Autofattura: Chi la Deve Emettere? – Guida 2017

Gli imprenditori avranno spesso sentito parlare di autofattura, ma non tutti sono davvero pratici sull’argomento: le domande che possono sorgere al riguardo sono davvero moltissime: che cos’è l’autofattura? Da chi va emessa ed entro quali termini? Vi sono sanzioni e multe qualora si incorre in qualche errore?

In questo articolo vogliamo occuparci di questo argomento, cercando di trovare risposta a queste domande.

L’autofattura: definizione

Iniziamo ad occuparci della definizione di autofattura, in modo da iniziare a fare un po’ di chiarezza.

Quando parliamo di autofattura ci riferiamo ad un documento fiscalmente valido che l’imprenditore, sia azienda che persona fisica, può mettere nei confronti di se stesso.

Poichè si tratta di una sorta di vendita nei confronti di se stessi, è facile capire che si tratta di un istituto che può essere utilizzato esclusivamente nei casi specificati dalla legge, che andremo ad analizzare uno per uno, al fine di offrirvi un supporto per la comprensione quantomeno elementare di questo specifico istituto.

In altre parole, stiamo parlando di una tipologia di fattura caratterizzata dal fatto che l’obbligo di applicare l’Iva e di emettere la fattura è a carico del cessionario/committente, e non dal soggetto prestatore.

Si tratta dunque di una vera e propria eccezione alla fatturazione classica. Ma quali sono i termini di emissione e di annotazione dell’autofattura?

Modalità di registrazione dell’autofattura

Prima di esaminare le varie fattispecie in cui tale fatturazione è consentita, vediamo di esaminare più a fondo questo argomento.

Le  operazioni effettuate da soggetti extra UE rilevanti in Italia per territorio,  e le operazioni per le quali non sia stata emessa la fattura entro i termini da parte del soggetto obbligato sono soggette a questa auto fatturazione, attraverso l’emissione di un’unica copia, in cui bisogna specificare l’Iva, quando si ha a che fare con un’operazione imponibile, e il titolo di non imponibilità o di esenzione, qualora l’operazione non sia imponibile o esente da imposta, specificando chiaramente che si tratta di “autofatturazione”.

Ma ora vediamo di esaminare i casi particolari in cui si può emettere questo documento!

Cessioni di beni e prestazioni di servizi specifici prestazione di servizi generici.

Nei casi di cessioni di beni e prestazione di specifici servizi, bisogna effettuare l’autofattura al momento stesso in cui viene effettuata l’operazione.

Ci sono 15 giorni per annotare il documento nel registro delle fatture emesse e nel registro degli acquisti precedentemente alla liquidazione periodica o alla dichiarazione annuale nella quale viene esercitata la detrazione.

Nel caso, invece, di prestazioni di servizi generici, le operazioni sono da considerarsi fatturabili al momento dell’ultimazione. In questo caso, quindi, l’autofattura certifica che  è stata terminata e pagata.

L’autofattura va emessa al momento di effettuazione dell’operazione e annotata nel registro delle fatture emesse entro il termine di emissione,  e nel registro degli acquisti anteriormente alla liquidazione periodica o alla dichiarazione annuale nella quale viene esercitata la detrazione.

Voltiamo ora pagina e scopriamo altri dettagli fondamentali sul tema.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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1 COMMENTO

  1. Buongiorno, nel caso in cui il consumatore privato (un qualsiasi soggetto senza partita iva, non un professionista o un’azienda) debba acquistare delle merci dal soggetto prestatore cosa si può far rilasciare? Senza una pezza d’appoggio il consumatore non può ottenere un rimborso da parte dell’organizzazione presso cui lavora.

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