Amministratore Unico Società di Capitali: Nomina, Compiti e Responsabilità

La figura dell’amministratore unico SRL, ossia all’interno della società a responsabilità limitata, è una delle più tipiche del nostro ordinamento, che prevede appunto che, anche alla guida di una società di capitali, vi sia una persona chiaramente identificabile che impersoni la volontà della persona giuridica, che la rappresenti e che si prenda la responsabilità degli atti compiuti anche in nome e per conto dell’azienda.

Vediamo insieme quali sono le funzioni e le attribuzioni dell’amministratore unico della società di capitali, di cosa si occupa un’amministratore di una società a responsabilità limitata, quali sono le sue attribuzioni e responsabilità.

Cosa sono le società a responsabilità limitata?

Le società a responsabilità limitata sono delle società per le quali i soci rispondono limitatamente per il capitale sociale versato.

Sono società che appunto hanno un’autonomia patrimoniale perfetta, nel senso che costituiscono un soggetto giuridico e dunque anche economico/patrimoniale completamente separato dai soci.

Per i debiti che vengono dunque contratti dalla SRL risponde soltanto la SRL con le sue sostanze e con il capitale sociale, senza che eventuali debitori possano rifarsi eventualmente sui soci, a meno che, come vedremo più avanti, non si siano verificati casi di amministrazione fraudolenta.

La società a responsabilità limitata è una forma inoltre molto gettonata dalle imprese anche se di grandi dimensioni, in quanto pur garantendo un’autonomia patrimoniale perfetta, non hanno bisogno di molte minuzie a livello amministrativo e hanno una gestione solo relativamente più complicata di quella che l’ordinamento prevede per le società di persone.

Come si nomina l’amministratore delegato SRL?

Secondo la legge l’amministratore di una SRL è una figura che può essere rivestita da uno o più soci, anche se all’interno dello statuto e dell’atto costitutivo si può prevedere la possibilità di riservare il ruolo a qualcuno che sia esterno alla proprietà.

Il ruolo può essere rivestito sia da una persona singola, sia da una pluralità di soggetti: nel secondo caso (e solo in questo caso), avremo un consiglio di amministrazione anche per la SRL.

A prescindere da quale sia l’opzione che viene scelta in fase di redazione dell’atto costitutivo, ad ogni modo l’organo amministrativo della SRL svolge un ruolo assolutamente centrale per la vita dell’azienda.

L’amministratore della SRL vede i suoi oneri e le sue responsabilità regolate da due tipi di fonti:

  • la legge, che stabilisce in modo piuttosto minuzioso quelle che sono le attribuzioni e le funzioni dell’amministratore della società a responsabilità limitata;
  • lo statuto, all’interno del quale si possono imporre delle ulteriori responsabilità e degli ulteriori compiti sia per l’amministratore unico SRL, sia per il collegio che potrebbe invece rivestire la posizione

Di seguito troverete un elenco per quanto possibile esaustivo di quelle che sono le attribuzioni dell’amministratore di SRL:

  • gestione dell’attività ordinaria e straordinaria della società
  • la reppresentazione dell’azienda nei confronti dei terzi
  • il potere di concludere contratti, firmare atti processuali, firmare ogni tipo di atto che costituisca i suoi effetti

Le funzioni di cui sopra possono essere limitate, in tutto o in parte, dallo statuto, che può attribuire una parte delle attribuzioni di cui sopra ad altre figure all’interno della compagine aziendale.

Sono però attribuzioni di competenza esclusiva:

  • la redazione del progetto di bilancio d’esercizio
  • la redazione della relazione alla gestione
  • la redazione di eventuali progetti di scissione o di fusione
  • la decisione di imporre un aumento di capitale a pagamento
  • tenere i libri obbligatori per la società
  • rispettare gli adempimenti in materia di pubblicità per quanto riguarda il registro delle imprese

Al di fuori dei casi sopra citati, l’atto costitutivo non può attribuire alcun tipo di competenza ulteriore.

Tra le attribuzioni dell’amministratore unico della SRL si individuano talvolta anche:

  • il dare impulso all’attività dell’assemblea
  • convocare l’assemblea
  • fissare gli ordini del giorno

I poteri attribuibili ai soci

Secondo la legge inoltre l’atto costitutivo potrebbe attribuire alcune tra le materie non di competenza esclusiva dell’amministratore possono essere attribuite ad uno o più soci.

Discorso diverso però per l’assemblea: questa non ha facoltà né di amministrare né tanto meno di imporre alcune direttive vincolanti all’amministratore.

