Vendere Online: Aprire un Negozio Online e Guadagnare è Facile…se Sai Come Farlo!

Vendere Online è ormai da qualche anno l’attività commerciale principale per un grosso numero di categorie merceologiche e anche chi non ha mai avuto esperienza come gestore di un negozio può provare a farlo su Internet.

Le possibilità sono moltissime, anche se nel Mare Magnum di Internet spesso districarsi non è semplice, dato anche il fatto che le possibili soluzioni per vendere online sono diverse, così come sono diversi i siti ai quali potremmo ricorrere per farlo.

Possiamo inoltre agire in completa autonomia, vendendo sul nostro negozio online personale, oppure agire per tramite dei siti vendita online, quelli gestiti dai grandi gruppi multinazionali e che sono ormai marchi riconoscibili da tutti.

Come vendere online: le modalità principali

Ci sono diverse modalità per vendere online, che oggi devono tenere conto anche della realtà dei Social Network, che sebbene non siano nati per scopi di questi tipi, si sono rapidamente trasformati in un ulteriore canale di vendita.

Tra le modalità principali per vendere online troviamo:

  • I siti nei quali si può aprire un proprio negozio: pensiamo a eBay o ad Amazon, dove possiamo appoggiarci su una struttura già esistente, che può anche permetterci di entrare in contatto con la vastissima clientela che già frequenta il sito;
  • Forum e social network: i forum e i social network sono dei canali molti importanti, che permettono inoltre di abbinare alla vendita la creazione di gruppi di interesse e dunque al supporto di una nicchia merceologica;
  • Gli e-commerce: si tratta di siti “singoli”, che riguardano esclusivamente la nostra attività e che hanno modalità di funzionamento totalmente diverso. Dovremo infatti o affidarci ad un professionista, oppure gestire noi anche l’aspetto tecnico della questione, nonché quello della promozione, come vedremo tra poco più avanti.

Cosa vendere online per guadagnare?

Non basta essere online per avere un negozio di successo. Dovremo infatti anche decidere che tipo di merce vendere attraverso il nostro sito o su siti terzi.Come Vendere online

Non si tratta di una scelta facile, anche se per orientarci su cosa vendere per guadagnare possiamo tenere conto di alcuni criteri:

  • la passione e la conoscenza del settore sono fondamentali: non ci si può improvvisare esperti di elettronica o esperti di abbigliamento. Sia per vendere che per anticipare i trend è necessario avere passione e conoscere quello che si sta commerciando. Non basta buttarsi a capofitto in quello che è il mercato che ci sembra più lucrativo: bisogna studiare (e molto) e seguire gli andamenti di mercato. Senza avere una genuina passione per il settore, difficilmente si riesce ad andare lontani;
  • i settori dove si vende di più sono anche quelli dove la concorrenza è più spietata: dati alla mano è l’elettronica a farla da padrona nel mondo delle vendite online e potremmo essere tentati dal buttarci anche noi nella mischia; la verità è che è un settore piuttosto saturo e dove i margini sono ridotti davvero all’osso. Nelle nicchie invece si tende a vendere meno e i margini sono decisamente più alti;
  • più la merce è costosa, più avremo bisogno di capitali iniziali per fare magazzino: per avviare una piccola attività che vende cover per telefoni non richiede grossi impegni; discorso decisamente diverso invece nel caso in cui volessimo ad esempio vendere computer, veicoli oppure anche materiale per la fotografia e le riprese. In quei casi i costi si fanno sicuramente più elevati e in alcuni casi proibitivi per chi sta aprendo la sua prima attività.

L’importanza di un business plan per Vendere su Internet

I buoni propositi non sono sufficienti per vendere su Internet e dovremo preoccuparci ben più del cosa vendere per fare soldi. Ci servirà un business plan che tenga conto di:

  • dove comprare la merce all’ingrosso
  • dove venderla (scegliendo una tra le soluzioni che abbiamo indicato sopra)
  • come fare magazzino
  • come gestire il magazzino

Come recitano tutte le guide per diventare imprenditori di successo, non avere un piano è il piano perfetto per fallire e non è sicuramente questo quello che vogliamo dalla nostra attività. Organizziamo un piano che sviluppi per bene la nostra idea e che affronti anche le possibili criticità.

