Impugnazione Licenziamento: Termine e Procedura, Cosa Bisogna Fare?

Siete stati licenziati e volete procedere all’impugnazione del licenziamento? Qual è il termine per farlo? Che procedura bisogna seguire? Sono state introdotte novità in seguito alla riforma dell’articolo 18?

Se vi trovate in questa situazione e vi state ponendo queste domande, in questo articolo cercheremo di spiegare in parole semplici come dovete comportarvi per far valere i vostri diritti nelle sedi opportune e scopriremo come impugnare il licenziamento che vi è stato notificato o che pensate possa arrivare a breve.

Affari Miei è un blog che da spazio al lavoro in tutte le sue forme: autonomosubordinato, fermo restando che quest’ultimo nella moderna società tende a scomparire inesorabilmente per cause che non possiamo controllare.

Se ritenete di essere stati allontanati dal posto di lavoro ingiustamente, è bene che sappiate in che maniera tutelarvi nelle sedi opportune.

Licenziamento: una definizione prima di iniziare

Prima di addentrarci nel merito della trattazione vogliamo darvi una rapida spiegazione circa il licenziamento stesso: si tratta di una procedura che il datore di lavoro decide di adottare per causare l’interruzione e la cessazione definitiva del rapporto di lavoro con il dipendente.

Dunque, attraverso la lettera di licenziamento, il datore di lavoro comunica in maniera ufficiale al suo dipendente la volontà di recedere dal contratto di lavoro.

Tale procedura si differenzia dalle dimissioni volontarie oppure da quelle per giusta causa poichè in questi casi l’azione di interruzione del rapporto parte dal dipendente, che decide di estinguere il rapporto di lavoro con il datore di lavoro.

In altre parole, in queste situazioni appena citate il lavoratore si dimette volontariamente, e quindi non ha diritto a  percepire la disoccupazione NASpI Inps 2018.

Impugnazione licenziamento: che cos’è?

Come abbiamo avuto modo di intuire da quanto detto sinora, l’impugnazione licenziamento rappresenta una procedura di contestazione al provvedimento di licenziamento posto in essere dall’azidenda o comunque dal datore di lavoro.

In tale situazione l’impugnazione al licenziamento costituisce un diritto del dipendente, a meno che non sussistano motivazioni in grado di giustificare un licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo, un licenziamento disciplinare o uno intimato.

In altre parole, rappresenta un diritto del lavoratore qualora ilo licenziamento non sia in regola con le norme odierne o qualora derivi da cause  a carattere discriminatorio e/o avvenga nei periodi tutelati dalla legge (gravidanza e allattamento).

Tuttavia, come avremo modo di vedere, l’impugnazione va presentata entro le tempistiche prescritte dalla Legge, pena la non ammissibilità dell’impugnazione e della contestazione.

Passiamo ad esaminare quindi i termini per l’impugnazione del licenziamento 2018.

Termine impugnazione licenziamento: quando si può agire?

Addentriamoci nel merito dell’impugnazione del licenziamento vera e propria: in primo luogo vogliamo darvi una risposta a un quesito che certamente vi sarete posti.

Ci sono differenze tra i vari tipi di licenziamento, a seconda delle tipologie contrattuali, in relazione all’iter burocratico da seguire per procedere con l’impugnazione? La risposta è no, non vi sono differenze in questo aspetto. Le procedure da seguire sono sempre le stesse.

Detto questo, vediamo di approfondire i termini che vanno rispettati per poter procedere.

I termini previsti per il licenziamento del lavoratore dipendente, ai sensi del c.d. collegato lavoro del 2010, si applicano inoltre anche a fattispecie diverse, come il recesso del committente nei rapporti di co.co.co. e il lavoro a progetto, la cessione del contratto di lavoro avvenuta in caso di trasferimento di azienda, i contratti a termine (cioè a tempo determinato), il trasferimento del lavoratore da un’unità produttiva ad un’altra.

Questo articolo non è sostitutivo di una consulenza di un avvocato la cui presenza, in questi casi, è indispensabile: serve a voi, per non arrivare nel suo studio completamente impreparati senza capire niente.

La maggior parte delle persone, purtroppo o per fortuna (di chi svolge una professione), tende a disinteressarsi di tutto, persino di come tutelare sé stessi.

Evitare di delegare del tutto la propria esistenza agli altri è il primo passo in avanti verso una piena indipendenza: un’autonomia non solo economica ma di vita.

