Come Aprire un Chiosco Bar: Guida per Avviare un Business Efficace

Come aprire un chiosco bar? Quali sono le procedure? E i costi? Ci sono modi per risparmiare ulteriormente? C’è qualcosa che dovremmo sapere prima di cominciare ad avventurarci per questo cammino?

In questa guida parleremo della possibilità di aprire un chiosco, di quali sono i requisiti per aprire un bar, della possibilità di installare un chiosco bar in legno.

Perché anche se la somma da investire è relativamente contenuta, è sempre meglio muoversi con cautela, soprattutto quando le cose, come nel caso del chiosco bar, sono leggermente più complicate di quello che potrebbero sembrare.

Il primo passo: la scelta della tipologia di chiosco

Prima di cominciare ad affrontare il problema nello specifico, dovremo compiere la scelta fondamentale che riguarda la nostra, si spera, futura attività:

  • si può scegliere in primo luogo un chiosco stabile: in questo caso si può gestire come un bar in muratura, con modalità assolutamente identiche; ci si può creare il proprio gruppo di clienti abituali e si può operare senza problemi e senza differenza con i bar tradizionali;
  • si può scegliere inoltre un chiosco ambulante, mobile: si può trattare sicuramente con più clienti, dato che saremo tecnicamente noi ad andarceli a cercare; potremo spostare l’attività quando lo riterremo opportuno, soprattutto in spiaggia;

Il chiosco però non è soltanto una tipologia di attività che può essere esercitata in spiaggia: ne nascono sempre di più anche in città, soprattutto in prossimità delle zone molto trafficate, si dai legno che invece a container, per avere un’attività a poco prezzo, soprattutto negli ultimi tempi, dove i prezzi degli immobili in centro si sono fatti, per le attività commerciali, decisamente proibitivi (nonostante la crisi).

La scelta dunque deve essere ben ponderata, perché a seconda della tipologia di chiosco che sceglieremo cambierà completamente la struttura della nostra attività.

Per chi vuole avere un chiosco in spiaggia: serve la concessione

Le spiagge e gli arenili sono in Italia proprietà del demanio (e dunque dello stato) e non possono essere né acquistati né tanto meno affittati. Per trovare una porzione di spiaggia dove far insistere il proprio chiosco sarà necessario aggiudicarsi una concessione.

I bandi sono comunali e sono aperti purtroppo molto di rado, in quanto le concessioni sono in genere affidate per periodi relativamente lunghi.

Dovremo continuare a monitorare la situazione con il comune, magari anche presentandoci in sede per chiedere delucidazioni in merito.

Le località turistiche più importanti d’Italia in genere assegnano porzioni di spiaggia per un periodo variabile che va da 1 a 7 anni e nel caso in cui la richiesta fosse alta, possono ricorrere anche a delle piccole aste.

I prezzi in questo caso, per una concessione che dura un anno, possono anche superare i 30.000 euro.

Teniamo conto dunque di questi costi e chiediamo al comune dove vorremmo mettere il nostro chiosco un prospetto dei costi.

n genere però oltre alla porzione per il chiosco viene data la concessione anche per mettere e affittare ombrelloni.

In questo caso il prezzo richiesto, anche se fosse superiore a 30.000 euro, sarebbe sicuramente facile da coprire se in una località turistica apprezzata dai turisti.

Se non lo abbiamo già fatto, è necessario un corso SAB

Nel caso in cui non lo avessimo già svolto, avremo anche la necessità di seguire un corso SAB, ovvero i corsi che sono previsti dalla legge per la somministrazione di alimenti e bevande. Può essere esentato dal corso:

  • chi si è diplomato presso uno qualunque degli istituti alberghieri italiani
  • chi ha una laurea in materie scientifiche
  • chi ha già lavorato nel settore alberghiero per almeno 2 anni

I corsi SAB durano tipicamente tra le 60 e le 100 ore e hanno un costo che difficilmente supera i 600 euro.

Recandovi in Camera di Commercio potrete senza problemi ottenere una lista degli enti che sono abilitati ad erogare questo tipo di corsi.

I corsi SAB sono una condizione necessaria per aprire un Bar (e anche un chiosco). Nel caso in cui non rientrate nelle categorie sopra elencate, preparatevi per tempo a seguire e superare il corso.

Quali sono i costi per un chiosco bar?

I costi per un chiosco bar sono molto variabili e dipendono dal tipo di struttura di cui avremo bisogno.

