Il Percorso per Investire da 65 Anni in Poi: Consigli Top per la Terza Età

Ogni percorso di investimento, risparmio e gestione del proprio patrimonio deve necessariamente adattarsi sia alle circostanze economiche, sia alle nostre necessità, necessità che non possono che cambiare con l’avanzare dell’età.

Oggi mi occupo di investimenti e risparmiatori oltre i 65 anni di età, età che con l’allungarsi della vita media e delle aspettative di vita è diventata una terza giovinezza piuttosto che una terza età.

Io investo in maniera differente da quanto andremo a vedere ma le mie scelte sono legate all’età: con lo scorrere del tempo cambiano anche le nostre esigenze.

Come dobbiamo muoverci per ridisegnare i nostri portafogli, i nostri asset e i nostri strumenti di risparmio superati i 65 anni? Ne parlerò tra pochissimo. Continua a leggere.

Non Sai Come Investire i Risparmi?

"5 Consigli Super per Investire Consapevolmente" è la guida che ti aiuta a capire veramente gli investimenti.

 

È ragionevole aspettarsi almeno 20 anni di vita senza lavoro

L’età pensionabile si alza, ma si alza quasi di pari passo anche l’aspettativa di vita. Secondo i dati più recenti gli uomini possono vivere con un’aspettativa di 83 anni circa, e le donne hanno da poco superato la soglia degli 88 anni.

Questo, in prospettiva economica, vuol dire andare ad organizzarsi ridisegnando i propri asset, liberandosi di quelli ormai inutili o troppo costosi, e organizzarsi anche per avere un gruzzoletto per far fronte ad eventuali terapie e problemi di salute.


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:


Le caratteristiche economiche della terza età

Come cambia la situazione passati i 65 anni? Ce lo dicono i dati diffusi dall’ISTAT, le leggi vigenti in tema di pensioni, i dati del Ministero della Salute:

  • Secondo i dati diffusi dall’ISTAT, a 65 anni si è appena usciti dal periodo della nostra vita con il massimo reddito disponibile;
  • Si comincia a percepire la pensione, o almeno lo si farà da lì a poco, che sarà soltanto una percentuale dell’ultimo reddito percepito;
  • Aumentano gli acciacchi, le patologie che hanno bisogno di trattamenti di lungo periodo, la spesa in medicinali;
  • Con ogni probabilità si è finito ormai di pagare l’eventuale mutuo, e si dovrebbe essere dotati di casa di proprietà;
  • I figli, per i quali abbiamo tanto faticato e accantonato, dovrebbero essere a questo punto, si spera, autonomi.

Siamo davanti ad un autentico stravolgimento delle nostre finanze, e il nostro risparmio e il nostro patrimonio non potrà che adeguarsi.

Sei sicuro di avere bisogno della stessa casa di prima?

Magari hai comprato una casa, che riveste un ruolo ormai affettivo, avrà visto crescere i tuoi figli, arrivare i loro coniugi, sarà stata teatro del grosso delle gioie della tua famiglia.

Il valore affettivo però, se affibbiato ad un bene di tale valore e che comporta spese ingenti, non ha sempre senso. Sei sicuro di avere ancora bisogno di una casa di quelle dimensioni, con quei costi di mantenimento, in quella area specifica della città?

Ridurre i propri bisogni immobiliari non è assolutamente una scelta di impoverimento, anzi. Potresti pensare di vendere il tuo immobile per:

  • Acquistarne uno a più basso mantenimento e di valore più basso;
  • Liberare capitale per investimenti più proficui;
  • Lasciare, nel caso, ai tuoi figli beni più liquidi e più facilmente gestibili.

Sul tema dell’immobiliare ho scritto tantissimo, ecco alcune guide che possono esserti di aiuto:

Il problema della tassa di successione

La tassa di successione è uno spauracchio che ha portato molti a fare scelte semplicemente folli in termini patrimoniali.

Per chi è in possesso di patrimoni consistenti, superiori al milione di euro, opera ancora una tassa di successione con franchigia fino a 100.000 euro al 4%, somma consistente da pagare in tasse nel caso in cui il lascito non fosse per i parenti in linea retta.

