Oneri Deducibili e Spese Detraibili 730: Guida alla Dichiarazione dei Redditi 2019

In sede di compilazione della dichiarazione dei redditi, è importante sapere quali sono gli strumenti necessari per fare in modo che la dichiarazione risulti inferiore e pagare di conseguenza meno tasse.

Ecco di seguito quindi, oltre all’elenco abbastanza esaustivo delle spese detraibili e degli oneri deducibili, la spiegazione del funzionamento e dell’utilizzo del modello 730. Se siete curiosi di saperne di più, continuate a leggere.

Cosa si intende per deducibilità e deduzione?

La legge italiana, al fine di ridurre le tasse da pagare, o attraverso la riduzione della base imponibile o direttamente dall’importo della tassa, consente ai contribuenti di poter dedurre e detrarre determinati oneri.

E’ importante quindi capire non solo che differenza c’è tra gli oneri deducibili e le spese detraibili, ma anche come possono, i contribuenti, ottenere sconti sulle imposte sui redditi.

Iniziamo col dire che i contribuenti possono usufruire di questi sconti scaricando dalla dichiarazione dei redditi, attraverso il modello 730, in base alla tipologia di contribuente e reddito, le spese sostenute dal contribuente, fatte a nome proprio oppure per conto del familiare a carico sia che esso sia il coniuge o il figlio o i genitori ecc.

Oneri deducibili

Nel dettaglio, la deducibilità delle spese altro non è che un’agevolazione fiscale che interviene direttamente sul reddito imponibile. Questo vuol dire che le spese vengono sottratte dalla base su cui poi si andranno ad applicare le aliquote percentuali relativi agli scaglioni Irpef.

Da ciò si deduce che la base imponibile su cui si andrà a calcolare la tassa verrà diminuita e di conseguenza si vedrà diminuire anche l’importo delle addizionali comunali e regionali Irpef.

Oneri detraibili

La detrazione fiscale invece è sempre un’agevolazione fiscale che opera però direttamente sull’imposta. Questo vuol dire che opera solo a seguito dell’applicazione delle aliquote sulla base imponibile.

Quindi si calcola per prima cosa il reddito imponibile, si sottraggono gli oneri deducibili, si applicano le aliquote relative agli scaglioni Irpef e da ciò che ne rimane, vale a dire l’imposta sui redditi, si sottraggono le spese detraibili sostenute dal contribuente a nome suo o per conto del familiare a carico.

La cosa più importante, per poter fruire di queste agevolazioni fiscali, è che tali spese detraibili e oneri deducibili siano sostenute nel corso dell’anno, per il quale viene presentata la dichiarazione dei redditi anche nel caso in cui le relative prestazioni, siano eseguite in anni precedenti, in quanto vige il principio di cassa.

Oneri deducibili e spese detraibili

Di seguito riporto una lista generica delle spese detraibili e degli oneri deducibili che andrò a specificare nei paragrafasi seguenti. Intanto sono ammessi alla deduzione e detrazione:

  • oneri contributi previdenziali e assistenziali;
  • oneri contributi forme pensionistiche complementari e individuali se di importo inferiore a 5.164,57 euro;
  • spese assistenza ai portatori di handicap;
  • cedolare secca;
  • assegni periodici di mantenimento al coniuge separato o divorziato, ad esclusione degli assegni periodici di mantenimento ai figli;
  • beneficenza a favore di istituti religiosi;
  • beneficenza a favore di ONLUS al 26% con limite massimo a 30.000,00 euro;
  • beneficenza a favore delle organizzazioni non governative;
  • beneficenza a favore di università, enti di ricerca al 26%;
  • erogazioni liberali ai partiti: 26%;
  • rendite, vitalizi, assegni alimentari ed altri oneri;
  • spese Contributi Colf, Badanti, Baby sitter fino all’importo di 1.549,37 euro. [ Vale la pena di ricordare che non può essere dedotto il contributo forfettario di 1.000 euro versato per la regolarizzazione lavoratori dipendenti stranieri.]

