Come Diventare Maestra d’Asilo: Percorso e Consigli!

Cosa voglio fare da grande? Se la vostra risposta è “maestra d’asilo” allora siete capitati nel posto giusto. In questo articolo infatti vogliamo illustrarvi le modalità in cui è possibile diventare insegnanti nella scuola materna ed educatore di asilo nido.

Vi sono, infatti, delle differenze nel percorso da seguire per lavorare con i bambini dai 3 anni ai 5/6 anni, ossia quando entrano nel mondo della scuola elementare, e nel lavorare con i bambini da 0 a 3 anni, ossia quelli nell’età precedente la scuola materna vera e propria.

In ogni caso, è bene sapere subito che si tratta di un lavoro faticoso, seppur molto stimolante, in quanto dovrete comunque avere a che fare con bambini piccoli e con molte esigenze.

Se questo non vi spaventa continuate a leggere per scoprire come intraprendere questa carriera e realizzare il vostro sogno.

Insegnare alla scuola dell’infanzia: come fare?

Il percorso scolastico da seguire per diventare maestre, sia d’asilo che di scuola elementare, è mutato nel corso del tempo. Infatti un tempo era sufficiente iscriversi al liceo magistrale per poi presentare domanda presso gli istituti scolastici già dopo il diploma.

Se avete conseguito questo diploma entro l’anno 2003 allora potete esercitare senza ulteriori titoli. Se invece non fate parte di questa fortunata categoria, allora questo lavoro richiede più anni di studio: per insegnare è necessario studiare più a lungo.

Dobbiamo tuttavia fare delle distinzioni, come abbiamo accennato nel paragrafo in apertura.

Il percorso di studi, infatti, si diversifica a seconda che il vostro desiderio sia insegnare al nido oppure alla materna.

Iniziamo analizzando cosa e quanto studiare per lavorare con i bambini dai 3 ai 5 anni. Se questa è la vostra ambizione innanzitutto sarebbe importante iniziare studiando ad un liceo umanistico.

Fino a poco tempo fa si poteva optare per il liceo socio psicopedagogico, oppure per quello delle scienze sociali. Questi due rami sono stati recentemente accorpati, creando così il liceo delle scienze umane.

Tale requisito non è tuttavia fondamentale, mentre lo è la scelta dell’università: ad oggi per lavorare alla scuola materna è necessario iscriversi appunto all’università, per conseguire la laurea in Scienze della Formazione Primaria, la quale richiede cinque anni (fino a poco tempo fa gli anni erano soltanto 4).

Per entrare in questo corso bisogna superare un test d’ingresso. Questo test di ingresso richiede conoscenze di cultura generale e si incentra quindi su temi come logica, italiano, geografia e storia e pedagogia.

Non mancano comunque domande inerenti alle materie scientifiche, come chimica, fisica e matematica.

Come informarsi per il test? Vi consigliamo di informarvi per tempo, poiché è necessario pre-iscriversi e iscriversi entro tempi stabiliti e rigorosi.

Sul sito della facoltà della vostra città potete trovare il bando, i moduli di iscrizione, i tempi di attesa per venire a conoscenza delle graduatorie finali.

Se siete riusciti ad entrare, allora potete immatricolarvi.

La facoltà di Scienze della Formazione si concentra su esami di psicologia dello sviluppo, pedagogia, letteratura italiana, psicologia sociale e anche dell’educazione. Naturalmente vi sono anche corsi mirati ad altre competenze, come tecniche di animazione e sui giochi di gruppo.

Durante questi anni di studio lo studente deve frequentare e superare anche  le ore di tirocinio obbligatorio, che permette di iniziare a creare esperienza sul campo, affiancati da maestre già abilitate in grado di aiutarvi ad acquisire competenze nuove.

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Vediamo ora come lavorare in un asilo nido.

Lavorare in un asilo nido: ecco cosa studiare

Le strade per lavorare con i bambini più piccoli (0-3 anni) sono due: l’università o un corso di formazione.

Se volete professionalizzarvi a 360 gradi dovete iscrivervi appunto all’università: in molte regioni il ramo da intraprendere è Scienze dell’Educazione, che vi permette di formarvi sia per lavorare nel sociale (con anziani, disabili ecc) sia per lavorare con i bambini.

Scienze dell’educazione richiede un percorso formativo di 5 anni: i primi 3 sono comuni con coloro che hanno l’ambizione di lavorare in uno dei settori già citati (anziani, utenza psichiatrica e così via), mentre gli ultimi due permettono di specializzarsi nel settore dedicato ai bambini o altre tipologie di utenza.

Anche studiando in questa facoltà è garantita la possibilità di lavorare sul campo grazie all’attivazione di tirocini obbligatori.

Se prima di iscriversi all’università avete studiato ad un liceo umanistico, magari proprio le scienze umane, ben venga, tuttavia sappiate che in Scienze dell’Educazione attualmente non vi è test di ingresso.

Naturalmente anche immatricolandovi a Scienze della Formazione potrete lavorare in un asilo nido, oltre che nelle scuole di grado superiore.

Differenze tra asilo pubblico e asilo privato: i corsi di formazione semestrali

Passiamo ora ad esaminare la differenza che può esserci tra il lavorare nel settore pubblico e in quello privato.

Abbiamo visto i due corsi di studi universitari da intraprendere per lavorare in un asilo, consigliandovi anche il liceo propedeutico per preparavi al meglio agli esami (in ogni caso non è requisito fondamentale avere studiato scienze umane alle scuole superiori).

Ma ci sono altre strade meno impegnative? La risposta è sì. Se per motivi di tempo o di denaro non potete permettervi di studiare per 5 anni all’università, allora potreste optare per uno dei corsi attivati da enti privati o regionali, ossia quelli volti a formare educatori d’infanzia.

Questi corsi hanno la durata che varia da 6 mesi ad un anno e prevedono molte ore di pratica, al termine della quale vi viene rilasciato un attestato di frequenza e qualifica.

Il limite di questi corsi sta nello sbocco lavorativo: qualificandovi in questa maniera il vostro curriculum potrà essere accettato soltanto da asili privati sebbene alcuni istituti analoghi richiedano per scelta la laurea).

I corsi di 6 mesi danno quindi la possibilità di diventare educatrice infantile, grazie alle 300 ore di praticantato e alle nozioni acquisite, tutte dedicate al mondo dell’infanzia, e offrono anche altri sbocchi: ad esempio chi è in possesso di questo attestato può lavorare anche nei baby parking e nelle ludoteche, come quelle che si trovano nei centri commerciali o nei parchi divertimento.

È possibile anche muoversi in direzione dell’animazione per le feste, magari con un altro breve corso che vi aiuti a specializzarvi nel body painting e nella manipolazione di palloncini o trucchi di magia.

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
Affari-Miei
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

1 COMMENTO

  1. Io sto studiando in Argentina per diventare maestra d’asilo e di scuola materna all’università, ma non è nessuna delle carriere sopra nominate, è proprio una carriera chiamata “Professorato di Livello Iniziale” (Profesorado de Nivel Inicial), ho fatto le medie e superiori in Italia, potrei iniziare a lavorare là una volta laureata? Oppure dovrò fare qualche corso prima?

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