Certificato Malattia Telematico: La Guida per Inviare Correttamente il Documento

Il certificato di malattia INPS è un documento che permette di assentarsi dal lavoro, che riguarda esclusivamente i casi in cui il lavoratore sia stato colpito da quello che i regolamenti definiscono evento morboso, ovvero una banale malattia.

Il certificato di malattia INPS è obbligatorio sia per i lavoratori del settore privato, sia per coloro i quali invece lavorano nel settore pubblico.

La normativa è cambiata di recente ed è per questo che ho preparato per te una guida che ti guiderà passo passo verso l’utilizzo di questo strumento.

Che cos’è il certificato malattia INPS

Il certificato di malattia INPS è un certificato che deve essere compilato dal proprio medico curante oppure da un qualunque medico del circuito del Sistema Sanitario Nazionale, un documento che indica le generalità del lavoratore nonché l’evento morboso che lo ha colpito, con l’accompagnamento di una prognosi che coincide con il numero di giorni dai quali ci si può assentare dal lavoro.

Il certificato riporta dunque sempre:

  1. l’identificativo del lavoratore, ovvero il nome e il cognome e le generalità più importanti;
  2. la tipologia di malattia che lo ha colpito;
  3. il numero di giorni di malattia riconosciuta, durante i quali il lavoratore sarà appunto giustificato dal recarsi sul posto di lavoro.

Il certificato malattia INPS è, dal 2010, obbligatorio in forma telematica, con il medico curante o medico SSN che deve preoccuparsi non solo di compilarlo ma anche di inviarlo all’INPS.

Il certificato di malattia telematico

Il certificato di malattia telematico, introdotto nel 2010 in via esclusiva ed obbligatoria, non comporta ulteriori adempimenti da parte del lavoratore.

Sarà infatti il medico curante a preoccuparsi di compilarlo e di inviarlo telematicamente all’Istituto Nazionale Previdenza Sociale.

Quando è possibile evitare il certificato di malattia telematico

Il certificato di malattia cartaceo, quello che per intenderci eravamo soliti utilizzare prima del 2010, può essere ancora utilizzato in due casi:

  1. quando il medico non può procedere, per problema tecnico, al sistema telematico dell’INPS;
  2. quando vi è stato un ricovero ospedaliero, anche se dal 2015 anche gli ospedali hanno dovuto dotarsi di sistema per invio di certificato telematico all’INPS.

Chi non deve utilizzare il certificato medico INPS?

Il certificato medico INPS è operativo per tutte le categorie di lavoratori del settore pubblico e privato, fatta eccezione per quelle categorie di lavoratori dipendenti pubblici che appartengono a ordinamenti specifici, come le Forze Armate, le Forze di Polizia e i Vigili del fuoco.

Quando è necessario il certificato medico

Il certificato medico è innanzitutto un diritto. Ti consente infatti di assentarti dal lavoro quando sei stato colpito da malattia, anche lieve, che comunque renda impossibile per te recarti a lavoro e svolgere le tue mansioni.

Dovrai ricorrere all’utilizzo del suddetto certificato ogniqualvolta una malattia, anche una banale influenza, dovesse rendere per te impossibile recarti a lavoro.

Basta comunque rivolgersi al tuo medico curante e lasciare a lui il compito di compilare un adeguato certificato INPS e di inviarlo per via telematica.

Come consultare i tuoi certificati di malattia

Tutti i tuoi certificati di malattia sono disponibili direttamente sul sito dell’INPS. Dovrai semplicemente inserire il tuo codice fiscale e il numero di certificato per controllare il documento in ogni sua parte, con la possibilità ulteriore di stamparlo.

A quale medico puoi rivolgerti per avere un certificato di malattia INPS?

Secondo le attuali norme puoi rivolgerti direttamente a:

  • medici che sono dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale;
  • medici convenzionati con il SSN;
  • medici liberi professionisti;
  • guardia medica che opera presso ogni ospedale;

Questo è valido in ogni caso, fatto salvo quello dei dipendenti pubblici per assenze superiori ai 10 giorni: in questo caso diventa infatti necessario procedere con l’emissione di certificato da parte di medico che operi in una struttura sanitaria pubblica.

