Mutuo Fondiario e Ipotecario: Cosa Cambia?

    Quando si parla di finanziamenti per l’acquisto di immobili, si sente o si legge spesso la voce mutuo fondiario oppure, in altri casi, mutuo ipotecario. Quali sono le differenze?

    Cosa cambia? Come per tutti gli aspetti strettamente tecnici, si tende a fare confusione sia perché le leggi molto spesso non sono chiare, sia perché gli operatori non sono così propensi nel dare determinate informazioni, vuoi perché le danno per scontate, vuoi perché hanno interesse talvolta ad occultare alcuni dettagli.

    Affari Miei è un blog che si rivolge agli utenti, in particolare a coloro che sono curiosi e vogliono conoscere tutto su un determinato argomento prima di contrarre.

    Per loro, dunque, in questa guida cercheremo di capire cosa cambia tra mutuo fondiario e mutuo ipotecario, analizzando quando conviene optare per l’uno e quando per l’altro.

    Mutuo fondiario per acquisto della prima casa

    Da un punto di vista tecnico, possiamo dire che il mutuo fondiario è una vera e propria sottocategoria del mutuo ipotecario nel senso che ha tantissimi tratti in comune con una serie di vantaggi in più. Non possiamo dire il contrario: il mutuo ipotecario non è fondiario per le limitazioni che la legge prevede in vantaggio di quest’ultimo.

    Il mutuo fondiario è riservato all’acquisto della prima casa: il riferimento normativo è il Testo Unico Bancario del 1993. Le caratteristiche fondamentali di questa tipologia di credito sono tre:

    • il soggetto che eroga il mutuo è una banca;
    • la restituzione del finanziamento deve essere a medio lungo termine;
    • la banca si tutela nei confronti del mutuatario attraverso l’iscrizione di una ipoteca di primo grado sull’immobile oggetto della compravendita.

    La somma massima finanziabile è pari all’80 per cento del valore dell’immobile o dell’ammontare dei lavori da realizzare ma, in alcuni casi, può arrivare anche al 100 per cento: viene richiesta, però, una garanzia aggiuntiva che può sostanziarsi in una fideiussione bancaria oppure in una polizza assicurativa. Se manca uno solo dei tre requisiti appena esposti non si può più parlare di mutuo fondiario.

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    Differenze tra mutuo fondiario e mutuo ipotecario

    Il mutuo fondiarioè sempre ipotecario perché prevede l’iscrizione dell’ipoteca sull’immobile acquistato.

    I vantaggi che riguardano il mutuatario si sostanziano nella riduzione delle spese notarili (per esempio non è necessario cancellare l’ipoteca a mutuo estinto, e questo ovviamente significa che abbiamo un costo in meno) che, come è noto, gravano generalmente su una pratica di questo tipo, e nella possibilità di detrarre gli interessi passivi in sede di dichiarazione dei redditi.

    Possiamo, quindi, affermare che il mutuo fondiario è più vantaggioso, quando si posseggono i requisiti per ottenerlo, perché c’è la possibilità di ammortizzare meglio le spese.

    Cosa conviene fare?

    Come abbiamo visto, mentre il mutuo ipotecario può essere erogato per finalità disparate, quello fondiario ha il limite di essere riservato solo all’acquisto o alla ristrutturazione della prima casa e deve mantenersi entro determinati requisiti che abbiamo visto precedentemente.

    Visti i vantaggi di natura economica e fiscale previsti per il mutuo fondiario, conviene optare verso questa forma di finanziamento laddove sia possibile.

    mm
    Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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    Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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