Ammortamento e Calcolo Avviamento: Cos’è e Come si Calcola

Quando si fa partire una nuova attività commerciale, è importantissimo tenere i conti in regola sin da subito.

Questo non solo per una questione di ordine personale e aziendale (le aziende di successo hanno tutte in comune una gestione dei “libri” davvero impeccabile), ma anche per una questione più squisitamente fiscale.

Oggi parliamo dell’avviamento e di come deve essere calcolato; in aggiunta, ci occuperemo anche di indagare quelli che sono i trattamenti fiscali nel nostro ordinamento per quanto riguarda l’ammortamento di beni materiali e immateriali.

Guida all’avviamento: come si calcola?

Il calcolo dei costi di avviamento va iscritto in bilancio quando deriva da operazioni che hanno portato alla compravendita, che si tratti di immobili o di beni strutturali.

In estrema sintesi, e senza pretesa di essere esaustivi in questa materia, possiamo dire che l’avviamento viene calcolato tramite la differenza tra quanto abbiamo speso per acquistare l’azienda/il negozio o l’altra attività commerciale e il valore che invece il patrimonio aziendale ha.

Si tratta dunque, in ottica di bilancio, di una mera differenza tra quello che è l’attivo patrimoniale e quello che invece è il passivo.

Dalla differenza possono venir fuori sia somme che sono positive e dunque superiori allo zero, sia somme che invece sono negative e quindi inferiori allo zero.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
Affari-Miei
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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