Anche per il secondo evento morboso all’interno dello stesso anno solare, i dipendenti pubblici hanno il medesimo obbligo, ovvero quello di farsi rilasciare certificato da un medico che operi direttamente in una struttura pubblica.

I casi speciali dell’ospedalizzazione, del day hospital e dei cicli di cura

Ci sono inoltre altri casi particolari che dovremo necessariamente affrontare per avere un quadro completo di come muoversi in caso di necessità di produrre un certificato medico INPS:

  • per il day hospital: è riconosciuta la malattia soltanto per il giorno in cui si è stati in ospedale; il certificato deve essere emesso in modalità telematica dall’ospedale, che dovrà preoccuparsi di trasmettere il tutto all’INPS, proprio come fanno i medici;
  • per il caso dei ricoveri: in questo caso permane la possibilità di emettere certificati medici in modalità cartacea; il certificato dovrà essere consegnato al datore di lavoro che dovrà trasmetterlo, anche via PEC e comunque sempre entro 48 ore, alla ASL di riferimento;
  • per il caso dei cicli di cura ricorrenti (pensiamo alla chemioterapia, ma non solo), il lavoratore deve richiedere certificato che barri la casella “ricaduta” e può essere sufficiente un solo certificato medico che indichi la periodicità della cura; vale dunque quanto già detto per i certificati ordinari.

Il caso particolare della Cassa Integrazione

Sia per il caso di cassa integrazione ordinaria o in deroga straordinaria a zero ore, questa non viene sospesa in alcun modo dal periodo di malattia.

Il lavoratore dunque ha diritto alla retribuzione anche per il periodo di malattia. Non vi è obbligo in questo caso di produrre certificato medico.

Visita Fiscale: tutto quello che c’è da sapere

La visita fiscale è un po’ lo spauracchio di chi è in malattia e ha paura di farsi pizzicare magari proprio in quei 5 minuti durante i quali si era abbandonata l’abitazione per fare una faccenda.

La visita fiscale prevede per i dipendenti privati l’obbligo di doversi fare trovare in casa tutti i giorni della settimana, dalle ore 10:00 alle 12:00 e poi dalle 17:00 alle 19:00.

Per quanto riguarda invece i dipendenti della Pubblica Amministrazione la reperibilità va dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00alle 18:00.

In quale caso si può richiedere l’esenzione dalla visita fiscale

Ci sono dei casi in cui si può richiedere tramite certificato medico la possibilità di essere esclusi dalla visita fiscale. I casi sono categoricamente elencati (nel senso che non è possibile chiederne l’esclusione se non si appartiene ai casi elencati):

  • nel caso di patologie gravi che necessitano terapie salva-vita;
  • nel caso di malattie per Causa di Servizio, ovvero le malattie professionali INAIL;
  • nel caso di infortunio sul lavoro;
  • nel caso di patologie che siano connesse con l’invalidità riconosciuta.

Il certificato medico rilasciato all’estero

È possibile farsi rilasciare un certificato medico che sia valido anche in Italia in diversi paesi, sia appartenenti all’Unione Europea, sia che abbiano già stipulato una convenzione con il nostor paese.

Il lavoratore che ha bisogno di un certificato medico dovrà:

  • rivolgersi alle istituzioni estere per competenza, entro 72 ore dalla comparsa della malattia;
  • le istituzioni trasmetteranno all’INPS la documentazione necessaria;
  • il certificato che viene rilasciato è completamente equivalente a quello emesso in Italia.

Il lavoratore è comunque tenuto a consegnare documenti e certificazioni all’INPS.

I paesi che attualmente hanno stipulato una convenzione con l’Italia sono: Paesi UE, Argentina, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Jersey e Isole del Canale, Macedonia, Norvegia, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Serbia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Uruguay e Venezuela.

Nel caso di avvenimento in un paese che non è elencato nella lista di cui sopra, è necessario rivolgersi alla locale rappresentanza consolare italiana.

Infine, per conoscere la propria posizione nei confronti dell’INPS e della previdenza fiscale, è possibile consultare le proprie informazioni grazie al cassetto previdenziale Inps: qui potete trovare una guida dedicata a tale argomento.

Buona lettura!

mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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