Procedura per impugnazione del licenziamento: termine per agire, cosa fare? Procedura e tempistiche

Il licenziamento deve essere intimato in forma scritta altrimenti è illegittimo: se vi sbattono fuori senza alcun documento, non è valido.

Con ogni probabilità, però, il vostro datore di lavoro non è così poco furbo da “cadere” su questo, quindi andiamo al sodo.

Il termine per impugnare il provvedimento è di 60 giorni dalla comunicazione in forma scritta oppure dalla comunicazione dei motivi se essi non sono resi noti contestualmente alla notizia del licenziamento stesso.

Qualora l’impugnazione non avvenisse entro tale periodo, allora il lavoratore perde il diritto di contestare il provvedimento di licenziamento a suo danno, dunque perde il diritto di presentare ricorso al Giudice del lavoro per accertare e ottenere il riconoscimento (o meno) dell’illegittimità del licenziamento e quindi di ottenere la condanna del datore di lavoro al risarcimento dei danni.

Invece, i  termini di impugnazione licenziamento stragiudiziale (cioè non davanti ad un giudice) con lettera raccomandata, sono da considerarsi entro i successivi 180 giorni, purchè si proceda depositando il ricorso giudiziale presso la cancelleria del Tribunale del Lavoro.

In che modo si può impugnare il licenziamento?

Per rispondere alla domanda di questo paragrafo, sapiate che potete impugnare il licenziamento con qualsiasi atto scritto, anche stragiudiziale, che sia idoneo a far capire la volontà di procedere in tal senso: la raccomandata con avviso di ricevimento è la modalità migliore, in alternativa è possibile usare la PEC.

Fatto questo, è necessario rivolgersi al giudice entro 180 giorni (prima erano addiruttura 270) dall’azione stragiudiziale per depositare il ricorso presso la cancelleria del tribunale.

Il giudice, entro 40 giorni, deve convocare la prima udienza ed il lavoratore, almeno 25 giorni prima, deve informare il datore di lavoro così che questo possa avere il tempo di organizzare la sua difesa.

Direzione Provinciale del Lavoro: a cosa serve?

Prima di arrivare davanti al Giudice del Lavoro, comunque, il licenziamento deve essere preventivamente discusso dinanzi alla Direzione provinciale del Lavoro, con l’obiettivo di risolvere con un tentativo di conciliazione la controversia.

Il lavoratore, quindi, dovrà chiedere la convocazione della Direzione almeno 60 giorni prima che sia depositato il ricorso al tribunale e se nei successivi 60 giorni non viene comunque fissato l’incontro, si può procedere direttamente nelle aule del giudiziarie.

In questa fase può tornare utile farsi assistere dai sindacati che, sicuramente, sapranno consigliarvi al meglio.

Novità introdotte nel 2017: termini impugnazione licenziamento Jobs Act

Cosa dire circa questo argomento in seguito alle novità introdotte dal D.lgs. n. 23/2015, Impugnazione licenziamento Jobs Act?

In questo paragrafo ci occupiamo dell’impugnazione in materia di licenziamenti e di indennità di licenziamento (o reintegro, in qualche caso) nei casi di licenziamento illegittimo del lavoratore che sia stato assunto a tempo indeterminato a contratto a tutele crescenti (per i lavoratori assunti a partire dal 7 marzo 2015).

Stando al Jobs Act, per lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015 vengono applicati tutt’oggi le disposizioni dell’art.18 dello Statuto dei Lavoratori.

Diversamente, i lavoratori assunti dopo tale data si vedono applicare la nuova normativa sull’indennizzo economico in relazione all’anzianità di servizio.

Questi vuole dire se un lavoratore viene licenziato per giustificato motivo oggettivo, soggettivo o per giusta causa, ma il giudice dichiara tale motivazione ingiustificata, allora il dipendente ha diritto a ricevere un indennizzo da 4 a 24 mensilità, sulla base degli anni di servizio lavorati presso l’azienda o al servizio del datore di lavoro.

Ad oggi, sulla base di queste novità, è preferibile applicare l’indennizzo anzichè il reintegro, tuttavia vi sono alcuni casi in cui è possibile essere reinseriti sul luogo di lavoro.

