Lavorare in Banca: Requisiti e Stipendio Medio in Italia – Guida 2017

Lavorare in banca è un’opportunità che, dati i vantaggi contrattuali della categoria (nonostante si siano estremamente ristretti negli ultimi anni), è estremamente appetibile sia per chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro, sia per chi invece ha magari intrapreso altre carriere e vorrebbe dare una svolta alla sua vita lavorativa e professionale.

E’ bene chiarire fin da subito, però, che lavorare in banca è però un lavoro che necessita di alcune competenze specifiche, alcune da acquisire in ambito universitario, mentre per altri tipi di mansioni (in realtà sono rimaste davvero poche nel banking moderno) è possibile organizzarsi anche se non si ha un titolo di questo tipo.

Ottenere un impiego in banca senza laurea, però, è ormai una possibilità marginale rispetto ad un tempo visto l’innalzamento dei requisiti posti all’ingresso dagli istituti e la sempre crescente domanda di specializzazione che postula quasi sempre l’aver frequentato un corso universitario.

Vediamo insieme come riuscire a lavorare davvero per una banca, quali sono i percorsi da seguire, cosa studiare, a quanto ammonta lo stipendio medio e, infine, dove cercare lavoro.

Le banche sono cambiate

Le banche non sono più quelle di una volta.

Le operazioni allo sportello sono crollate verticalmente e anche l’ufficio è diventato più il luogo dove seguire clienti dalle esigenze particolari, come ad esempio i clienti commerciali e le aziende.Come Lavorare in banca: consigli utili

Questa modificazione radicale nel modo di fare banca non poteva che riflettersi anche su quelli che sono i lavori che si vanno a svolgere in banca.

La figura del bancario tradizionale di sportello è sempre meno comune, ed è stata rimpiazzata da specialisti che sono in grado di seguire clienti segmento per segmento.

Le mansioni più richieste in banca oggi

Oggi in banca sono richieste mansioni molto eterogenee, dato che gli istituti operano ormai in modalità multicanale (ovvero via telefono, via internet e anche via ufficio fisico) per soddisfare quelle che sono le richieste della clientela, che si fanno da un lato sempre più di routine, e dall’altro sempre più specifiche.

Vediamo insieme le principali mansioni.

I lavori attualmente disponibili in banca sono:

Bancario

E’ il dipendente che si occupa delle operazioni di sportello e di inferterfacciarsi con la clientela.

Si tratta di un lavoro relativamente monotono e ripetitivo, dove il fulcro è il riuscire non solo a portare a termine le operazioni tramite terminale, ma anche assistere la clientela nelle operazioni di routine.

Con il crescere però dell’Home Banking e dell’Internet Banking, si è assistito però ad un calo di questo tipo di posizioni, con moltissimi degli sportelli che vengono chiusi addirittura per inattività.

Specialista in operazioni commerciali

Si tratta della figura professionale che si occupa dei pagamenti e del credito alle aziende. Si tratta di una figura che può essere promossa all’interno dell’azienda, oppure avere un percorso scolastico adeguato (in economia bancaria, in economia e commercio o in lauree analoghe).

La professione è sicuramente meno di routine di quella del bancario e permette di avere un contatto stretto con i propri clienti, con i quali si dovrà stabilire un rapporto di fiducia e di lealtà.

Si tratta della posizione più richiesta soprattutto all’interno delle piccole filiali di periferia, dove il grosso del lavoro che si svolge è appunto di tipo commerciale.

Commerciali esteri

Almeno una filiale per città di ogni banca si occupa delle transazioni con l’estero.

Qui c’è da lavorare più duro, perché si avrà a che fare con documenti molto più complicati, come ad esempio lettere di credito, factoring e draft.

È spesso necessaria la conoscenza di almeno una lingua straniera (l’inglese tipicamente) e la capacità di essere in grado di interfacciarmi con banca di tutto il mondo.

Una certa dimestichezza con il sistema SWIFT è altrettanto utile.

Si tratta di una posizione ben pagata, che però espone a responsabilità sicuramente maggiori di quelle precedentemente elencate.

Promotori finanziari

Sono l’ultimo anello della catena della vendita di prodotti finanziari, come investimenti, titoli di debito, titoli di stato, pacchetti di assicurazione sulla vita e fondi di investimento.

Si preoccupa di illustrare ai potenziali clienti le possibilità di investimento e cerca di convincerli, nei limiti della legge, a stipulare contratti con la banca.

Si tratta di una figura che è tipicamente laureata in finanza e che può essere inquadrata sia in regime Junior (per le prime esperienze dove sarà necessario affiancare il nuovo assunto a personale più esperto), sia in posizione senior, per chi invece proviene dal mondo della promozione finanziaria o in proprio o presso altri istituti bancari.

Per approfondire, leggi l’articolo dedicato alla figura del promotore finanziario.

Specialisti di informatica

Si tratta sia di sistemisti, che si prendono cura della rete della banca, sia invece di sviluppatori software, che oltre ad occuparsi di quelli che sono i software utilizzati, possono anche svolgere analisi sui big data.

Analisti finanziari

Sono al vertice della piramide; si occupano di individuare possibilità di investimento, studiare ritorni sulle somme investite, studiare nuovi mercati.

Sono il fulcro della gestione della sezione investimenti e sono anche tra i meglio retribuiti.

Direttori e personale amministrativo

Si tratta di figure che vengono o promosse dall’interno, oppure assunte dopo aver svolto mansioni analoghe in altre banche. Si tratta anche in questo caso di posizioni di grande responsabilità e ben retribuite.