Quali sono gli oneri deducibili dalla dichiarazione dei redditi?

Di seguito riporto una lista abbastanza esaustiva relativa gli oneri deducibili:

  • assistenza infermieristica e riabilitativa sempre se prescritta da un medico;
  • ticket del Servizio Sanitario Nazionale;
  • spese di assistenza e di ricovero per disabili. [Non possibile la deduzione dell’intero importo pagato, ma soltanto la parte che riguarda le spese mediche e paramediche di assistenza specifica. ]
  • spese sanitarie per disabili. Queste spese mediche, sia che siano generiche oppure specifiche, sono interamente deducibili e riguardano: il personale infermieristico e operatori tecnici assistenziali, il personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo personale con la qualifica di educatore professionale, il personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale;
  • contributi previdenziali ed assistenziali e volontari versati alla gestione della forma pensionistica obbligatoria d’appartenenza, sono oneri deducibili dalla dichiarazione dei redditi annuale anche se sostenuti per i familiari fiscalmente a carico e sempre se versati secondo le disposizioni di legge;
  • contributi per forme pensionistiche complementari e individuali per un importo non superiore a 5.164,57 euro;
  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • contributi versati per l’assicurazione obbligatoria INAIL, riservata alle persone del nucleo familiare per la tutela contro gli infortuni domestici;
  • contributi per i fondi integrativi del servizio sanitario nazionale;
  • riscatto anni di laurea;
  • assegni periodici per il mantenimento coniuge separato o divorziato, sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi mentre sono esclusi gli assegni periodici per il mantenimento dei figli.

Le persone disabili usufruiscono della deduzione anche se percepiscono l’assegno di accompagnamento. Solo nel caso in cui questi dovessero essere ricoverati presso un istituto di assistenza e ricovero, non è possibile dedurre l’intera retta pagata, ma solo la parte che riguarda le spese mediche e paramediche di assistenza specifica.

Quali sono le spese detraibili dalla dichiarazione dei redditi?

Di seguito invece riporto la lista delle spese detraibili iniziando con quelle relative alle spese mediche e terminando con quelle relative alla locuzione di immobili.

Il contribuente ha la possibilità di detrarre le spese mediche del 19% sull’imposta a condizione che esse siano opportunamente documentate con parcelle, fatture, scontrini e in particolare ci riferiamo:

  • analisi, indagini radioscopiche, applicazioni e ricerche;
  • affitto o acquisto i protesi sanitarie;
  • prestazioni rese nella medicina omeopatica;
  • prestazioni rese da un medico generico;
  • prestazioni chirurgiche e specialistiche;
  • ricoveri a seguito di operazione chirurgica o degenze. In caso di ricovero di una persona anziana presso un istituto, la detrazione spetta solo nella misura delle spese mediche e non sulla retta mensile o annuale;
  • spese relative al trapianto di organi;
  • acquisto di dispositivi medici qualora dallo scontrino o dalla fattura appositamente richiesta, risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico contrassegnato dalla marcatura CE che quindi ne attesti la conformità secondo le direttive europee;
  • assistenza infermieristica e riabilitativa;
  • spese relative all’acquisto o all’affitto di attrezzature sanitarie come aerosol o misuratore di pressione.

E’ possibile anche la detrazione delle spese relative all’acquisto di medicinali e in questo maso è necessario che la spesa sia certificata da una fattura o uno scontrino che specifichi la natura, la quantità e la qualità dei prodotto acquistati e per finire, il codice fiscale del destinatario.

