Partita IVA Temporanea: Come Funziona?

Il nostro Paese non è esattamente il massimo in tema di elasticità fiscale, e le forme societarie o in ditta personale, o ancora per liberi professionisti sono decisamente rigide, e lasciano decisamente poco spazio di manovra.

Oggi mi occuperò di un tema che interesserà moltissimi, praticamente tutti quelli che hanno bisogno di magari farsi pagare per un lavoro saltuario, o vogliono provare a mettersi in proprio senza impegnarsi troppo a livello legale e fiscale. Parlo di Partita IVA Temporanea, uno dei temi da trattare che più interessano i miei lettori, almeno stando alla mole di richieste che arrivano in questo senso.

È possibile andare ad aprire una partita IVA temporanea? Oppure non abbiamo altra alternativa che partire con la giostra della Partita IVA ordinaria? Vediamolo insieme.

No, in Italia non è possibile aprire una partita IVA temporanea

Non è possibile in Italia aprire una partita IVA temporanea, così come non è possibile andare ad aprirla negli ordinamenti a noi più vicini.

Il legislatore non ha mai ravvisato la necessità di offrire uno strumento del genere, perché, come avremo modo di vedere più avanti, possiamo gestire le medesime problematiche, almeno in Italia, con una operazione relativamente semplice.

Quando la prestazione è occasionale, non serve la partita IVA

Quando la prestazione è occasionale, ovvero quando secondo il legislatore è una tantum o quasi e non hai una stabile organizzazione di persone e/o di mezzi per portare a termine il lavoro, non hai bisogno di una partita IVA.

Puoi benissimo infatti emettere una fattura che riporti solo il tuo codice fiscale, e che includa:

  • ritenuta d’acconto del 20%, che dovrà essere versata dal compratore e non da te, che sei un il prestatore;
  • dati del prestatore occasionale, cioè i tuoi, nome, cognome, indirizzo di residenza, numero di telefono e codice fiscale;
  • tutti i dati del compratore, ovvero ragione sociale, indirizzo, partita iva;
  • numero Nota e Data: si deve indicare anche il numero di ricevuta di pagamento;
  • la dicitura che la prestazione non è soggetta ad IVA;
  • una marca da bollo da 2 euro.

I requisiti per la prestazione occasionale

La prestazione occasionale non è in alcun modo adatta ad operare con continuità, in quanto presenta dei limiti particolarmente stretti:

  1. non puoi guadagnare più di 5000 euro senza una partita IVA;
  2. non deve essere un’attività superiore a 30 giorni per lo stesso committente.

Si tratta di limiti molto restrittivi per chi vuole operare principalmente con questa modalità. Che fare allora quando il tuo lavoro diventa “stabile” o non puoi più sottostare a queste imposizioni? Continua a leggere!

Ti tocca aprire una partita IVA

Ti toccherà aprire una partita IVA nel momento in cui supererai i limiti che ti ho sopra indicato.

Non c’è purtroppo alternativa e dovrai non solo sottoporti all’iter burocratico, in realtà particolarmente agile di questi tempi, ma anche agli adempimenti e alle tassazioni.

Su Affari Miei troverai tutto quello di cui hai bisogno per capire come muoverti e come aprire la tua partita IVA e mettersi in proprio.

mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

1 COMMENTO

  1. Posso aprire partita iva gestione separata facendo ambulante solo in alcuni periodi Dell anno?? Grazie della eventuale risposta

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