Smarrimento Targa Auto e Moto: Cosa Fare?

Re-immatricolazione e re-iscrizione del veicolo al PRA

In caso di smarrimento o furto della targa (ma anche in caso di distruzione della stessa) le procedure da seguire sono quelle stabilite dall’art. 102 del Codice della strada.

La prima cosa da fare è denunciare entro 48 ore l’accaduto alle autorità, siano esse carabinieri o polizia.

A presentare la denuncia deve essere l’intestatario della carta di circolazione del veicolo. Successivamente, trascorsi quindici giorni dalla denuncia senza che la targa sia stata ritrovata, l’intestatario deve richiedere alla Motorizzazione Civile una nuova immatricolazione del veicolo, con relativa re-iscrizione al PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

La richiesta di re-immatricolazione può essere presentata sia dall’intestatario che da una persona da esso incaricata presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista (ci si può rivolgere anche allo STA di una provincia diversa da quella della propria residenza o in cui è iscritto il veicolo).

La documentazione da presentare è la seguente:

  • modulo di richiesta di re-immatricolazione (modello DTT2119), in distribuzione gratuita presso gli STA delle Unità Territoriali ACI (PRA) e della Motorizzazione Civile;
  • modulo di richiesta di rinnovo di iscrizione al PRA (modello NP2) su cui indicare il codice fiscale dell’intestatario. Il modulo si può stampare dal sito dell’ACI o lo si può richiedere gratuitamente presso gli STA o presso gli uffici della Motorizzazione Civile;
  • carta di circolazione;
  • certificato di proprietà;
  • denuncia di smarrimento, furto o distruzione della targa (o delle targhe) resa alle autorità o dichiarazione sostitutiva di resa denuncia;
  • eventuale targa rimasta;
  • fotocopia del documento d’identità/riconoscimento dell’intestatario. Se in esso non è specificata la residenza dell’intestatario, è necessario fornire una dichiarazione sostitutiva di certificazione della residenza. Se il documento è in lingua straniera, si deve allegare una traduzione in italiano. Se l’intestatario è una persona giuridica (società, ente o associazione), il legale rappresentante deve fornire una dichiarazione sostitutiva che ne attesti la sede. Se l’intestatario è un cittadino extracomunitario residente in Italia, è necessario allegare una copia del permesso di soggiorno in corso di validità, oppure una copia del permesso di soggiorno scaduto con allegata la copia della ricevuta postale attestante la presentazione dell’istanza di primo rilascio, oppure ancora la copia del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. Se l’intestatario è un familiare extracomunitario di un cittadino UE residente in Italia, è necessario allegare una copia della carta di soggiorno del familiare di un cittadino UE oppure la copia della carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini UE;
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