Allevare Struzzi: Come Aprire un Allevamento

Il mercato del lavoro sembra essere poco ospitale in questi ultimi anni, così sempre più persone cercano di reinventarsi creando un lavoro che possa fruttare guadagni e permettere di combattere la crisi e pagare l’affitto.

Tra le idee che stanno prendendo piede troviamo quella legata all’allevamento degli struzzi.

Si tratta di un tipo di allevamento non molto diffuso: sentendo la parola “allevamento” viene spontaneo pensare alle pecore, capre, vacche e conigli, semmai alle galline, ma raramente la nostra immaginazione corre a questi  volatili esotici.

L’idea vi ha stuzzicato? Se volete capire se conviene avviare questo tipo di attività e in che modo farla diventare redditizia continuate a leggere il nostro articolo dedicato a questa impresa innovativa.

Conviene Allevare Struzzi?

Come abbiamo anticipato, allevare struzzi consiste in un tipo di attività imprenditoriale relativamente recente, che sta vivendo un’impennata notevole proprio da pochi anni.

Del resto non è una novità: se una volta era visto con distacco, oggi aprire un’azienda agricola sta diventando molto più che un ripiego soprattutto per i giovani che stanno trovando nella campagna un nuovo Eldorado.

Come mai c’è stato questo boom?

Naturalmente il principale motore che porta le attività commerciali e produttive a muoversi e intraprendere strade mai battute è la già citata e molto temuta crisi economica, tuttavia  a questo fattore si somma la semplicità che allevare questo uccello prevede e la varietà di prodotti che si possono ricavare, elemento che rende l’attività in questione particolarmente conveniente e appetibile.

Infatti è possibile usare le piume di struzzo per creare oggetti ornamentali e di abbigliamento (o rivenderle alle aziende che le usano in tal senso); lo stesso discorso vale per la pelle, che viene conciata per creare borse e cinture.

Si possono preparare numerose ricette sempre più apprezzate con la carne dell’uccello, e usare le uova per le frittate. Le uova di questi animali hanno un sapore delicato e sono rinomate in quanto contengono meno colesterolo delle uova di gallina.

Non solo: le uova, svuotate con cura, stanno diventando molto apprezzate nell’arte dell’arredamento. Il guscio può essere infatti decorato per creare complementi d’arredo molto raffinati e ricercati, grazie alla pittura o al decoupage.

Un’altra idea molto ambita e in via di sviluppo è legata all’uso degli animali per creare le cosiddette fattorie didattiche, ambienti agricoli dove gli insegnanti portano i propri allievi per vivere una gita all’insegna del contatto con la natura e la riscoperta della realtà dell’allevamento e dell’agricoltura.

Tuttavia bisogna sottolineare che la creazione di oggetti (come le borsette) rappresenta la maggior parte della fonte di guadagno di questo tipo di allevamento: tenete presente che uno struzzo di 100 kg garantisce la produzione di circa 40 kg di carne e 1 metro e mezzo di pelle molto richiesta e pregiata.

Valutate qual è il vostro budget a disposizione in modo da capire come lavorare: avvierete un allevamento a scopo riproduttivo, ossia per vendere le uova? Oppure vi volete impegnare anche nella fase dell’incubazione delle uova fecondate, dello svezzamento, dell’ingrasso e della macellazione del volatile?

Ovviamente questa seconda possibilità richiede un investimento (di tempo e di denaro) maggiore.

Voltiamo pagina e continuiamo la nostra analisi!





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