È qualcosa di cui dovremmo preoccuparci? Sì, anche se scegliere obbligazioni o polizze sulla salute proprio perché dotate di premio non tassabile a livello successorio, è una pessima idea, e ti spiego perché con due calcoli molto, molto semplici:

  1. I rendimenti delle obbligazioni sono prossimi allo zero; l’inflazione nel momento in cui ti scrivo oscilla tra l’1% e l’1,5%; i conti della serva ti dicono che ogni anno ci stai rimettendo almeno l’1%, tenendo inoltre bloccata la somma. Senza calcolare il costo opportunità, in 4 anni avrai già pagato la tassa di successione eventuale; non è un grande affare!
  2. I costi di commissione delle polizze vita e dei premi superano di gran lunga il 4% anche su un arco di un paio di anni; anche qui non stai facendo un grande affare.

Qualunque sia l’entità e la composizione del tuo portafoglio, orientarti soltanto allo scopo di evitare la tassa di successione non è una buona idea: il gusto di non pagare nulla allo stato ti costerebbe tantissimo in termini patrimoniali.

Ecco alcune risorse che puoi consultare per affrontare questi problemi:

Il tuo orizzonte ti permette comunque di pescare dal mercato azionario

Anche se hai una bassa propensione al rischio (e questa dovrebbe abbassarsi con il passare degli anni), ricordati che la vita non finisce a 65 anni e neanche a 70 e che mercati che richiedono un investimento di medio-lungo periodo, come le azioni da cassettista, sono ancora una scelta che hai a disposizione.

Non credere assolutamente alla banca, pronta a giurare che ogni 7 anni il mercato azionario è necessariamente in trend positivo rispetto al punto di partenza (pensa a chi ha investito nel 2004, tanto per farti un’idea, o anche a chi ha investito nel 2008).

Quello che voglio dirti è che anche durante la terza età mercati che magari il senso comune ti invitava ad evitare, sono ancora piuttosto performanti e interessanti.

Titoli di stato: NO!

I titoli di stato hanno provato a farceli ingoiare in ogni modo possibile e immaginabile: aliquota di tassazione ridotta al 12,5%, assenza di tassa di successione, mille o forse più modalità di rimborso, con o senza cedola, con piani a 1, 2, 5, 10 o anche 50 anni.

La verità inoppugnabile è però una soltanto: i rendimenti sono prossimi allo zero, e come ti ho detto poco prima, questo vuol dire far erodere il proprio capitale da parte dell’inflazione.

Per approfondire:

Sei sicuro che il mattone sia il tuo investimento?

Il mattone non è un investimento, o meglio, non lo è se non siamo disposti a gestirlo come se fosse un asset finanziario/economico. Su Affari Miei puoi trovare guide approfondite per trasformare il tuo immobile in una fonte di reddito (no, non esiste solo l’affitto!) oppure per acquistarne uno coi medesimi scopi.

Pensare però che comprando una casa si sta automaticamente facendo un buon affare, è qualcosa di tanto stupido quanto radicato nella mentalità italiana.

Ti invito a seguire quello che è il mantra che da sempre anima le pagine di questa testata: fatti gli Affari Tuoi e fregatene di quello che pensano gli altri.

Vuoi un investimento Gestito? Meglio gli ETF che i Fondi

Quando hai qualche soldo da mettere da parte sei carne da macello, una potenziale carcassa per gli avvoltoi di varia specie che volano sulla tua testa.

I peggiori? I gestori di fondi comuni, che quando perdono con il fondo hanno perso il tuo capitale e ti hanno sottratto comunque commissioni di gestione, e che quando il fondo guadagna prendono non solo le commissioni di gestione, ma anche commissioni sul guadagno. È un gioco contro un banco che ti pesca dalle tasche, e contro il quale non puoi mai vincere.

Un’alternativa che ti garantisce comunque un risparmio gestito, differenziazione e modularità dell’investimento?

Sicuramente gli ETF, fondi legati all’andamento di indici, che ti permettono di investire in modo intelligente, con commissioni fino al 90% più basse e che ti offrono rendimenti spesso migliori dei benchmark, al contrario di quello che avviene con i fondi comuni.

Investire è una cosa, assicurare è un altra cosa ancora!

Gli ultimi anni, nel mondo del risparmio, sono stati gli anni della commistione totale tra investimento e assicurazioni: le principali compagnie e istituti offrono ormai, sulla falsariga di quanto nato negli USA, prodotti ibridi come le polizze vita.