La detrazione d’imposta spettano anche agli inquilini di immobili adibiti ad abitazione principale a condizione che indichino nel modello 730 i dati della locuzione, i dati degli inquilini e la tipologia contrattuale. Quindi è possibile detrarre:

  • canoni di locazione ad inquilini a basso reddito. Se il reddito complessivo non supera i 15.493 euro la detrazione Irpef sarà pari a 300 euro. SE il reddito complessivo invece è superiore a quella somma, la detrazione sarà pari a 150 euro;
  • canoni di locazione per abitazione principale per giovani tra 20 e 30 anni. Per reddito complessivo fino 14.493,70 euro la detrazione è pari a 961,60 euro;
  • canoni di locazione per gli studenti universitari fuori sede: detrazione spetta nella misura del 19%, calcolabile su un importo non superiore a 2.633 euro;
  • canoni di locazione per abitazione principale per lavoratore dipendente che trasferisce la residenza per motivi di lavoro. Con un reddito inferiore a 15.493 euro si avrà una detrazione di 991,60 euro mentre se il reddito complessivo supera i 15.493 euro allora la detrazione sarà solo di 495,80 euro ma solo se non si superano  i 30.987,41 euro;
  • canoni alloggi sociali. Dal 2014 al 2016 spetta la detrazione pari a 900 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro e 450 euro, se il reddito complessivo supera i 15.493,71 ma non i 30.987,41 euro;
  • contratti a canone convenzionato. In questo caso è prevista una detrazione di 495,80 euro, se il reddito non è oltre i 15.493,71 euro e di 247,90 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro ma non a 30.987,41 euro.

Cos’è e chi può presentare il 730?

Le agevolazioni o sconti fiscali tramite la deduzione e la detrazione si ottengono grazie al modello 730 dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati, che interviene sulla dichiarazione dei redditi e presenta diversi vantaggi.

Sostanzialmente, il contribuente prima di tutto non deve eseguire calcoli e ottiene il rimborso dell’imposta direttamente nella busta paga o nella rata di pensione, a partire dal mese di luglio per i lavoratori dipendenti e a partire dal mese di agosto o di settembre per i pensionati.

Invece, nel caso di versamenti dovuti, questi, vengono trattenuti dalla retribuzione a partire dal mese di luglio o dalla pensione a partire dal mese di agosto o settembre, direttamente nella busta paga.

Inoltre, l’agenzia delle entrate, mediante il riconoscimento delle credenziali dispositive rilasciate dall’inps o la carta nazione dei servizi o ancora il sistema pubblico dell’identità digitale, ovvero SPID, mette a disposizione, in una specifica area del suo sito internet, il 730 già precompilato.

I soggetti che possono utilizzarlo sono coloro che hanno percepito:

  • redditi di capitale;
  • redditi dei terreni e dei fabbricati;
  • redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva;
  • redditi diversi;Nel caso in cui dovessero essere compiuti degli errori durante la fase di compilazione del modello 730, è possibile rivolgersi a chi ha prestato l’assistenza per correggerli. In questo caso è necessario compilare il modello 730 rettificativo.

Può anche capitare che il modello sia stato compilato correttamente ma il contribuente si è accorto di aver dimenticato di inserire alcuni oneri deducibili o detraibili. In questo caso, c’è la possibilità di:

  • presentare un modello 730 integrativo che deve essere presentato a un intermediario, vale a dire presso un caf o un professionista, anche nel caso in cui il modello precedente era stato presentato dall’ente pensionistico oppure dal datore di lavoro o ancora era stato presentato direttamente attraverso l’utilizzo del sito internet messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate;
  • in alternativa può presentare un modello diverso che prende il nome di modello redditi persone fisiche, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta successivo;
  • nel caso in cui invece il contribuente dovesse dimenticare di indicare oneri deducibili o detraibili oppure dovesse indicare oneri maggiori rispetto a quelli che gli spettano, deve prima di tutto presentare il modello redditi persone fisiche e poi  pagare le somme ancora dovute.

Ulteriori risorse utili

Per approfondire questo argomento, ti consiglio di leggere queste due guide di Affari Miei:

Buona lettura!

mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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