Allo stesso modo e in maniera assolutamente speculare, non ci sono assolutamente vincoli per l’amministratore per gli atti che sono di suoi attribuzione.

L’unico diritto che può essere contrapposto al potere pressoché assoluto allo strapotere dell’amministratore è il diritto di controllo spettante ai soci: questo viene indicato dal comma 2 dell’articolo 2476 del codice civile, che indica testualmente:

  • «i soci che non partecipano all’amministrazione della società hanno il diritto di avere dagli amministratori notizie sullo svolgimento degli affari sociali e di consultare, anche per il tramite di professionisti di loro fiducia, i libri sociali e i documenti relativi all’amministrazione»

Ai soci che non sono dunque amministratori sono attribuite due importantissime prerogative:

  • richiedere informazioni
  • effettuare ispezioni in società

Le informazioni possono essere richieste quando lo si voglia, senza che sia necessario effettuare le stesse seguendo delle formalità specifiche.

Per quanto riguarda invece le ispezioni, queste possono essere svolte su tutti i libri della società, incluse le scritture e i libri contabili. Sono incluse nel diritto anche le ispezioni dei documenti fiscali.

Si ha diritto inoltre, se si è soci non amministratori, ad ispezionare contratti, documentazione relativa ai contenziosi, gli estratti conto.

I soci, nell’esercitare le due attribuzioni di cui sopra, sono comunque tenuti alla:

  • correttezza
  • buona fede
  • segretezza sullo svolgimento degli affari sociali

Le informazioni non possono essere mai comunicate a terzi. Nel caso di violazione il socio sarà tenuto a risarcire il danno alla società.

Amministratore unico SRL: responsabilità in sede civile

Oltre che a poteri, alla figura dell’amministratore unico sono collegate anche delle responsabilità, che sono tipicamente considerate verso tre categorie di soggetti:

  • verso la società
  • verso i singoli soci
  • verso i creditori sociali

Per quanto riguarda le responsabilità verso la società, l’amministratore deve rispondere personalmente di tutti i danni arrecati alla società, nel caso in cui questi dovessero essere riconducibili ad assenza di adeguata diligenza nello svolgimento dei compiti che sono assegnati all’amministratore vuoi da statuto vuoi invece per legge.

Per quanto riguarda le valutazioni della diligenza ci si può riferire a quanto stabilito dall’articolo 1176 del codice civile, che parla di natura dell’incarico.

Quando l’incarico di amministratore è stabile e continuativo è dunque richiesto all’amministratore di mostrare livelli di diligenza adeguati alla mansione ricoperta.

L’amministratore, così come indicato dal sesto comma dell’articolo 2746, è responsabile anche per il risarcimento dei danni dovuti ad atti dolosi o colposi che hanno danneggiato uno socio o più soci, nonché dei terzi.

Al fine però per questi di adire le vie legali per ottenere un risarcimento dei danni sarà necessario che si configurino due presupposti.

  • il compimento dal parte dell’amministratore di un atto illecito nell’esercizio dell’ufficio
  • la produzione di un danno patrimoniale diretto al patrimonio del socio o del terzo, che non sia semplicemente un riflesso del danno causato alla società; per intenderci il danno che può innescare la procedura di cui sopra deve essere assolutamente diretto al patrimonio personale del socio o del terzo;
  • l’amministratore della SRL è anche responsabile direttamente verso i creditori sociali; contrariamente a quanto avviene per la SPA, la giurisprudenza indica la sussistenza, seppur non riportata direttamente dal codice civile, della responsabilità dell’amministratore nei confronti dei creditori sociali;

L’amministratore risponde in questi casi in sede civile.

Amministratore unico SRL: responsabilità in sede penale

Esistono però anche circostanze nelle quali l’amministratore può rispondere in sede penale dei propri comportamenti. I casi sono diversi e fanno parte della categoria dei reati in materia societaria:

  • il reato di false comunicazioni sociali
  • il reato di false relazioni e comunicazione della società
  • il reato di operazioni in pregiudizio ai creditori

Ci sono inoltre delle responsabilità importanti per quanto riguarda gli illeciti tributari e gli illeciti in materia di sicurezza sul lavoro.

Per il primo gruppo ci sono dei disposti combinati di responsabilità tanto civili quanto penali:

  • dichiarazione omessa
  • dichiazarione infedele
  • dichiarazione fraudolenta
  • omessa presentazione della dichiarazione dei redditi in materia di imposte dirette
  • indicazione di reddito inferiore a quello poi successivamente accertato

In questi casi secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, l’amministratore risponde in solido con la società.