Anche su questo argomento mi sono espresso più volte in toni particolarmente polemici, per i motivi che andrò brevemente a riassumere:

  1. Parte del premio se ne va in questioni assicurative difficili da capire, in proporzioni da rintracciare nel contratto (anche questo complicatissimo), senza avere alcuna contezza di quello che stiamo effettivamente comprando;
  2. Quando viene proposto un prodotto a “capitale garantito”, possiamo comunque perdere sia per via dell’inflazione, sia per le commissioni e i premi comunque dovuti per assicurare… il capitale stesso;
  3. I piani di rientro non sono mai chiari, così come non è chiaro il calcolo di quanto ci è dovuto al termine del rapporto;
  4. Sono somme vincolate, senza garanzia di rendimento e che possiamo smobilizzare soltanto con modalità, anche in questo caso, estremamente complicate.

Anche per la terza età, le polizze sono una pessima scelta, fatti salvi casi specifici, per investire il tuo capitale.

Conclusioni

Abbiamo analizzato insieme la situazione dal TUO punto di vista, quello che leggi, dunque, è la visione che deve avere una persona che si avvia verso i 65 anni.

Le mie affermazioni, dunque, non rappresentano la verità assoluta ma sono tarate sulla base delle tue esigenze specifiche.

Ovviamente io parlo in base agli interessi del beneficiario: se sei il figlio/nipote di una persona con età superiore a 65 anni la musica non cambia, anche se magari potresti avere una visione diversa dettata dalla tua età.

Nella sezione di Investimenti di Affari Miei trovi tantissimi contenuti e approfondimenti sul tema: ti invito a visitarla per trarre ulteriori spunti.

In bocca al lupo!


Segui i miei consigli per investire come un fuoriclasse

>> Acquista il Corso in Offerta <<


mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

 

Non Sai Come Investire i Risparmi?

“5 Consigli Super per Investire Consapevolmente” è la guida che ti aiuta a capire veramente gli investimenti.

 

 

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

6 COMMENTI

  1. Non ci trovo nulla di nuovo in questo articolo, le stesse cose, diversita di investimento , obbligazioni, azioni, ecc., mai nessuno che dicesse come trovare clienti se apro un ufficio di ingegneria, quale ttivita aprire per esempio a Capo verde, senza menzionare, ristoranti, mai nessuno che dia un’ idea un po particoalre, sono stufo di leggere questi articoli, sempre le stesse cose

    • Ciao Guru anonimo e genio incompreso della finanza personale.

      I miei articoli sono ispirati ad un principio fondamentale, il buon senso. Sono un lettore e appassionato della principale letteratura mondiale sul tema, se la leggi pure tu forse non ti serve Affari Miei ma non puoi mettere in dubbio il fatto che sia utile per chi non conosce questo mondo.

      Cosa dovrei dire, entrando poi nel merito, ad uno che ha 65 anni e vuole investire i soldi? Di giocarseli al Casinò? ILLUMINAMI!

  2. Sito ben costruito con indicazioni e commenti ispirati effettivamente al buon senso. Posto che nessuno conosce il futuro, non credo ci si possa esporre maggiormente nel fornire consigli. Il Dott. Marciano è competente e prodigo di consigli utili per principianti e anche per qualche investitore bisognoso di conferme o di chiarimenti. Non acquisterò i corsi soltanto perchè ho studiato alcuni testi comprati oltreoceano e pertanto i miei obbiettivi sono quelli di replicare lo SP500 con orizzonte temporale di 30 anni, l’IXIC, l’indice tecnologico, e l’EuroStoxx + azioni singole (P/E e ROI favorevoli) per i benefici fiscali di compensazione sulle minus/plus. Superfluo aggiungere che detengo anche Bond (tramite ETF) governativi (treasury + area Euro) ed emergenti Azioni/obbligazioni, niente commodities compensando con aziende del settore. – L’SP500 vanta un rendimento secolare del 7,2 % medio annuo (composto) al netto dell’inflazione USA. A me basta che in futuro performi al 4% netto.
    Quando i mercati “stornano” cerchiamo di restare disciplinati (in realtà si piange … un po’) ma ecco che inizia il periodo dei saldi …
    Consiglio a tutti la lettura degli articoli del portale ed eventualmente i corsi specifici proposti (la cultura è il miglior investimento.
    Buon investimento a tutti.

    • Ciao Tino,

      il tuo commento mi riempie di gioia e testimonia la bontà del percorso che ho intrapreso con Affari Miei.

      Lo spiego anche nella pagina di vendita del corso che chi si trova in una situazione simile alla tua è superfluo che compri perché, ovviamente, mi rivolgo a chi sta cominciando o a chi ha iniziato e cerca conferme.

      Tu sei già a buon punto nel tuo cammino 😉

      Buone cose!

Rispondi a Davide Marciano Cancella la risposta


Ricevi gli aggiornamenti da Affari Miei