Bonus Mobili per Giovani Coppie 2017-2018: Agevolazioni Fiscali, Come Funzionano?

La Legge di Stabilità 2017 ha confermato le agevolazioni fiscali più importanti come il bonus mobili e gli incentivi per le ristrutturazioni edilizie e l’efficienza energetica.

Nei mesi scorsi si è discusso del bonus mobili per i giovani coppie under 35 che decidono di comprare casa: in pratica, l’aiuto economico è molto simile a quello in vigore già negli scorsi anni ma cambieranno leggermente i presupposti perchè si può fruire dell’incentivo senza ristrutturazioni avviate o da avviare.

Con la Legge di Stabilità il bonus è in pratica doppio: oltre a quello già previsto, infatti, se ne aggiunge un altro per le giovani coppie che analizziamo nel corso del post che segue.

Bonus Mobili 2017 per giovani coppie under 35: requisiti e funzionamento

Mentre il bonus per gli arredi tradizionale è ancorato ad una spesa tesa alla ristrutturazione edilizia, il bonus per giovani coppie under 35 riguarda coloro che hanno acquistato casa o che l’acquisteranno nel 2017. L’obiettivo del legislatore, dunque, sembra essere quello di dare una spinta al mercato immobiliare ed ai consumi.

Con il Bonus mobili 2017 si può sfruttare l’occasione di detrarre, tramite la dichiarazione dei redditi annuale, il prezzo pagato per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe elettronica A+ e A, con un limite di spesa di 10.000 euro o 16.000 euro per le giovani coppie che comprano la prima casa.

Tale  bonus riguarda soltanto le spese sostenute dai contribuenti che, tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2017 hanno effettuato o effettueranno  interventi di ristrutturazione immobiliare.

Possono essere detratte anche le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, che sia  effettuata nel periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2017.

Il Bonus mobili può venire richiesto da tutti i contribuenti residenti in Italia o all’estero che sono assoggettati all’Irpef o dai titolari di società con reddito sottoposto alla tassazione Ires.

Non solo: ricorda che possono chiedere tale bonus anche il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado se conviventi con il proprietario o su chi gode dei diritti di utilizzo.

Dunque, il bonus mobili 2017 per giovani coppie riguarda anche le coppie di fatto: le  coppie che convivono da almeno 3 anni, in cui almeno uno dei due non abbia superato i 35 anni e che abbiano intenzione di acquistare una casa da usare come abitazione principale, possono usufruire della detrazione su una spesa più alta, fino a 16.000 euro.

La condizione, lo ricordiamo, è l’acquisto di una casa: in pratica l’aiuto vuole anche far riprendere il mercato immobiliare, già spronato dal quantitative easing della BCE e dalla ripresa dell’erogazione dei mutui.

Attenzione: il bonus mobili riguarda solo le coppie che comprano casa: sono escluse le coppie in affitto. In Legge di Stabilità sono stati presentati emendamenti in tal senso ma sono stati bocciati.

Chiariamo ancora una volta che il bonus in esame non sostituisce l’agevolazione per l’acquisto di arredi già esistente ed a cui abbiamo fatto cenno ma va ad integrare il pacchetto di aiuti per chi decide di fare questo tipo di acquisto.

Bonus Mobili 2017: quali vantaggi per la nostra economia?

L’ammontare complessivo delle risorse che entreranno in circolo nell’economia italiana, secondo Confartigianato, è stimabile in una considerevole cifra di 1,8 miliardi di euro.

Secondo la confederazione degli artigiani la quota, nel complesso, varrà circa il 18 per cento complessivo della spesa che le famiglie italiane faranno per acquistare mobili ed arredi di ultima generazione.

Le regioni in cui la tendenza a fruire di più delle agevolazioni è particolarmente radicata sono Emilia Romagna, Marche, Friuli Venezia Giulia, Valle D’Aosta e Trentino Alto Adige.

