SCIA: Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Che cos’è, tempi e costi

La SCIA, ovvero la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, è una dichiarazione in grado di produrre effetti immediati e che consente alle imprese di iniziare un’attività produttiva, interromperla oppure modificarla senza attendere quelle che erano le lungaggini burocratiche e i controlli preliminari che erano previsti dal nostro ordinamento.

Si tratta, in breve, della dichiarazione dell’imprenditore che guida l’azienda e che è in grado di sostituire e superare, almeno per l’immediato, le licenze, le iscrizioni, le norme che riguardano pianificazione, programmazione, rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici.

L’imprenditore garantisce infatti, con il documento, la conformità della propria attività di impresa a tutte le norme attualmente vigenti.

A quali requisiti può sopperire la SCIA?

Anche al fine di facilitare quelli che saranno i controlli successivi che riguardano l’attività che si va ad iniziare o interrompere, la SCIA dovrà essere corredata di tutte le autocertificazioni necessarie per garantire sia il possesso di quelli che sono i requisiti soggettivi (pensiamo alle qualità morali o ai requisiti professionali), sia per i requisiti oggettivi (pensiamo alla conformità al piano urbanistico, al rispetto delle norme igienico-sanitarie, al rispetto delle norme ambientali etc.).

Quando necessario, inoltre, bisognerà allegare alla dichiarazione SCIA anche la documentazione tecnica inerente il funzionamento degli impianti e le relative planimetrie.

Quando bisogna presentare la SCIA?

La SCIA è un documento che deve essere necessariamente presentato prima dell’inizio dei lavori (e ogni volta che si sospendono, riprendono o cessano dei lavori in corso) relativi all’attività dichiarata.

La presentazione deve essere comunque presentata quando i preparativi per l’inizio dei lavori siano stati già ultimati, non avendo ovviamente senso presentare un’autocertificazione di tal tipo per lavori di cui non si abbia traccia ancora di configurazione concreta.

Chi deve presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività

La SCIA va presentata, cercando di elencare di seguito i casi tipici per i quali si deve ricorrere a questo tipo di operazione, prima dell’inizio delle seguenti attività:

  • il commercio al dettaglio, quando sia svolto in sede fissa e stabile;
  • il commercio al dettaglio che invece ha forma telematica o per corrispondenza;
  • per tutte le attività di tipo ricettivo: alberghi, hotel, residence, attività di affittacamere, bed & breakfast, agriturismo;
  • per tutte le attività di deposito;
  • per chiunque abbia in procinto di avviare di attività di commercio all’ingrosso nel settore alimentare;
  • per le attività di trasporto e commercio dei prodotti alimentari;
  • per il commercio dei prodotti destinati ad agricoltura e allevamento, di qualunque tipo essi siano;
  • prima di aprire uno stabilimento industriale;
  • per le attività artigianali, fatte salve le eccezioni di cui parleremo poco più avanti;
  • per le attività di parrucchiere, estetista, professionista dei tatuaggi e del piercing;
  • vendita e somministrazione di alimenti e bevande, anche se in aree private;
  • vendita e somministrazione bevande e alimenti a domicilio;
  • somministrazione di alimenti e bevande in sale da ballo, locali notturni, stabilimenti balneari e anche impianti sportivi.

Si tratta dunque di una lista che prevede praticamente per tutte le attività commerciali ed economiche o produttive di presentare tempestivamente e entro il il limite sopra indicato la SCIA con tutta la documentazione relativa e necessaria per il tipo di attività che si andrà a svolgere.

Le attività che sono esenti dalla presentazione della SCIA

Ci sono anche delle attività di tipo artigianale economico/produttivo che non devono essere soggette alla presentazione della SCIA. I piccoli laboratori che non impiegano più di 3 persone e che al momento stesso:

  • non hanno macchinari che emettono direttamente nell’atmosfera;
  • non hanno scarichi idraulici legati alla produzione;
  • non producono rifiuti pericolosi;
  • non hanno impatto rumoroso.

Non devono presentare in alcun modo la SCIA. Dentro questa categoria si potrebbero far rientrare moltissimi mestieri, come ad esempio il sarto, il pellettiere, il calzolaio, il riparatore tv, il riparatore cellulari, etc.

Le attività non normate che non hanno bisogno di presentare SCIA

Inoltre le attività non regolamentate direttamente non hanno bisogno di presentare la SCIA. Parliamo di altri tipi di attività rispetto a quelle che sono state elencate sopra, come ad esempio:

Occhio però, perché alcuni dei mestieri che sono sopra indicati sono soggetti ad altro tipo di regolamentazione, che andrà verificata con il vostro commercialista o comunque con il professionista che vi segue per l’apertura della vostra attività.

Dove si presenta la SCIA?

La SCIA deve essere presentata necessariamente per via TELEMATICA, utilizzando il sito IMPRESAINUNGIORNO.GOV.IT, tramite il quale sarà possibile gestire non solo la presentazione della SCIA, ma anche quelli che sono gli altri documenti necessari da presentare per l’apertura di un’attività.

Non si può più presentare in forma cartacea o anche via fax la documentazione inerente la SCIA.

Si può ricorrere sia inoltre:

  • all’assocazione di categoria, alle quale però dovremo essere preventivamente iscritti;
  • ricorrendo al commercialista che si preoccuperà di tutto quanto riguarda l’apertura della nostra attività, compresa la SCIA.

Si può anche procedere invece per conto proprio, registrandoci sul sito www.impresainungiorno.gov.it.

Successivamente sarà necessario creare una pratica e seguire il questionario che verrà presentato a schermo. In base alle informazioni che forniremo attraverso il sito verremo indirizzati verso la lista di documenti e di allegati necessari. Una volta inseriti tutti i documenti in formato digitale e tutti gli allegati, dovremo inoltre apporre la nostra firma digitale.

Nel frattempo e fino a nuovo ordine, le documentazioni che riguardano l’idoneità igienico-sanitaria, le sale da gioco e anche la vidimazione dei registri delle cose usate destinate alla vendita possono essere ancora essere presentati nei rispettivi uffici di competenza in modalità cartacea.

Cosa avviene dopo la presentazione della SCIA?

Dopo aver inoltrato la documentazione riceveremo immediatamente la ricevuta digitale che riporta tutto quello di cui abbiamo bisogno per avviare la nostra attività.

Successivamente il SUP casi preoccuperà di controllare la documentazione e l’idoneità dei luoghi entro 60 giorni e nel caso in cui dovessero esserci delle mancanze si preoccuperà di inviarvi documentazione e richieste a riguardo.

Occhio alle dichiarazioni mendaci

Occhio però ad evitare di rappresentare attraverso la documentazione una situazione che in realtà non esiste. Potremmo essere accusati di dichiarazione mendace ed essere segnalati all’autorità giudiziaria, con tutto quanto ne consegue sotto il profilo civile e penale.

Si tratta dunque di qualcosa di cui tenere sicuramente conto durante la compilazione dei documenti; nel caso di dubbio inoltre, rivolgersi ad un professionista può fare la differenza tra una SCIA andata a buon fine e problemi invece di natura civile e penale.

Contattare il proprio comune in caso di problemi

In caso di problemi potremo comunque rivolgerci al nostro comune di appartenenza per ulteriori delucidazioni e, nel caso in cui ce ne fosse il bisogno, per assistenza tanto nella compilazione quanto nella documentazione dell’attività che stiamo provando ad iniziare.

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
Affari-Miei
mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

LASCIA UN COMMENTO