Si può vendere online senza partita IVA?

Si può vendere online senza partita IVA a patto che non si tratti di un’attività abituale. Il carattere dell’abitualità nel nostro ordinamento è almeno in parte soggetto alle rilevazioni del giudice e dell’Agenzia delle Entrate ed è forse un po’ difficile da definire in termini certi e non equivoci.

Tuttavia nel caso in cui le nostre vendite fossero costanti e nel caso in cui si dovesse avere anche magari un piccolo magazzino, sarà necessaria la partita IVA, nonché le formalità da adempiere per l’ottenimento della stessa e gli oneri accessori per la gestione di un’attività commerciale al dettaglio.

Inoltre, anche nel caso in cui l’attività di vendita online non fosse abituale, nel caso in cui si andasse a vendere merce per più di 5.000 euro, sarà necessario aprire la partita IVA.

Quanto costa aprire la partita IVA? E mantenerla?

Aprire la Partita IVA, a patto di essere capaci di procurarsi la documentazione per proprio conto, non costa assolutamente nulla in Italia.

Vanno però calcolati altri tipi di costi che saranno necessari per il mantenimento della stessa:

  • il ricorso ad un commercialista, che a seconda della mole di lavoro che si andrà a svolgere applicherà tariffe diverse (aspettiamoci comunque almeno 100 euro al mese)
  • l’iscrizione alla camera di commercio: è obbligatoria per i commercianti e costa circa 100 euro l’anno

A questi costi si devono anche aggiungere i contributi e le imposte di IRPEF e IRAP (attenzione, si sta discutendo una riforma in tal senso!): si paga tra il 23 e il 27% di quello che si incasserà, a patto di rimanere al di sotto della soglia dei 28.000 euro, ai quali va aggiunto il 3.90% di IRAP.

A grandi linee fisco e enti previdenziali assorbiranno il 35% circa di quello che andremo a fatturare. Per approfondire, suggeriamo la lettura di queste guide specifiche:

La scelta più costosa: l’e-commerce personale

Abbiamo parlato in apertura della nostra guida della possibilità di percorrere diverse strade per cominciare il nostro commercio online. Una di queste è quella di aprire un e-commerce per conto nostro, affidandoci o ad un professionista web-designer, oppure ad uno dei siti che offrono questo tipo di piattaforme, sia a pagamento che gratis (e dei quali parleremo in modo più diffuso più avanti).

Si tratta di una scelta che può essere considerata il meglio per chi:

  • ha già un’attività avviata e dunque va a proporre sul web un nome che la gente già conosce e che non avrà bisogno di essere fatto nascere da zero
  • vuole controllare la sua attività, e non essere uno delle migliaia di venditori su eBay, Amazon o altri siti del genere
  • vuole avere un’impostazione il più possibile professionale, decidere come presentare il proprio sito web, il design nei minimi dettagli
  • ha tempo, voglia e capacità di gestire il magazzino per conto proprio, anche se comunque coadiuvato da quelli che sono i software per e-commerce

La scelta del sito web indipendente o affiliato, ma comunque con al suo interno un e-commerce direttamente gestibile è una scelta costosa, dato che dovremo o pagare un servizio in abbonamento oppure gestire da soli costi di hosting, di aggiornamento, di assistenza tecnica.

Vendere online: siti per e-commerce gratis

Esistono diversi siti per vendere online gratis che consentono di aprire un e-commerce, almeno in prima battuta e per operazioni minime, gratuito.