Ciò avviene solo nei casi in cui il datore di lavoro abbia licenziato il lavoratore per cause a carattere discriminatorio, motivi matrimoniali o a causa di una gravidanza e degli impegni connessi alla maternità, motivi legati alla disabilità fisica o psichica oppure, infine, qualora il licenziamento sia avvenuto non per iscritto ma a voce e ancora se il lavoratore dimostra che l’elemento materiale che ha causato il licenziamento non sussiste.

Fac simile lettera di licenziamento: il modello editabile word

Vi state chiedendo come fare per redigere una lettera per l’impugnazione del licenziamento? La lettera muta a seconda che il licenziamento avvenga in caso di giustificato motivo, giusta causa o per licenziamento illegittimo.

Per scrivere la lettera fac simile impugnazione licenziamento, il dipendente licenziato ha la possibilità di adoperare e scaricare i modelli standard di impugnazione licenziamento.

I moduli standardizzati si possono reperire gratuitamente e scaricarli, per compilarli dal proprio pc, inserendo i propri dati, quelli dell’azienda e del datore di lavoro e specificando qual è la tipologia di licenziamento.

Nei prossimi paragrafi vi riportiamo alcuni esempi di lettera di impugnazione che potete copiare e modificare con i vostri dati.

Esempio lettera fac simile impugnazione licenziamento illegittimo

In questi ultimi paragrafi vogliamo illustrarvi come si potrebbe impostare la lettera di impugnazione a seconda dei vari casi, iniziando da quella da inoltrare e presentare in caso di licenziamento illegittimo.

Tali lettere vanno inoltrate con raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure a mano.

Ecco il primo esempio.

Alla corte attenzione dell’Azienda ____________/datore di lavoro­­­­­­­­­ ___________

Via __________________ CAP ______________ Città ______________

Oggetto: Impugnazione di licenziamento illegittimo

Con la presente lettera, io sottoscritto ________________ nato a _________________ e residente in _______________ dipendente della Vostra azienda a partire dal giorno ______________________

Contesto ed impugno

il licenziamento notificato in data _____________, poiché ritenuto illegittimo e privo di giusta causa o giustificato motivo, non rispondente a quanto stabilito dalla Legge.

Mi dichiaro disponibile per la riassunzione nel solito luogo di lavoro a partire da qualunque momento.

Cordiali  saluti.

Data e Firma

_____________

Esempio lettera fac simile impugnazione licenziamento per giusta causa

Passiamo alla lettera da presentare in caso di licenziamento per giusta casa per il quale si vuole presentare ricorso.

Alla corte attenzione dell’Azienda ____________/datore di lavoro­­­­­­­­­ ___________

Via __________________ CAP ______________ Città ______________

Oggetto: Impugnazione licenziamento per giusta causa

Con la presente lettera, io sottoscritto ________________ nato a _________________ e residente in _______________ dipendente della Vostra azienda a partire dal giorno ______________________

Contesto ed impugno

il licenziamento notificato in data _____________, poiché ritenuto privo del requisito di giusta causa e non rispondente a quanto stabilito dalla Legge.

Mi dichiaro disponibile per la riassunzione nel solito luogo di lavoro a partire da qualunque momento.

Cordiali  saluti.

Data e Firma

_____________

Esempio lettera fac simile impugnazione licenziamento per giustificato motivo

Infine, come promesso, ecco l’ultimo modello a cui potete ispirarvi per redigere la vostra lettera di impugnazione.

Alla corte attenzione dell’Azienda ____________/datore di lavoro­­­­­­­­­ ___________

Via __________________ CAP ______________ Città ______________

Oggetto: Impugnazione licenziamento per giusta causa

Con la presente lettera, io sottoscritto ________________ nato a _________________ e residente in _______________ dipendente della Vostra azienda a partire dal giorno ______________________

Contesto ed impugno

il licenziamento notificato in data _____________, poiché ritenuto privo del requisito di giustificato motivo e non rispondente a quanto stabilito dalla Legge.

Mi dichiaro disponibile per la riassunzione nel solito luogo di lavoro a partire da qualunque momento.

Cordiali  saluti.

Data e Firma

_____________

Ulteriori risorse utili

Vuoi approfondire il tema legato al mondo del lavoro e ai diritti dei lavoratori? Su Affari Miei abbiamo trattato il tema del licenziamento e, più in generale, del diritto sindacale anche in altri articoli a cui rimandiamo per approfondire:

Buon proseguimento su Affari Miei!

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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