C’è una grande differenza tra un ambulante con carretto e bici e un chiosco invece stabile e magari realizzato con materiali di pregio.

Ci sono in commercio moltissime aziende che propongono soluzioni come chioschi in legno, anche di dimensioni ridotte, che hanno dei costi particolarmente ridotti. Per un modello estremamente piccolo (e forse non esattamente adatto allo svolgimento di un attività) i prezzi partono da circa 1.000 euro, per poi salire con l’allargarsi della struttura.

Il chiosco in legno di dimensioni ridotte non è sicuramente adatto però ad ospitare clienti all’interno: potremo utilizzarlo per preparare all’interno le bevande e le somministrazioni, per poi servire ai tavoli fuori: è una soluzione ottimale, soprattutto nel caso di chiosco in spiaggia.

In questo caso però ai costi del chiosco dovranno ovviamente essere sommati quelli per l’acquisto dei tavoli e delle strutture esterne.

La spesa per un chiosco invece di dimensioni più ampie, a container, i prezzi salgono sensibilmente e possono facilmente superare, con attrezzatura completa, anche i 20.000 euro.

Si tratta però in questo caso sicuramente di una soluzione più adeguata, che ci permetterà nel caso anche di mantenere qualche tavolo all’interno e comunque la possibilità di servire colazioni e aperitivi anche all’interno.

I costi tra attrezzatura, frigoriferi, chiosco e altri accessori possono superare, anche nel caso di un’installazione piuttosto modesta, molto facilmente i 30.000 euro.

La soluzione è sicuramente più “low cost” rispetto a quella di un bar in muratura, ma i costi ci sono comunque e devono essere sicuramente tenuti in debita considerazione prima di aprire.

Quali sono i requisiti burocratici per aprire un chiosco bar?

Per aprire un chiosco bar ci sono anche degli adempimenti di carattere burocratico che devono essere adempiuti prima di esercitare:

  • è necessaria una partita IVA
  • è necessaria l’iscrizione presso la Camera di Commercio
  • è necessaria inoltre l’iscrizione all’INPS, INAIL
  • come abbiamo visto sopra nel caso in cui non si fosse frequentata la scuola alberghiera, servirà anche la SAB, ovvero il corso per la somministrazione di alimenti e bevande

Inoltre ogni bando del comune potrebbe richiedere degli adempimenti ulteriore. Tipicamente vengono richiesti:

  • la relazione tecnica di un professionista che riguarda la struttura;
  • la domanda per la richiesta dell’autorizzazione a operare;
  • il collaudo, che deve essere svolto anche in questo caso da un professionista
  • la dichiarazione di conformità degli impianti, svolta da un tecnico autorizzato

Si tratta di adempimenti che per natura e lunghezza sono pressoché identici a quelli che sono necessari per aprire un bar dentro una struttura in muratura.

Se stavate dunque cercando delle procedure “semplificate”, il chiosco bar sicuramente non fa al caso vostro, dato che dovrete essere in regola tanto quanto un bar.

Si può guadagnare bene con un chiosco sul bar? È facile gestirlo?

Le spese, come abbiamo visto, non sono sicuramente poche e verrebbe giustamente da chiedersi se sia il caso o meno di avventurarsi in un’impresa del genere.

I guadagni però possono essere importanti, anche per un’attività che, come quelle in spiaggia, opera soltanto in estate.

Il chiosco bar può guadagnare tanto quanto un bar e, soprattutto durante la stagione calda, è in genere preso letteralmente d’assalto dai clienti.

Chi sa lavorare (anche se il bar è un lavoro molto sacrificato) può sicuramente togliersi qualche soddisfazione, anche di carattere economico.

Bisognerebbe però anche cercare di uscire dalla mentalità del bar come attività per “chi non ha un lavoro”.

È infatti un mestiere che richiede professionalità, voglia di imparare e soprattutto una certa abilità nello stare a contatto con la gente (non sempre facile, soprattutto se i clienti sono molto esigenti).

Il chiosco bar, nonostante il suo aspetto giocoso, è un’attività impegnativa e anche se di ridotte dimensioni richiede inoltre buone capacità di gestione delle scorte di magazzino.

I bar che funzionano al mare possono anche incassare 20.000 euro al mese, ai quali ovviamente vanno sottratti i costi di gestione, per emolumenti che sono comunque interessanti, anche se la nostra stagione su base annuale dovesse essere di soli 4 mesi.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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