Oggi è richiesta praticamente ovunque la laurea, che dovrebbe essere o in ingegneria gestionale, oppure in materie economiche.

Le migliori lauree per lavorare in banca

Trovare lavoro in banca può essere reso estremamente più facile dalla scelta di un percorso di studi adeguato, che fornisca titoli e competenze per trovare lavoro in banca:

  • per i bancari: il modo migliore di trovare lavoro è avere una laurea in economia, anche se non è sempre necessaria. Si può infatti trovare ancora lavoro allo sportello pur avendo soltanto un diploma di istituto tecnico. Una laurea in economia e commercio o in economia bancaria può essere comunque di aiuto;
  • commerciale nazionale, commerciale estero: si tratta di posti di lavoro che sono ormai quasi completamente riservati a chi ha una laurea in economia o affine. Nel caso in cui vi dovesse mancare il titolo di studio, potrebbe comunque sopperire una certa esperienza nel settore che però ad oggi è estremamente difficile fare se non si ha un titolo di studio superiore a quello di scuola superiore;
  • IT: chi ha intenzione invece di essere impiegato come informatico non dovrebbe poi preoccuparsi in modo eccessivo di quelli che potrebbero essere i titoli di studio richiesti. In quello specifico settore a parlare sono i progetti e l’esperienza e dunque anche gli autodidatti, a patto che ovviamente si possano dimostrare competenze acquisite nel settore e capacità di portare a termine i progetti;
  • analisti finanziari: qui il master diventa d’obbligo, e deve essere relativo ai mercati finanziari. Analisi del rischio, analisi degli investimenti, matematica: si tratta di lauree e di master che possono aprire moltissime porte in banca, quasi tutte ai piani più alti.

Come si trova lavoro in una banca?

Ormai tutti i grandi gruppi gestiscono in proprio sia le candidature spontanee, sia invece le posizioni da aprire per le assunzioni.

Il punto di partenza è sempre quello di andare a spulciare la pagina Lavora con Noi che potreste trovare sul sito ufficiale della banca, dove in genere vengono elencate sia le posizioni aperte, sia spiegate le modalità per proporre la propria candidatura.

Abbiamo dedicato una pagina al tema riportando schematicamente le informazioni sulle banche che assumono, fornendo tutte le istruzioni necessarie per candidarsi.

Preparare un CV per lavorare in banca

Come abbiamo già ripetuto più volte sulle nostre pagine, non ogni CV va bene per candidarsi per qualunque posizione.

L’ideale sarebbe preparare un CV adatto non solo al tipo di datore di lavoro che vi interessa, ma anche che sottolinei le competenze specifiche per quel settore.

Per chi vuole lavorare in banca:

  • è importante il titolo di studio, ma meno delle esperienze lavorative;
  • le esperienze lavorative sono interessanti solo se affini al settore. Poco interesserà alla banca se avete fabbricato mobili fino al giorno prima;
  • sono altrettanto interessanti le esperienze per la banca in settori non affini, ma comunque in grosse organizzazioni, dove si è fatta esperienza a livello di team e di progetto, due caratteristiche particolarmente interessanti per le banche;
  • sono importanti le lingue straniere nel caso in cui la vostra mansione ne preveda l’utilizzo. Se invece, come spesso capita soprattutto nelle filiali di periferia, l’utilizzo della lingua straniera è praticamente nullo, si potranno comunque indicare le competenze di questo tipo, ma senza la necessità di farle risaltare.

Inoltre per chi lavora in banca sono importantissimi eventuali limitazioni a livello di impiego orario e soprattutto la disponibilità o meno a viaggiare.

Molti degli analisti sono costretti per lavoro a viaggiare spesso e dunque limitazioni di questo tipo vanno sicuramente inserite nel curriculum.

Una carriera tra le più sicure: gli stipendi possono essere alti!

La carriera in banca è una delle più solide e delle più sicure a livello occupazionale e salariale.

Il settore impiega il grosso dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato e può dunque essere sicuramente interessante per chi è alla ricerca non di un lavoro momentaneo.

L’incombenza del contratto da rinnovare, ma piuttosto di una posizione certa, quasi garantita, a patto che ovviamente ci si dia da fare e si portino a termine le mansioni richieste.

Gli stipendi dei dipendenti junior non sono altissimi ma quelli più qualificati che riescono a scalare la carriera possono ottenere delle retribuzioni veramente interessanti, soprattutto ai livelli manageriali.

Vale però anche per le banche il discorso solito: il lavoro sta cambiando, trovare un impiego è già difficile ma ancora più complesso è il suo mantenimento. Con le professioni che si evolvono velocemente, infatti, le aziende sono spesso costrette a riorganizzare il personale, ad assumere figure che un tempo non esistevano e che, di fatto, sostituiscono quelle occupate precedentemente.

Se qualche decennio fa, trovato il famoso posto fisso, ci si poteva permettere di aspettare la pensione lavorando serenamente per 35 anni (oggi ormai siamo ben oltre i 40 di versamenti contributivi!), adesso occorre continuare sempre a formarsi e restare al passo con i tempi perchè nemmeno più il contratto a tempo indeterminato rappresenta sempre e comunque un fattore di stabilità assoluta.

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1 COMMENTO

  1. QUALI FRA QUESTI TRE DIPLOMI SONO PIU’ IDONEI PER LAVORARE IN BANCA: RAGIONIERE PERITO COMMERCIALE E PROGRAMMATORE, PERITO INFORMATICO, PERITO AZIENDALE E CORRISPONDENTE IN LINGUE ESTERE?

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