Pagamento per Rimessa Diretta: Significato e Funzionamento

Quando parliamo di pagamento rimessa diretta ci riferiamo ad un’opzione di pagamento che può essere inserita come scadenza per il pagamento di una fattura.

Vedremo nella guida di oggi cosa vuol dire rimessa diretta, cosa comporta e come muoversi nel caso in cui avessimo ricevuto una fattura che riporta proprio questa dicitura.

La scadenza dei pagamenti

Chi sta muovendo i primi passi come libero professionista o si sta rivolgendo per la prima volta ad un professionista o ad un’azienda per dei servizi o dei beni, potrebbe non avere la dimestichezza necessaria con le fatture e con le scadenze.

Tendenzialmente il nostro paese, l’Italia, è uno di quelli dove i pagamenti dilazionati o comunque rimandati sono la norma.

Infatti, si paga a 30 giorni, a 60, a 90 e, nei casi più estremi, quelli delle grandissime aziende anche a 180 giorni.

Non si tratta di scarsa voglia di pagare, ma semplicemente di un modo di condurre gli affari che è un po’ il tratto caratteristico del nostro paese.

La rimessa diretta attiene proprio al pagamento della merce o del servizio che si è ricevuto: quando è riportata questa dicitura in fattura, vuol dire che il pagamento deve, o sarebbe meglio dire dovrebbe, essere eseguito immediatamente.

Si tratta di una dicitura che però spesso viene disattesa, e non di certo per la potenziale insolvenza del pagatore. Lo vedremo però più avanti. Continuate a leggere.

Perché anche le rimesse dirette si pagano “in ritardo”?

Chi avrà cominciato da poco nel mondo del lavoro da libero professionista, potrebbe erroneamente pensare che la dicitura rimessa diretta possa obbligare il compratore al pagamento immediato.

Le cose non stanno quasi mai così, perché fatta forse eccezione per quei casi in cui i nostri servizi o i nostri beni vengono acquistati da semplici privati, i pagamenti non avverranno immediatamente.

Ogni azienda segue comunque la sua prassi per i pagamenti e spesso è davvero impossibile procedere al pagamento immediato di quanto dovuto.

L’organizzazione aziendale per il pagamento delle fatture

Il grosso delle aziende operano secondo standard procedurali che possiamo riassumere nel modo che segue:

  • le fatture vengono raccolte dal commercialista o comunque da chi si occupa di effettuare poi materialmente i pagamenti;
  • le fatture si registrano;
  • vengono verificate;
  • si confrontano con la liquidità disponibile e con le prossime entrate dai clienti;
  • vengono autorizzate dal titolare o da chi esercita il ruolo di amministratore;
  • vengono pagate.

Si tratta di procedimenti che sono tutto fuorché immediati, soprattutto in aziende che presentano una certa articolazione organizzativa e gerarchica.

Questo è per dire che se il vostro cliente non dovesse pagare comunque immediatamente una fattura a rimessa diretta, le cose non sono sempre da imputarsi alla sua scarsa volontà di pagare.

I problemi di liquidità

Nella procedura che abbiamo esemplificato poco sopra possono purtroppo intervenire delle problematiche che affliggono le aziende anche se non in difficoltà.

Può esserci infatti una momentanea problematica di liquidità, perché i mancati pagamenti da parte di altri clienti non hanno permesso di fare cassa.

Non si deve trattare di una situazione che dovrebbe preoccupare più di tanto, in quanto piuttosto comune, soprattutto in momenti di crisi come quello che le aziende stanno affrontando in questi anni.

Il cliente non paga immediatamente: posso fargli causa?

Prima di adire le vie legali, che soprattutto in Italia sono lunghe, tortuose e dispendiose, soprattutto quando la necessità non si presenta dato che il cliente, con ogni probabilità, procederà a pagare alla fine del mese, è meglio contattare il debitore.

Il fatto di aver richiesto il pagamento immediato non vuol dire che sia comunque possibile per il nostro cliente e dunque è bene pazientare e attendere di essere pagati, senza causargli problemi.

Rimanere sulla piazza è spesso anche un fatto di diplomazia e di sapersi mettere a disposizione delle necessità, anche a livello di scadenze, del nostro cliente.

Rimessa diretta a vista: combinare le due diciture per avere un pagamento immediato

La rimessa diretta a vista vorrebbe dire invece combinare le caratteristiche che abbiamo visto sopra relative alla rimessa diretta (ovvero il pagamento diretto da rimettere in capo all’azienda che ha emesso fattura) e le caratteristiche del pagamento a vista.

In questo caso la richiesta, chiara e cristallina, fatta al nostro cliente sarebbe appunto quella di saldare immediatamente quello che è riportato in fattura.

Questo però non vuol dire che il cliente accetterà: prima di richiedere una tipologia di pagamento di questo tipo è sempre meglio mettersi d’accordo preventivamente.

Non tutti, soprattutto in Italia, dove come abbiamo visto i pagamenti vengono spessissimo richiesti a 30, 60, 90 o anche 180 giorni. Con un cliente con il quale non ci si è messi d’accordo, chiedere una rimessa diretta con pagamento a vista è spesso pura fantascienza.

Mai confondere la rimessa diretta con il pagamento a vista

I due concetti, e questo dovrebbe essere ormai chiaro al termine della nostra trattazione, sono completamente diversi.

Il primo, la rimessa diretta, attiene al come pagare, il secondo invece al quando. Non aspettatevi il pagamento immediato soltanto per aver inserito “rimessa diretta” sulla vostra fattura.

Ulteriori risorse utili

In campo di diritto e impresa, in particolare nella voce “fatture”, possono sorgere molte domande e curiosità: abbiamo selezionato qualche articolo correlato a tale argomento:

Buona lettura!

mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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