Quanto si Guadagna con Uber? Come Diventare Autista UberPop

Il marchio Uber nasce in America, ma ben presto spopola in tutto il mondo e quindi anche nella nostra bella penisola.

Il suo successo, oltre che nella semplicità, è anche nella parziale condivisione dei ricavi: quanto si guadagna con Uber?

Come si diventa autista? Sono le domande che in tanti si pongono alla luce del successo che l’applicazione sta avendo.

Prima di cimentarsi in questa nuova attività, sia essa part-time o full time, è bene che vi informiate adeguatamente sulle sue reali potenzialità.

Se Uber può essere vantaggioso per chi, ad esempio, vuole condividere l’automobile che usa abitualmente per spostarsi, ammortizzando i costi, meno redditizio può essere pensare di fare l’autista a tempo pieno.

Focus su Uber: come diventare autisti e quanto si guadagna veramente

I bassi costi di questo nuovo marchio hanno ben presto scatenato le ire dei tassisti, costretti ora ad avere un concorrente “vero” e per giunta con molti meno vincoli.

Come nasce? Semplicemente attraverso un’applicazione che è in grado di mettere in contatto chi ha bisogno di un passaggio in auto con un autista disponibile.

Dall’applicazione è quindi possibile far partire una chiamata all’autista Uber più vicino. Inoltre, Uber permette anche di sapere in anticipo quanto dovrà pagare il cliente per gli spostamenti da lui richiesti, così da non trovarsi spiacevoli sorprese a fine corsa.

In realtà esistono comunque diverse variabili che vanno ad interferire con la tariffa del viaggio: se l’automobile viaggia sotto i venti km/h, allora verrà applicata una tariffa a tempo; se la velocità è invece più alta viene allora utilizzata una tariffa a distanza.

Al momento esistono comunque due tipi di mezzi Uber:

  • UberBlack: le macchine sono professionali così come lo è anche l’autista.
  • UberPop: servizio e tariffe low cost per autisti comuni.

Ed è proprio quest’ultima versione quella che spaventa sempre di più i tassisti italiani.

Come diventare autista Uber Pop?

Ecco i requisiti necessari:

  • fedina penale pulita;
  • non essere più neopatentati;
  • non aver mai ricevuto sospensioni di patente;
  • auto intestata all’autista e immatricolata non più di 8 anni fa;
  • l’auto deve essere in buone condizioni e avere la possibilità di ospitare almeno 4 posti;
  • possedere copertura assicurativa per i passeggeri.

In realtà non è quindi così complesso diventare autista Uber.

Ma arriviamo al punto saliente: quanto si guadagna con Uber?

Vediamo quanto spende in media un cliente e quanto viene poi trattenuto da Uber e quindi quanto guadagna un’autista.

In questo caso ci concentriamo su uno spostamento effettuato con UberPop.

La chiamata di un auto costa al cliente 2,5 euro; dopodiché vengono spesi 49 centesimi al minuto con una spesa minima di 5 euro.

Quanto prende l’autista? Quanto prende Uber?

Quest’ultimo preleva il 20% del totale speso dal cliente, il resto andrà dunque al guidatore.

Per quanto riguarda invece UberBlack, le tariffe sono più alte, basti pensare che solo la chiamata dell’auto costa 5 euro.

Nel farvi i conti per vedere se vi conviene oppure no, cominciate a ragionare su questi numeri.

Poi, va detto, che nel momento in cui l’attività diventa professionale bisogna mettersi in regola e pagare le tasse: tutto quanto ricevete, quindi, non è da considerarsi un guadagno netto.

Attenzione. Come è noto, negli ultimi tempi le associazioni dei tassisti hanno iniziato una vera e propria battaglia contro Uber finita nelle aule dei tribunali. Al momento hanno avuto ragione e, nell’attesa che la delicata vicenda si risolva, potrebbe tornare utile attendere con calma per capire se l’applicazione avrà oppure no un futuro in Italia.

mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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