente specializzata, che è in grado di andare a operare in diversi contesti, molto ben retribuiti.

Chi ha una predisposizione all’analisi del crimine e all’informatica potrebbe sicuramente impiegarsi in questa nicchia.

Trattandosi di categoria che viene impiegata in settori molto diversi tra loro, senza che peraltro esista un albo che offra dei dati da analizzare, è praticamente impossibile tracciare un quadro delle retribuzioni medie del criminologo.

Nel grosso dei casi si tratta comunque di liberi professionisti, che guadagnano tanto quanto lavorano: per capirci, si può sicuramente guadagnare bene, a patto però di essere capaci di affermarsi in una professione non facile.

Diverso il discorso per chi viene impiegato in polizia (lì gli emolumenti saranno in relazione al grado ottenuto) e per chi viene invece impiegato in società di sicurezza (dove invece dipenderà molto dall’esperienza e dal know how che si può portare in azienda).

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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