Per quanto riguarda invece la materia di sicurezza sul lavoro, il legislatore ha previsto la possibilità di punire sia in campo penale che in campo amministrativo:

  • sono attribuibili all’amministratore tutte le responsabilità che, secondo codice, nascono in capo al datore di lavoro
  • l’obbligo di fornire i dispositivi di protezione individuale per i lavoratori
  • l’obbligo di redigere il documento di valutazione dei rischi
  • l’obbligo di richiedere l’osservanza delle norme di sicurezza al lavoratore
  • l’obbligo di mettere in opera misure di sicurezza e di igiene del lavoro di carattere collettivo

L’articolo 2479: i diritti dei soci

L’art. 2479 cc si occupa di individuare le attribuzioni dei soci e le decisioni che loro spettano nell’organizzazione del lavoro e nell’organizzazione societaria della SRL.

L’articolo attribuisce competenza esclusiva:

  • sulle materie che l’atto costitutivo riconosce come tali
  • sugli argomenti che uno o più amministratori oppure soci che rappresentino almeno 1/3 del capitale vogliono sottoporre all’approvazione dei soci
  • l’approvazione del bilancio e la distribuzione degli utili
  • la nomina degli amministratori
  • la nomina dei sindaci e del presidente di collegio sindacale, oppure anche del soggetto che sarà incaricato della revisione legale dei conti societari
  • la modifica dell’atto costitutivo
  • la decisione di compiere operazioni che possano modificare in modo sostanziale l’oggetto della società

Inoltre l’atto costitutivo può prevedere che le decisioni dei soci siano adottate mediante consultazione necessariamente scritta o comunque per tramite del consenso espresso per iscritto. I documenti dei soci devono essere in questo caso comunque registrati.

Ogni socio ha diritto a partecipare alle decisioni che sono prese in relazione alle materie di cui sopra, nonché quando gli amministratori o un numero di soci che detenga almeno 1/3 del capitale lo richieda.

Le decisioni dei soci, a meno che non intervenga una norma in senso contrario contenuta nello statuto, sono prese con una maggioranza che rappresenti almeno la metà del capitale sociale.

Le differenze tra amministratore unico e società con socio unico

Dovrebbe essere chiaro a questo punto della trattazione la differenza tra società con amministratore unico e società con socio unico.

Nel primo caso abbiamo una società dove sono soltanto i poteri di amministrazione ad essere concentrati in una sola persona.

Nel secondo caso invece non potranno che coincidere nella stessa persona sia le attribuzioni che abbiamo visto sono proprie dei soci e dell’assemblea dei soci, sia le attribuzioni e le responsabilità che sono invece riconducibili alla figura dell’amministratore.

Questo ovviamente a meno che non si decida, caso in realtà più unico che raro, di nominare un amministratore esterno.

La revoca amministratore SRL: come effettuarla

La revoca dell’amministratore della SRL è uno degli aspetti più problematici che riguarda la gestione di una srl.

Non è infatti chiaro, neanche in dottrina, se le modalità che sono indicate in articolo 2476 del codice civile debbano essere considerate come l’unica possibilità per l’assemblea dei soci.

Gli amministratori di Società a Responsabilità Limitata cessano per uno qualunque dei motivi che troverete elencati qui sotto:

  • scadenza del termine nel caso in cui questo fosse previsto dallo statuto
  • nel caso di dimissioni dell’amministratore
  • nel caso di revoca
  • nel caso di decadenza
  • nel caso di morte

Nel caso in cui sia presente un consiglio di amministrazione SRL, è più che ragionevole introdurre la clausola in statuto che prevede la caduta dell’intero consiglio di amministrazione nel caso in cui anche soltanto uno dovesse cessare.

Per quando riguarda invece la revoca vera e propria per giurisprudenza al momento prevalente possiamo dire che:

  • I soci, con decisione a maggioranza, possono revocarli in qualunque momento
  • nel caso in cui la revoca non abbia una giusta casa, sarà necessario un risarcimento del danno se l’amministratore era a tempo determinato; si può comunque superare la disciplina della materia per statuto, ovvero indicando norme contrarie a quelle di legge all’intero dello statuto

Si può comunque sempre revocare la qualifica/mansione nel caso in cui si commettano gravi irregolarità. In questo caso il provvedimento cautelare può essere richiesto anche soltanto da uno dei soci.

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
Affari-Miei
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