Marca da Bollo su Fatture Mediche e Regime Forfettario (ex Regime dei Minimi) 2018: Normativa ed Esenzioni

La marca da bollo si applica sulle fatture mediche e su quelle facenti parte dell‘ex regime dei minimi (trasferito grazie alla Legge di Stabilità 2016 nel nuovo regime forfettario): è necessario apporre il bollo da 2 euro per gli importi superiori a 77,47 euro in applicazione del decreto ministeriale del 24 maggio 2005.

Per adempiere, bisogna apporre il bollo su fatture acquistando le marche da bollo da 2 euro e l’applicazione sul documento: l’operazione può svolgersi mediante acquisto in tabaccheria oppure virtualmente, per le fatture elettroniche, mediante il pagamento tramite Modello F24. Si tratta di un adempimento obbligatorio sia sul territorio nazionale che per le fatture verso l’estero.

Perché si applica la marca da bollo sulle fatture? Si tratta sostanzialmente di un tributo alternativo all’IVA: le operazioni che ne sono esenti vedono l’applicazione della marca da bollo da 2 euro.

Gli esperti parlano proprio di principio dell’alternatività perché le due imposte non possono essere contemporanee: se, per esempio, si svolge un’operazione soggetta ad IVA, la marca da bollo deve essere applicata soltanto se l’importo escluso risulti essere superiore a 77,47 euro.

Esenzioni marca da bollo su fatture 2018

La marca da bollo non è sempre dovuta. Riportiamo, quindi, di seguito le esenzioni, cioè i casi in cui non è necessario apporla:

  • per prima cosa, su tutte le operazioni non soggette ad IVA il cui importo è appunto inferiore a 77,47 euro e per le operazioni soggette ad IVA la cui parte non riconducibile all’imposta sul valore aggiunto sia inferiore alla somma limite dei 77,47 euro;
  • non si applica la marca da bollo se i documenti hanno già di loro l’assoggettamento all’imposta di bollo o se, per prescrizioni di legge, ne sono esenti;
  • non si applica il bollo da 2 euro su bollette ed altri documenti doganali;
  • niente marca da bollo, infine, per tutte le operazioni soggette ad IVA.

La marca da bollo deve essere affrancata sulla copia originale della fattura mentre sugli altri documenti in copia va inserita la dicitura “Imposta di bollo assolta dall’originale” che serve a far capire che, appunto, è stato effettuato il pagamento mediante l’apposizione sulla fattura principale.

Chi paga la marca da bollo?

La marca da bollo da due euro è, ai sensi dell’articolo 1199 del codice civile, a carico del debitore. Chi deve pagare la fattura, quindi, deve anche pagare i due euro del bollo.

Ai fini dell’obbligazione tributaria, però, entrambi i contraenti sono obbligati solidarmente: vuol dire che la sanzione amministrativa, in caso di mancato pagamento, scatta per tutti e due. E’ un modo, questo, attraverso cui lo Stato si assicura il versamento del dovuto.

Per esentarsi dalla responsabilità, colui che riceve la fattura senza marca da bollo può presentare il documento all’Agenzia delle Entrate ed assolvere l’obbligazione: in questo caso, dunque, è l’altro contraente a rimanere responsabile del mancato adempimento.

La marca da bollo è deducibile o detraibile in sede IRPEF quando può essere considerata come accessoria rispetto al costo principale stabilito dalla fattura.

Sanzioni per mancato versamento del bollo

La sanzione amministrativa che deriva dalla mancata apposizione della marca da bollo va da un importo pari dal doppio al quintuplo del dovuto mediante l’imposta o dal doppio al quintuplo della maggiore imposta che è stata evasa.

Bollo su fatture mediche 2018: come funziona?

Come è noto, sulle fatture mediche viene applicata la marca da bollo da due euro. Si tratta di un obbligo che segue le stesse regole che abbiamo visto in precedenza: il pagamento spetta al debitore ma, di fronte al fisco, entrambe le parti sono obbligate solidalmente al pagamento dell’imposta.

Significa che anche il paziente deve fare attenzione a che il medico apponga la marca da bollo (e soprattutto che faccia la fattura, vista l’abitudine di molti professionisti nel farsi pagare in nero!).

Anche in questo caso, se si riceve una fattura senza marca da bollo si può comunque rimediare presentandosi all’Agenzia delle Entrate ed assolvendo l’imposta. L’obbligo non riguarda solo i medici in senso stretto ma tutti coloro che erogano prestazioni sanitarie.

Marca da bollo regime forfettario ex regime dei minimi 2018

Chi ha deciso di aprire Partita Iva nel 2018 con il regime forfettario, ora unica alternativa al regime ordinario, è bene che sappia che le operazioni che svolge sono soggette a marca da bollo.

La marca da bollo da 2 euro va applicata sul documento originale mentre sugli altri va inserita la dicitura “Imposta di bollo assolta dall’originale” che fa risalire alla fattura principale.

Per i minimi va ricordato il provvedimento numero 185820 del 2011 in seguito al quale è stata introdotta l’obbligo di apporre la marca da bollo: lo stesso provvedimento prevede la non applicazione della ritenuta d’acconto alle operazioni, a differenza del regime ordinario.

La fattura consegnata al cliente deve indicare che, appunto, non viene applicata la ritenuta perché il professionista è soggetto al regime dei minimi.

Anche in questo caso l’imposta di bollo si applica se la fattura supera i 77,47 euro di importo.

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
Affari-Miei
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