Quanto guadagna un carabiniere: Stipendio Sicuro ma inferiore alla media UE!

Quanto guadagna un carabiniere? Anche chi avesse una fortissima propensione “ad obbedir tacendo”, così come nel motto dell’Arma, dovrà per forza cose preoccuparsi dei salari che si andranno a percepire una volta che si sarà diventati carabinieri.

Si tratta di personale specifico e specializzato, che spesso svolge un lavoro particolarmente delicato e stancante, con turni anche notturni e talvolta impiegato direttamente in operazioni pericolose per la propria incolumità. Non una carriera per tutti, per intenderci, ma è ben retribuito il rischio di essere Carabinieri? Oppure si tratta di una professione con uno stipendio basso e poco soddisfacente?

Il problema dei gradi

A rendere particolarmente difficile individuare le retribuzioni dei Carabinieri è la presenza di moltissimi gradi, che si riflettono oltre che sulla posizione occupata nella catena di comando, anche sul salario.

Sono presenti quasi 20 gradi, alcuni dei quali inoltre divisi per anzianità di servizio, che contribuiscono a creare un quadro particolarmente frammentato per quanto riguarda i salari percepiti.

Le indennità

A contribuire inoltre alla varietà degli emolumenti ci sono anche le indennità per trasferte e per particolari servizi, nonché quanto si potrebbe percepire in caso di missione all’estero, soprattutto se in zona di guerra.

Partiremo dunque nella nostra trattazione andando ad individuare quelli che sono i livelli di base fissati per legge, ai quali poi dovranno essere aggiunti gli emolumenti che sono previsti per particolari stati di servizio.

Stipendio Carabinieri: retribuzioni grado per grado

Di seguito troverete, dal grado più alto al più basso, gli emolumenti netti su base annua di base, ai quali poi dovranno essere aggiunti compensi accessori, di cui andremo a parlare poco più avanti:

  • Maggiore e Tenente colonnello percepiscono 23.175,00 euro l’anno
  • Il grado di capitano garantisce invece 22.325,25 euro su base annua
  • Il grado di Sottotenente comporta un salario annuale di 20.587,00 euro
  • Maresciallo A. s. UPS Luogotenente: 21.475,00 euro
  • Maresciallo A. s. UPS / Mar. A con almeno 8 anni nel grado: 20.934,75
  • Maresciallo A. s. / Maresciallo Aiutante: 20.548,50 euro
  • Maresciallo Capo: 19.776,00
  • Maresciallo Ordinario: 19.158 euro
  • Maresciallo: 18.655 euro
  • Brigadiere Capo con almeno otto anni nel grado: 18.926 euro
  • Brigadiere capo: 18.578 euro
  • Brigadiere: 17.960 euro
  • Appuntato scelto con almeno 8 anni nel grado: 17.535,75 euro
  • Appuntato scelto: 17.226 euro l’anno
  • Appuntato: 16.686 euro l’anno
  • Carabiniere scelto: 16.145 euro l’anno
  • Carabiniere: 15.640 euro l’anno

Si tratta di stipendi che devono essere considerati, come abbiamo detto poco sopra, la base, pagamenti accessori che vengono riconosciuti in base al tipo di missione svolta, alle trasferte, a particolari orari di lavoro, etc.

La missione all’estero

La missione all’estero è di gran lunga la più remunerativa tra quelle che possono essere compiute da chi è impiegato nell’Arma dei Carabinieri. Tra diarie (di 100 euro per i gradi più bassi, qualcosa in più invece per quanto riguarda i gradi maggiori) e indennità si può facilmente raggiungere uno stipendio di 3.000 euro al mese anche per i gradi più bassi.

Le condizioni di chi opera in zona di guerra e chi invece in zone dove l’intervento dell’Arma è di tipo ricostruttivo/formativo sono sostanzialmente le stesse, cosa che non ha mancato di creare qualche malumore all’interno dell’Arma stessa.

La relativa autonomia del personale impiegato in Ambasciata

Si tratta di una possibilità che riguarda pochissimi, dato che il personale di tipo militare impiegato nelle ambasciate è di numero particolarmente esiguo, anche se si tratta forse di quello che può essere, quantomeno sotto il profilo remunerativo, del più interessante impiego per i carabinieri.

Gli stipendi tengono infatti conto non solo delle indennità, ma anche dell’eventuale costo della vita e della valuta locale, cosa che porta chi va ad operare in paesi con un costo della vita superiore a quello dell’Italia a poter raggiungere retribuzioni particolarmente interessanti.

La gran confusione sulle diarie per la missione all’estero

Trattandosi di diarie che vengono stabilite in genere nei testi di legge che confermano la partecipazione del nostro Paese a questa o a quella missione, vige la più totale confusione per quanto riguarda l’ammontare delle diarie speciali che si percepiscono quando impiegati in zone di guerra. Si va da un minimo di 100 euro a un massimo di circa 170 euro, somme che possono ovviamente fare la differenza su emolumenti che, come abbiamo visto poco sopra, non sono affatto straordinari.

Una carriera sicura e stabile, con stipendi però molto più bassi degli omologhi europei

L’Arma dei Carabinieri e più in generale le forze dell’ordine e l’esercito continuano ad attrarre moltissimi giovani soprattutto grazie alla prospettiva di un posto di lavoro stabile e a tempo indeterminato, con l’impossibilità, a meno di condotte particolarmente gravi, di perdere l’impiego.

A fare da contraltare a quella che è una sicurezza impossibile da ottenere nel settore privato sono i salari, che non sono assolutamente in linea con quanto percepito dagli omologhi degli altri paesi europei. Tra la paga minima di un Carabiniere italiano e di un omologo francese vi è una differenza del 30%, forbice che può allargarsi ulteriormente se il paragone dovesse essere effettuato con la Germania o con l’Inghilterra.

Non è dunque difficile interpretare i dati che vedono le richieste di missione all’estero crescere a ritmi particolarmente sostenuti: la diaria e le indennità non possono che far gola, soprattutto ai gradi più bassi, dove gli emolumenti sono piuttosto bassi.

Lo stipendio dei Carabinieri, dunque, andrebbe rivisto in considerazione delle importanti funzioni che svolgono nel garantire la nostra sicurezza che, spesso, vengono poco considerate nei Palazzi del potere.





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