Tra i più popolari del momento troviamo:

  • Jimdo: offre un’ottima piattaforma in HTML5, compatibile con tutti i dispositivi del momento, con design responsive e un discreto software per la gestione sia del magazzino che degli ordini. L’offerta gratis è sicuramente interessante, ma non adeguata a chi vuole lavorare sul serio e fare un buon numero di ordini. In quel caso di finirà per passare alla versione premium, che costa intorno ai 15€ al mese e comunque include tutto quello di cui avete bisogno per far funzionare il vostro e-shop e vendere online senza troppe preoccupazioni;
  • EcWid: si tratta di una piattaforma che è disponibile anche in Italia e che offre grosso modo le stesse funzionalità offerte da Jimdo. Anche questa è un’offerta che non dovrebbe in alcun modo creare problemi anche a chi non è particolarmente esperto di questioni tecniche e che vuole semplicemente cominciare a vendere la propria merce. Anche EcWid offre diversi pacchetti, tra cui quello gratuito che è sicuramente adeguato per iniziare, ma meno adeguato per chi voglia invece vendere con una buona scelta di merce e con un alto numero di vendite.

Si tratta ad ogni modo di soluzioni che tendono a costare decisamente meno rispetto ad un eventuale sito internet aperto invece in proprio, soluzione che però, come avremo modo di vedere tra pochissimo, ha anche i suoi lati positivi.

L’alternativa e-commerce personale: costi e procedure per la vendita online

L’e-commerce personale, come abbiamo detto poco sopra, è di gran lunga la soluzione più costosa in quanto dovremo sostenere costi per:

  • hosting, ovvero il server o la porzione di server dove verrà ospitato il sito internet;
  • pagare per il design, l’implementazione, il mantenimento del sito web, affidandosi in genere ad un’agenzia o comunque ad un libero professionista; anche qui andrebbe ricordata la necessità di affidarsi ad una figura professionale e non ad hobbisti. In ballo c’è il successo della nostra attività commerciale e non vorremmo mai buttare al vento i nostri sforzi per aver risparmiato qualcosa sul sito internet.

Si tratta dunque di una soluzione tra le più costose, che permette però il più alto grado di personalizzazione nonché la gestione assolutamente completa del nostro e-commerce.

Vendere attraverso e-commerce, come avremo modo di vedere tra pochissimo, non è assolutamente l’unica soluzione possibile per chi volesse vendere online. Esistono infatti anche altri siti dove potremo gestire le vendite magari in modo più immediato e senza neanche le operazioni minime alle quali veniamo costretti dalle piattaforme elencate poco sopra.

Vendere su siti vendita online: Amazon, eBay ed alternative minori

Si può anche scegliere, con costi che sono ancora più bassi (e che sono in genere, fatta salva qualche eccezione, a commissione e non a pagamento fisso), di diventare commercianti utilizzando dei siti per vendere online che siano piattaforme già ben stabilite e che abbiano un buon numero di potenziali clienti.

I siti più popolari tra quelli utilizzati a questo scopo sono sicuramente:

  • eBay: si tratta di una piattaforma che era nata come una sorta di mercatino dell’usato online, ma che negli anni si è evoluta abbastanza da offrire ormai qualunque tipo di servizio e di merce, soprattutto nuova. eBay ha perso un po’ un po’ del suo stile ad “asta” e oggi le aste con il “compralo subito” e che dunque permettono compravendita proprio come negli altri negozi online, sono le più popolari;
  • Amazon: il gruppo statunitense permette praticamente a tutti di aggiungere la propria attività commerciale al sito, in modo abbastanza facile e con una platea enorme a disposizione, tanto in Italia quanto negli altri paesi, che possono essere raggiunti senza iscrizioni aggiuntive e senza problemi di tipo fiscale, dato che sarà tutto gestito da Amazon, senza nessuna necessità di intervento da parte nostra;
  • ci sono anche una miriade di siti, nuovi e meno nuovi, dove è possibile inserire annunci e effettuare compravendite, di cui parleremo poco più avanti, andando ad analizzare la possibilità di sfruttare anche questi canali meno conosciuti per portare a casa la proverbiale pagnotta

Come vendere su eBay

eBay è forse la più immediata delle piattaforme che sono elencate sopra. Si tratta di uno dei marketplace più vecchi di Internet e continua ad essere, anche in Italia, un autentico punto di riferimento per il commercio online. Vendere su eBay è molto facile. Basterà infatti fare un account in pochi minuti e poi cominciare a vendere tramite gli annunci.