Nella nota recentemente diffusa gli artigiani hanno sottolineato che il filone della qualità manifatturiera italiana sarà particolarmente stimolato dal provvedimento che vede il raddoppio per chi compra casa e la proroga delle detrazioni al 50 per cento rispetto all’anno scorso per il bonus mobili tradizionali. In Italia ci sono 15 mila imprese artigiane che danno lavoro ad oltre 50 mila addetti.

L’84,9 per cento della produzione è destinata a mobili per la casa mentre il restante 15,1 per cento è destinato all’arredo degli uffici.

Non è comunque tutto rose e fiori secondo quanto recentemente comunicato da Confartigianato. Il settore, infatti, gode del traino soprattutto della domanda estera: essa, nel 2015, ha goduto di un robusto +8,8% a fronte di una domanda interna calata ancora dello 0,9%. L’occupazione non segue i trend della domanda che arriva dall’estero visto che è calata dell’1,8% mentre la media UE è dell’1,2%.

I distretti maggiormente produttivi nel settore del mobile sono quelli delle province di Treviso, Monza e Brianza, Pordenone, Udine, Como, Milano, Bari, Vicenza, Pesaro e Urbino e Padova.

Insomma, gli incentivi fiscali 2017 sembrano proprio essere destinati a sostenere la ripresa dei consumi interni che, nonostante alcuni timidi segnali generali, si mantengono per il momento ancora bassi nel campo dell’arredamento.

Come viene erogato il bonus mobili, e come richiederlo

Passiamo ora alla parte meno teorica e più pratica, cercano di capire come usufruire di questa agevolazione.

Il rimborso dell’imposta previsto dal Bonus mobili 2017 come viene erogato? Il contribuente lo riceverà in 10 rate annuali. Dovrai ricordarti, al momento della dichiarazione dei redditi, di inserire i dati catastali dell’immobile per il quale vuoi  richiedere la detrazione Irpef.

Nel modello 730 devi  indicare le spese sostenute per l’arredo degli immobili, compilando il Quadro E, sezione III C rigo E57.

Ovviamente devi conservare tutti i documenti e le ricevute utili a poter davvero sfruttare questa agevolazione.

Quali documenti conservare

Infatti è necessario presentare specifica documentazione che attesti la compravendita all’Agenzia delle Entrate, allegando i documenti che attestino il pagamento (ricevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione, per i pagamenti con carta di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Bonus mobili 2017: modalità di pagamento

Ecco ora come fare per il bonus mobili; nel bonifico bisognerà inserire i seguenti dati:

  • Causale: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986;
  • codice fiscale del destinatario della detrazione;
  • numero di partita Iva o codice fiscale del destinatario del bonifico (rivenditore).

Stando a quanto segnalato dalla stessa agenzia delle entrate, anche i pagamenti effettuati tramite carta di credito o bancomat sono utili ai fini della detrazione, purchè siano specificati codice fiscale dell’acquirente e la natura dell’acquisto e la quantità e la qualità dei beni acquistati.

Non sono invece ammessi al Bonus mobili gli acquisti effettuati tramite assegno bancario, contanti, o altri mezzi di pagamento.

Conclusioni: il bonus mobili nel 2018

Sarà possibile sfruttare il bonus mobili nel 2018? Proprio in questi giorni si sta decidendo la sorte della proroga, che è stata comunque richiesta al Governo.

Tuttavia, dovremo aspettare ancora qualche tempo prima di capire se sarà possibile godere di questo beneficio. A chiedere la riattivazione è stata Federlegno Arredo, sulla base dei dati positivi sul ricorso all’agevolazione tra il 2016 e il 2017.

Se ti sei sposato da almeno tre anni o vuoi acquistare i mobili, tieniti informato per capire se conviene aspettare il prossimo anno oppure se conviene approfittare della certezza attiva oggi, che permette di godere del bonus fino alla fine dell’anno!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
Affari-Miei
mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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