Contributo IVS per Dipendenti in Busta Paga e Autonomi: Cos’è? Guida al Calcolo

Leggere le voci contenuti nella busta paga è importante per capire a cosa realmente si riferiscono.

Una di queste voci importanti da conoscere più a fondo è il contributo IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti): si tratta di una contribuzione obbligatoria versata all’INPS o altro gestore speciale ai fini pensionistici e consiste in una quota trattenuta nella busta paga dei dipendenti.

In altri casi la quota la versa direttamente il lavoratore come forma di assicurazione pensionistica.

L’INPS eroga le quote versate nel caso si verifichi una delle tre condizioni per cui viene fatto il versamento IVS, ovvero in caso di invalidità, anzianità o morte de lavoratore.

Le quote versate andranno quindi ai superstiti.

Il contributo versato è diverso a seconda della categoria in cui rientra il lavoratore. Inoltre, il contributo ivs viene calcolato annualmente ed è proprio l’Inps che stabilisce le aliquote contributive.

L’Inps infatti determina il reddito minimo e massimo che riguarda quel periodo di imposta, e il reddito di fascia. Da questi parametri stabilisce poi il contributo dovuto alla gestione IVS.

Cerchiamo di capire qualcosa in più su questo tema estremamente importante: voltiamo pagina!

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