Cosa vendere su Ebay

I vantaggi innegabili collegati all’utilizzo di eBay per il proprio e-commerce sono i seguenti:

  • accesso ad un bacino di utenti enorme; sono moltissimi infatti coloro i quali continuano ad affidarsi ad eBay per le spese quotidiane e non
  • motore di ricerca interno ben funzionante: per i potenziali clienti sarà molto, molto facile andare ad individuare le nostre merci
  • il sistema dei pagamenti è facile da impostare e grazie a PayPal si offrono garanzie aggiuntive alla clientela
  • si viene immediatamente inseriti in uno dei più grandi marketplace del mondo, con la possibilità inoltre di vendere anche all’estero, senza doverci preoccupare di traduzioni, di gestione fiscale, etc.
  • si ha inoltre la possibilità di aprire un negozio, a costi ridotti e che permette la gestione della merce e degli annunci in modo semi-automatico. Il negozio di eBay porta via davvero poco tempo per la gestione, il che vuol dire lasciarci più tempo per gestire i nostri affari.

Ci sono ovviamente cose meno positive collegate all’utilizzo di eBay per il nostro negozio online:

  • il cliente non ci conosce, e ha a che fare principalmente con eBay, motivo per il quale la piattaforma in questione è difficile da usare nel caso in cui il nostro obiettivo fosse quello di far crescere un brand del commercio. Su eBay i venditori sono tutti ugualmente anonimi
  • ci sono delle commissioni di vendita anche importanti: su alcune categorie di merce si può finire a pagare tra commissioni di vendita e commissioni PayPal anche oltre il 10%. Si tratta di commissioni importanti che devono essere ben analizzate prima di procedere all’immissione degli annunci, dato che in moltissimi casi, purtroppo, potrebbero lasciarci pochissimo spazio operativo

eBay è una buona soluzione anche e soprattutto per chi vuole cominciare a muovere i primi passi nel commercio online. Non c’è bisogno di aprire un negozio online né tantomeno di preoccuparsi di complicatissime operazioni tecniche: con eBay si può mettere un annuncio, vendere sia all’asta che con prezzo fisso e vedere e è questa l’occupazione che potrebbe fare al caso nostro.

Per approfondire, leggi la guida su: Come e Cosa Vendere su Ebay

Come vendere su Amazon

Amazon è l’altra alternativa che permette di vendere online. Potremo aggiungere il nostro negozio all’enorme offerta del gruppo statunitense, portando a casa i seguenti vantaggi:

  • un enorme bacino di utenza, il più grande del mondo occidentale e a livello globale secondo solamente ad AliBaba. Amazon proietta il nostro negozio immediatamente in tutto il mondo e ci permette di vendere a tutti, sia in Europa che, per chi lo volesse, fuori dall’Europa
  • il sito è tecnicamente molto efficiente: per i vostri clienti sarà estremamente facile trovarvi e trovare la vostra merce e anche confrontare i vostri prezzi con quelli dei vostri concorrenti. Questo vuol dire che non dovrete affatto occuparvi del vostro marketing: su Amazon parla il prezzo, la faccia ce la mette il gruppo americano e non voi
  • il sito garantisce anche di seguire i clienti che sono più interessati alla vostra merce, proponendo allo stesso tempo pubblicità ripetute e contestuali, che renderanno più facile per voi vendere quello che avete in magazzino

Vendere su Amazon

Il sistema offerto da Amazon è di gran lunga il più comodo tra quelli che vengono utilizzati, anche se anche in questo caso dovremo fare necessariamente i conti anche con i lati negativi di questo approccio:

  • le commissioni per i venditori sono tra le più alte del web e in alcune casi possono avvicinarsi la 20% del valore dell’intera vendita
  • non è possibile ricorrere a sistemi di pagamento come ad esempio PayPal e sarà necessario affidarsi ai circuiti MasterCard, Visa e Maestro
  • la competizione su Amazon è estremamente agguerrita e i prezzi proposti sono tra i più bassi di tutto il web, il che vuol dire che anche i nostri margini finiranno per ridursi in modo sostanzioso, margini ai quali andranno anche sottratte le corpose commissioni, che vanno calcolate sulla somma totale della vendita e non sul nostro guadagno.

Anche quando si ha dunque a che fare con gruppi come Amazon, c’è il rischio comunque di lavorare molto e guadagnare molto poco. Individuare una nicchia redditizia è la conditio sine qua non per fare soldi sul serio su Amazon.

Per approfondire, leggi la guida su: Come Vendere su Amazon

Gli altri siti: annunci, piattaforme per l’usato, Social Network

Ci sono poi tutta una serie di altre piattaforme che ci permettono di vendere online, anche se difficilmente potremo farlo in modo professionale, dato che manca la struttura sottostante che permette di comportarsi come un negozio o attività di commercio.

Si tratta però comunque di canali alternativi che possono aiutare a portare a casa qualche vendita e magari dare una spinta alla nostra attività proprio quando ne avrebbe più bisogno:

  • OpenBazar.it: si tratta di una piattaforma dove viene venduto praticamente di tutto, con una certa predilezione per gli arredi di casa e l’abbigliamento. Le commissioni da pagare sono estremamente basse (l’1% sul totale delle vendite), anche se la piattaforma di vendita è sicuramente meno evoluta di quelle offerte da Amazon o da eBay
  • Clasf.it: in questo caso siamo davanti ad un sito di annunci in tutto e per tutto, che oltre a non applicare commissioni, permette di avere anche una pagina negozio per fidelizzare i clienti
  • Kijiji: questo sito dal nome impronunciabile è gestito da eBay e si occupa di annunci. Ci finisce in genere roba di seconda mano e usata e non sembra essere una buona base dalla quale cominciare a sviluppare un e-commerce serio e che possa essere la nostra attività. Ogni tanto si può fare qualche buon affare, ma nulla di più

L’opzione social network senza aprire negozio online

Sono sempre di più coloro i quali svolgono una buona attività di compravendita utilizzando esclusivamente i social network. Instagram e Facebook sono le piattaforme più utilizzate e permettono di avere vendite rapide, raggiungendo un enorme bacino di potenziali clienti.

È bene però ricordarsi al tempo stesso che:

  • si tratta di piattaforme dove dovremo essere attivi e cercare di costruire una nostra base di utenti, intervenendo a proposito nei gruppi, intrattenendo rapporti con le nicchie etc;
  • si dovrebbe cercare comunque di avere una piattaforma “stabile” di appoggio, verso la quale indirizzare i clienti potenzialmente interessati.

Come vendere online: Quali sono le scelte migliori? Cosa vendere per guadagnare davvero?

Come abbiamo avuto modo di vedere da quanto riportato poco sopra, avviare un’attività di e-commerce è meno semplice di quello che vorrebbero farci credere e nonostante si possa trasformare in un’enorme opportunità, avremo comunque bisogno di mettercela tutta per far nascere e crescere la nostra attività.

La piattaforma più adatta dipende dal tipo di lavoro che vorremo andare a fare: l’unico consiglio che possiamo darvi è di non esagerare, soprattutto all’inizio e di non investire tropo denaro se non nella merce.

Ci sono moltissime piattaforme a basso costo e forse l’opzione “negozio online di proprietà” dovrebbe essere accantonata almeno fino a quando non saremo certi del nostro business.





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